(Alliance News) - Stellantis sta valutando possibili accordi con case automobilistiche cinesi che potrebbero investire negli asset europei in difficoltà, consentendo al gruppo di concentrare maggiormente gli investimenti negli USA.

Secondo fonti citate da Bloomberg e riprese venerdì da Il Sole 24 Ore, i vertici hanno incontrato Xiaomi e Xpeng per discutere opzioni di riorganizzazione delle attività europee, inclusa l'eventuale acquisizione di quote in Maserati o in altri marchi. Sul tavolo, anche l'accesso alla capacità produttiva, mentre i gruppi cinesi cercano di rafforzare la propria presenza in Europa.

Stellantis ha commentato che si tratta di "normali attività di business" e di discussioni con diversi operatori del settore a livello globale, ribadendo di non commentare le speculazioni. Xpeng e Xiaomi non hanno rilasciato dichiarazioni.

Le trattative riflettono anche le traiettorie divergenti del gruppo tra Europa e USA, dove Stellantis ha avviato investimenti per circa USD13 miliardi per rinnovare la gamma. Secondo alcune fonti, la riorganizzazione potrebbe in teoria portare a una separazione tra le attività europee e quelle statunitensi della società nata nel 2021 dalla fusione tra FCA e PSA, anche se una scissione completa non è al centro delle discussioni.

Il gruppo ha comunque smentito categoricamente questa ipotesi.

I colloqui, in corso da mesi, includono la possibilità che partner cinesi acquisiscano una partecipazione in una futura entità europea di Stellantis, anche se non vi è alcuna certezza che un accordo venga raggiunto. Una maggiore collaborazione con i costruttori cinesi potrebbe rafforzare il business europeo, offrendo accesso a tecnologie avanzate per veicoli elettrici e software.

Le valutazioni arrivano dopo l'annuncio di svalutazioni record per EUR22,2 miliardi, in gran parte legate al ridimensionamento della strategia sugli EV. Parallelamente, Stellantis sta valutando anche una collaborazione più stretta con l'attuale partner cinese Leapmotor, con cui sta esplorando progetti comuni su tecnologia elettrica e software per auto a basso costo destinate al mercato europeo.

Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter

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