La sterlina ha mantenuto i suoi guadagni rispetto a un dollaro sotto pressione dalla Federal Reserve, ma ha ceduto terreno nei confronti di un euro in ripresa giovedì, mentre la valuta britannica si è lasciata guidare dai movimenti più ampi del mercato in attesa di importanti dati economici interni.
I dati mensili sul PIL sono attesi per venerdì; questi, insieme ai dati sul mercato del lavoro e sull'inflazione della prossima settimana, definiranno l'orientamento della decisione sui tassi della Banca d'Inghilterra, anch'essa prevista per la prossima settimana.
I mercati al momento considerano quasi certa una riduzione dei tassi, con la crescita economica che rimane fiacca e l'inflazione in calo rispetto ai livelli elevati precedenti.
Gli analisti di Barclays hanno affermato in una nota di giovedì che, pur prevedendo che i dati soddisferanno i criteri per un taglio dei tassi, "l'incertezza intrinseca in questo scenario significa che continueremo a monitorare attentamente le pubblicazioni in cerca di segnali di una forza economica aggiuntiva significativa".
Il comitato di politica monetaria della Banca d'Inghilterra aveva mantenuto i tassi invariati il mese scorso con una stretta divisione nel voto di 5 a 4, ma Barclays prevede che il governatore Andrew Bailey cambierà la sua posizione questa volta.
In attesa di questi eventi, i fattori interni che guidano la sterlina sono rimasti pochi.
Rispetto al dollaro, la sterlina è rimasta stabile a 1,2288 dollari, dopo aver guadagnato lo 0,65% mercoledì quando il dollaro è sceso su tutta la linea in seguito al taglio dei tassi da parte della Federal Reserve e a una prospettiva per il 2026 meno aggressiva di quanto alcuni si aspettassero. [FRX/]
L'euro, nel frattempo, è stato sostenuto dai mercati che iniziano a ipotizzare un possibile aumento dei tassi da parte della Banca Centrale Europea verso la fine del prossimo anno, e la moneta unica è salita dello 0,17% sulla sterlina, attestandosi a 87,51 pence.
























