Secondo Bloomberg, i confronti riguardano in particolare una possibile partecipazione in Maserati o in altri marchi, nonché l'accesso alle capacità produttive del gruppo. Stellantis ha confermato l'esistenza di tali contatti, definendoli normali attività commerciali. Né Xiaomi né XPeng hanno rilasciato dichiarazioni.

Questi colloqui, avviati da diversi mesi, giungono dopo che il gruppo ha registrato 22,2 miliardi di euro di svalutazioni, in gran parte legate al ridimensionamento della propria strategia sui veicoli elettrici. Parallelamente, Stellantis ha impegnato circa 13 miliardi di dollari di investimenti negli Stati Uniti per rinnovare la propria gamma. Una collaborazione con i costruttori cinesi permetterebbe al gruppo di accedere a tecnologie avanzate nell'elettrico e nel software, due aree identificate come leve per il rafforzamento delle attività europee.

Viene evocata la possibilità che i partner cinesi acquisiscano una partecipazione in una futura entità europea di Stellantis, sebbene allo stato attuale non vi sia alcuna certezza di un accordo. Una scissione completa tra le attività europee e americane del gruppo, nato nel 2021 dalla fusione tra FCA e PSA, è stata categoricamente smentita da Stellantis.