Berenberg conferma su STMicroelectronics la raccomandazione 'buy' e rivede al rialzo il prezzo obiettivo a EUR53,00 da EUR29,00, alla luce di una visione più favorevole sulle prospettive di crescita del gruppo, sostenute sia dal miglioramento del ciclo sia da nuovi driver strutturali.

Nel report firmato da Tammy Qiu si evidenzia come i risultati del primo trimestre 2026 mostrino che "un livello sano di recupero della domanda è in corso", con le scorte lungo la catena distributiva tornate su livelli normali.

Gli ordini risultano solidi, con un rapporto book-to-bill ben superiore a 1x in tutti i mercati finali e in tutte le aree geografiche, mentre tra l'85% e il 90% delle prenotazioni del trimestre dovrebbe tradursi in fatturato nel corso del 2026. La banca segnala però che non emergono ancora segnali chiari di ricostituzione delle scorte presso i clienti finali, con la domanda che resta sostenuta soprattutto dallo smaltimento degli stock e da una maggiore visibilità sugli end market.

Nel breve termine, la società indica per il secondo trimestre ricavi pari a USD3,45 miliardi, in aumento di circa il 12% rispetto al trimestre precedente. Per l'intero 2026 è attesa una crescita a doppia cifra, trainata principalmente dal comparto automotive, dove la domanda beneficia della diffusione dei sistemi avanzati di assistenza alla guida, dell'aumento dei sensori e della crescente adozione di semiconduttori di potenza in carburo di silicio.

A questi elementi si aggiungono il contributo della nuova attività MEMS acquisita da NXP Semiconductors e il rafforzamento della domanda industriale, in particolare nei microcontrollori general purpose e nei data center. Berenberg individua inoltre ulteriori leve di crescita in mercati in espansione come l'intelligenza artificiale e il settore satellitare.

In questo contesto, la società prevede ricavi dai data center superiori a USD500 milioni nel 2026 e oltre USD1 miliardo nel 2027, pur con un'espansione limitata nel breve dalla capacità produttiva disponibile. Parallelamente, sono stati ottenuti numerosi design win per soluzioni di potenza in silicio e carburo di silicio destinate alle infrastrutture legate all'AI. Nel segmento satellitare, il gruppo punta a generare oltre USD3 miliardi di ricavi cumulati tra il 2026 e il 2028, un elemento che, secondo la banca, è apprezzato dal mercato per il potenziale di sviluppo.

Sul fronte della redditività, i margini restano inferiori ai livelli storici: per il secondo trimestre è atteso un margine lordo del 35,2%, con un miglioramento progressivo nella seconda parte dell'anno. Il pieno effetto delle iniziative di ottimizzazione della capacità produttiva dovrebbe però emergere solo tra la seconda metà del 2027 e il 2028. L'obiettivo di lungo termine sul margine lordo, indicato tra il 44% e il 46%, richiederà quindi più tempo per essere raggiunto secondo Berenberg.

La guidance sui costi operativi netti indica inoltre una crescita nella fascia medio-alta a una cifra, rispetto alla precedente indicazione di incremento a una cifra bassa.

Le stime aggiornate riflettono un recupero graduale ma sostenuto: i ricavi sono attesi a USD14,18 miliardi nel 2026, in aumento rispetto a USD11,80 miliardi nel 2025, per poi salire a USD16,54 miliardi nel 2027 e USD18,55 miliardi nel 2028. L'Ebit è previsto a USD1,04 miliardi nel 2026 da USD175 milioni nel 2025, con un ulteriore progresso a USD2,38 miliardi nel 2027 e USD3,40 miliardi nel 2028, mentre l'utile netto è stimato a USD1,04 miliardi nel 2026 da USD166 milioni, in crescita a USD2,23 miliardi nel 2027 e USD3,12 miliardi nel 2028.

Gli indicatori di redditività mostrano un miglioramento progressivo, con il margine Ebit atteso al 7,3% nel 2026 dall'1,5% del 2025, in aumento al 14,4% nel 2027 e al 18,3% nel 2028, mentre il margine Ebitda è previsto al 18,6% nel 2026 dal 17,2% del 2025, fino al 26,9% nel 2028.

Sul fronte della remunerazione degli azionisti, il dividendo per azione è stimato in crescita a USD0,39 nel 2026 da USD0,35 nel 2025, con ulteriori incrementi a USD0,42 nel 2027 e USD0,47 nel 2028.

In termini di valutazione, Berenberg indica di adottare un multiplo di 25 volte gli utili attesi per il 2026, ritenuto coerente con un profilo di crescita che combina la normalizzazione ciclica con il contributo crescente di segmenti ad alto potenziale come intelligenza artificiale e satelliti.