(Alliance News) - Stellantis accelera sull'elettrificazione dei veicoli commerciali leggeri in Europa con una nuova iniziativa commerciale volta a ridurre uno dei principali ostacoli all'adozione dell'elettrico da parte delle imprese: il prezzo, come scrive Milano Finanza giovedì.
La business unit dedicata ai veicoli professionali, Stellantis Pro One, ha annunciato una campagna che prevede la vendita dei furgoni elettrici a batteria allo stesso prezzo delle corrispondenti versioni diesel. La promozione, valida fino alla fine di giugno 2026, riguarda l'intera gamma di van compatti e di medie dimensioni dei marchi del gruppo.
L'iniziativa coinvolge i modelli Compact Van – Citroën Berlingo, Fiat Professional Doblò, Opel Combo e Peugeot Partner – e i Mid-Size Van – Citroën Jumpy, Fiat Professional Scudo, Opel Vivaro e Peugeot Expert, prosegue MF.
L'allineamento dei prezzi tra versioni elettriche e diesel potrebbe comprimere i margini nel breve periodo, ma allo stesso tempo contribuire ad aumentare le vendite di modelli a zero emissioni e facilitare il rispetto dei target europei sulle emissioni.
Dal punto di vista tecnico, i modelli mantengono caratteristiche operative simili alle versioni termiche: autonomia fino a circa 340 chilometri per i furgoni compatti e fino a circa 350 chilometri per quelli di taglia media, con capacità di carico tra 800 chilogrammi e 1,5 tonnellate.
Come riporta il quotidiano, il costo dell'iniziativa è difficile da stimare, ma un confronto con i listini italiani indica l'entità dello sforzo commerciale. Il Fiat E-Doblò elettrico parte da circa EUR24.000 più IVA, mentre il Fiat Doblò benzina o diesel è proposto da EUR17.800 più IIVA: la differenza è di circa EUR6.200 per veicolo.
Nel segmento medio, il Fiat E-Scudo parte da EUR28.400 più Iva contro EUR21.900 più Iva della versione diesel, con uno scarto di circa EUR6.500.
In pratica, per ogni furgone elettrico venduto nell'ambito della campagna Stellantis potrebbe sostenere uno sconto commerciale di circa EUR6.000-EUR6.500 rispetto alle versioni diesel equivalenti, riducendo i margini ma aumentando le vendite di modelli a zero emissioni e riducendo il rischio di sanzioni UE sulle emissioni dal 2027.
Di Claudia Cavaliere, Alliance News reporter
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