+2,8% per oro. Scivolone per il petrolio, -2,6% il Wti
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 10 ott - Le Borse europee chiudono in rosso una settimana trascorsa sulle montagne russe. A inaugurare l'ottava sono state infatti le dimissioni a sorpresa del premier francese Sebastien Lecornu, seguite dall'euforia che ha riportato i listini del Vecchio Continente sui massimi (con Milano a livelli che non si vedevano dal 2007) e, allo stesso tempo, l'oro a sfondare quota 4mila dollari l'oncia. Infine, proprio durante gli ultimi scambi della settimana, il ritorno della tensione tra Stati Uniti e Cina ha innescato forti vendite sia a Wall Street che in Europa. Il tutto mentre lo shutdown negli Usa è arrivato alla seconda settimana. In questo contesto, Milano ha chiuso da peggiore della classe, con un passivo del 2,8%, seguita da Amsterdam (-2,2%) e Parigi (-2%), ancora alle prese con la formazione di un nuovo governo. Più contenute le perdite di Francoforte (-0,5%), Londra (-0,7%) e Madrid (-0,7%). Passando all'azionario, il ritorno dello spettro dei dazi (con il presidente Usa Trump che ha minacciato nuove tariffe sui prodotti cinesi) ha mandato al tappeto i titoli europei dell'auto (-9,1% per il sottoindice di settore nelle ultime cinque sedute). A Piazza Affari Stellantis ha lasciato così sul terreno il 5,1% nella settimana e Ferrari il 19,4%, complice il tonfo che è seguito all'outlook al 2030 deludente presentato durante il Capital Markets Day del Cavallino. I petroliferi, Tenaris in testa al -4,8%, hanno risentito dei forti cali del greggio (Brent -2,1% e Wti -2,6%), sotto pressione sia per i timori per l'economia globale che potrebbero alimentare nuovi dazi, sia per l'allentamento delle tensioni in Medio Oriente. Proprio la tregua a Gaza ha ridotto anche l'attrattiva dei titoli della Difesa, con Leonardo che nella settimana ha perso il 5,2%. Sul fronte opposto, la migliore nelle ultime cinque sedute è stata Italgas (+4,8%), dopo l'avvio del processo di assegnazione degli asset da dismettere. Bene anche le altre utility Terna (+2,9%) e Snam (+2,3%), mentre Buzzi (+4,6%) beneficia road show in corso a Londra. Infine Unipol ha guadagnato il 2,5% sulle ipotesi di una partnership nella bancassurance con Unicredit.
Sul valutario, l'euro è arretrato dell'1% nella settimana penalizzato dalla crisi politica francese. L'oro è invece salito del 2,8%, grazie ai nuovi record messi a segno durante la settimana.
Cog
(RADIOCOR) 10-10-25 18:51:06 (0534) 3 NNNN
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October 10, 2025 12:51 ET (16:51 GMT)




















