LONDRA, 6 febbraio (Reuters) - Shell sospenderà i nuovi investimenti in Kazakistan a causa di una serie di procedimenti legali avviati dal governo contro la major petrolifera e altre società internazionali per controversie sui costi.
Lo ha detto il Ceo Wael Sawan.
Il Kazakistan si scontra da anni con le compagnie petrolifere internazionali e ha avviato procedimenti arbitrali contro gli sviluppatori dei giacimenti di Kashagan e Karachaganak, contestando costi per un ammontare di rispettivamente 13 miliardi e 3,5 miliardi di dollari.
Una delle richieste riguarda il giacimento gestito dal consorzio Karachaganak Petroleum Operating, in cui Shell detiene una partecipazione del 29,25% insieme a Eni, Chevron, Lukoil e KazMunayGaz.
"Questo influisce sul nostro interesse a investire ulteriormente in Kazakistan", ha detto Sawan durante una teleconferenza con gli analisti. "Riteniamo che ci siano ancora molte potenziali opportunità di investimento in Kazakistan, ma aspetteremo finché non avremo una visione più chiara di come evolverà la situazione".
La scorsa settimana Bloomberg News ha riferito, citando fonti anonime, che il consorzio Karachaganak ha perso l'arbitrato. Alcune fonti hanno detto a Reuters che il tribunale di Stoccolma si è pronunciato in favore del Kazakistan su una serie di contestazioni sui costi e si prevede un risarcimento tra i 2 e i 4 miliardi di dollari.
(Tradotto da Jasmine Mazzarello, editing Antonella Cinelli)




















