(Corretto refuso nel titolo)
FRANCOFORTE (dpa-AFX) - I titoli delle case automobilistiche tedesche hanno registrato rialzi superiori alla media martedì in un mercato complessivamente tonico. Il comparto ha beneficiato non solo del generale allentamento delle tensioni sulle borse, con USA e Iran che valutano un nuovo round di colloqui, ma anche delle dichiarazioni rilasciate da Mercedes e Porsche sull'andamento del primo trimestre (pre-close calls), prima dell'inizio del periodo di "quiet period" che precede la pubblicazione dei risultati.
In rialzo anche Continental, fornitore del settore automotive, che ha beneficiato di una promozione a "Overweight" da parte della banca britannica Barclays. Nell'attuale contesto, l'analista Erwann Dagorne punta con maggior decisione sulle qualità difensive e sul potere di determinazione dei prezzi (pricing power), caratteristiche che Conti sembra riunire in sé.
Nel primo pomeriggio, i titoli del produttore di pneumatici guadagnavano l'1,9% a 64,82 euro in un Dax solido. Contemporaneamente, Mercedes-Benz saliva del 2,0% a 55,30 euro, superando - così come Porsche AG - la media mobile a 200 giorni, indicatore molto seguito per il trend di lungo periodo.
VW ha guadagnato l'1,7% a 89,34 euro, mentre BMW ha ceduto lo 0,3% a 83,60 euro dopo i deboli dati sulle vendite del primo trimestre. Nel MDax, il produttore di auto sportive Porsche AG è balzato del 4,1% a 43,20 euro.
Secondo un operatore, le indicazioni emerse dalle call di Mercedes e Porsche, migliori delle temute attese, hanno sostenuto non solo i due titoli ma l'intero comparto automobilistico. Gli analisti hanno parlato di sviluppi incoraggianti in alcune aree delle due case, pur segnalando dettagli che giustificano uno sguardo più critico.
L'analista di Barclays Henning Cosman, in seguito alle dichiarazioni di Porsche, si aspetta un "trimestre solido", sebbene partendo da una base debole. Il fatturato complessivo dovrebbe contrarsi meno rispetto a quello del business all'ingrosso. L'esperto prevede che i margini per il risultato operativo (Ebit) e il flusso di cassa (free cash flow) nel primo trimestre si collochino nella fascia alta dei target per il 2026. L'impatto positivo sui margini sarebbe riconducibile, tra l'altro, al forte mix di modelli della casa di auto sportive.
Philippe Houchois, esperto di Jefferies, non ha ravvisato grandi sorprese, ma ha rivisto al rialzo le stime sul free cash flow. Gli esperti di Bernstein e Oddo BHF hanno invece sottolineato positivamente l'andamento dei margini, pur rapportandoli ai costi di riposizionamento strategico ancora contenuti per il primo trimestre.
Secondo l'analista di Bernstein Stephen Reitman, il messaggio chiave di Porsche riguarda la redditività operativa del gruppo. Il margine operativo (Ebit), ha scritto, si collocherà probabilmente nella parte alta del range previsto a marzo, superando così anche le previsioni di consenso di Visible Alpha. "Segnaliamo tuttavia che i costi di riposizionamento strategico previsti da Porsche per il trimestre, pari a circa 100 milioni di euro, sono insolitamente bassi rispetto agli 800-900 milioni di euro attesi per l'esercizio 2026", ha precisato. Oddo ha aggiunto che la redditività relativamente robusta del primo trimestre è da attribuire, oltre al mix di prodotti, alla modalità di distribuzione dei costi.
Anche per quanto riguarda Mercedes, gli analisti vedono luci e ombre. Nel complesso, le dichiarazioni della casa automobilistica sono state leggermente migliori del previsto, ha commentato Philippe Houchois di Jefferies, lodando in particolare i margini nel business dei van. Sebbene abbia leggermente alzato le stime sui margini, l'analista rimane cauto sull'intero anno a causa del conflitto in Medio Oriente.
Reitman di Bernstein Research ha parlato di un cash flow robusto, mentre Cosman di Barclays ritiene che con il primo trimestre Mercedes abbia toccato il punto di minimo del 2026. Gli esperti di Oddo hanno invece tagliato il target price da 43 a 42 euro, confermando il giudizio "Underperform". Essi prevedono un avvio d'anno fiacco per il segmento auto di Mercedes, sia in termini di volumi di vendita che di performance operativa, penalizzata dai cambi di modello. Secondo Oddo, Mercedes continua a dover affrontare "sfide strutturali significative". Sebbene la generosa politica di distribuzione dei dividendi sostenga il titolo, il deterioramento dei fondamentali solleva "dubbi sulla sostenibilità di tale strategia".
Il titolo BMW ha inizialmente risentito delle deboli vendite in Cina e nel segmento delle auto elettriche nel primo trimestre. Prevale inoltre la cautela in vista dell'imminente pre-close call. L'analista Patrick Hummel di UBS ha recentemente tagliato il prezzo obiettivo su BMW, anche se il produttore premium potrebbe sorprendere positivamente con le sue dichiarazioni. Anche Houchois di Jefferies aveva ridotto il target price la scorsa settimana, citando l'impatto del conflitto iraniano, sebbene questo dovrebbe risultare trascurabile nel primo trimestre./ck/men/jha/
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