(Alliance News) - Mercoledì, al giro di boa delle contrattazioni, i principali indici europei si muovono senza una direzione univoca, con Piazza Affari sopra quota 49.100 punti e Parigi che si distingue come la più debole tra le Borse del Vecchio Continente, dopo i deludenti dati su disoccupazione e inflazione.

Sul fronte macroeconomico, il Prodotto Interno Lordo dell'Eurozona è cresciuto a un ritmo più lento nel primo trimestre del 2026 sia su base annua che trimestrale, come reso noto dall'Eurostat mercoledì.

L'economia dell'area dell'euro si è ampliata dello 0,1% nel primo trimestre rispetto agli ultimi tre mesi del 2025, quando era cresciuta dello 0,2% su base congiunturale.

Su base annua, invece, il PIL è salito dello 0,5% nel primo trimestre dopo l'aumento dello 0,7% dell'ultimo trimestre dello scorso anno.

La produzione industriale dell'Eurozona è cresciuta allo stesso ritmo del mese prima a marzo su base congiunturale mentre il ritmo di decremento annuo è accelerato, come reso noto dall'Eurostat mercoledì.

L'output dell'industria dell'area dell'euro è cresciuto dello 0,2% su base mensile a marzo, come a febbraio. Su base annua, la produzione industriale è calata del 2,1% dopo essere diminuita dello 0,8% il mese precedente.

Sul fronte della politica monetaria, il presidente della Bundesbank Nagel ha indicato che la Banca Centrale Europea potrebbe alzare i tassi nella riunione di giugno, citando i rischi inflazionistici legati alla guerra in Iran e agli elevati prezzi dell'energia.

Così, il FTSE Mib sale dello 0,4% a 49.161,61, il Mid-Cap avanza dello 0,3% a 59.431,74, lo Small-Cap guadagna lo 0,4% a 34.506,86 mentre l'Italia Growth è in rialzo dello 0,1% a 8.917,78.

Il FTSE 100 di Londra è in verde dello 0,3%, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,1% mentre il DAX 40 di Francoforte avanza dello 0,7%.

Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, STMicroelectronics continua a guidare i rialzi e avanza del 5,5% con quasi 2 milioni di azioni scambiate.

Buzzi - in calo dello 0,4% - ha comunicato mercoledì di aver chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi netti pari a EUR960,3 milioni, in calo dell'1,2% rispetto ai EUR972,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.

Nel trimestre, i volumi di vendita di cemento sono aumentati del 10,4% a 7,04 milioni di tonnellate, sostenuti soprattutto dall'inclusione nel perimetro di consolidamento delle attività negli Emirati Arabi Uniti, consolidate da maggio 2025. A perimetro costante, le consegne hanno invece mostrato una lieve contrazione.

Spinta ribassista su Leonardo che cede lo 0,9% a EUR49,57. JPMorgan conferma la raccomandazione 'overweight' sul titolo ma riduce il target price a EUR70,00 da EUR77,00, continuando comunque a vedere un potenziale rialzo implicito del 40% nei prossimi 19 mesi.

Gli analisti della banca USA spiegano che il taglio dell'obiettivo di prezzo riflette soprattutto l'introduzione di uno sconto del 10% legato alla governance dopo il cambio al vertice della società, pur ribadendo che Leonardo resta "una delle principali scelte nel settore europeo della difesa".

Banca Mediolanum - giù dello 0,3% - accelera sulla possibile cessione di Flowe, la fintech specializzata nei servizi di pagamento per le imprese. Secondo fonti finanziarie sarebbero quattro i soggetti interessati, tra cui Nexi, Bancomat e Numia, partecipata da Fsi, Iccrea Banca e Banco BPM.

Lottomatica azzera i guadagni della sessione precedente e cede l'1,8%.

Tra i ribassisti, Ferrari cede l'1,3%, Brunello Cucinelli arretra dell'1,2% mentre Moncler è in rosso del 2,1% e resta sul fondo del principale listino.

Sul Mid-Cap, d'Amico mantiene saldamente la vetta del listino, ampliando i guadagni al 4,1%.

Salvatore Ferragamo risente del calo del comparto del lusso e cede il 2,1%.

Reply - in calo dell'1,2% - ha comunicato mercoledì che la controllata Hermes Reply ha lanciato Brick Cognitive, un nuovo sistema operativo agentico sviluppato per integrare l'intelligenza artificiale nelle operations industriali.

PharmaNutra sale dello 0,2% a EUR88,20, ritracciando dal nuovo massimo a 52 settimane a EUR90,00 toccato durante gli scambi d'apertura.

Sale la tensione attorno a Ferretti, in rialzo dello 0,6%, in vista dell'assemblea per il rinnovo del cda. Si sfidano il socio cinese Weichai, con il 39,51%, e la ceca KKCG, che tramite Azur As detiene il 23,23% e sostiene la conferma di Alberto Galassi come CEO. Secondo MF-Milano Finanza, soggetti vicini a Weichai hanno aumentato le quote restando sotto il 3%, tra cui Bank of China, salita all'1,989% con l'acquisto di 6,7 milioni azioni ordinarie.

SOL è in attivo del 2,1% a EUR58,70. Sul titolo si segnala che Berenberg ha alzato il target price a EUR60,00 da EUR59,00 con raccomandazione 'buy'.

Ariston Holding - in verde dello 0,1% - ha comunicato mercoledì che la procedura di sell-to-cover annunciata il 5 maggio è stata eseguita da JPMorgan Workplace Solutions tra l'8 e il 12 maggio.

Come rivela la società, 107.964 azioni ordinarie di Ariston sono state vendute per conto dei beneficiari del piano di incentivazione del 2023, per consentire il pagamento delle imposte applicabili. Il prezzo di vendita medio è stato pari a EUR3,748.

Sul fondo del listino cadetto resta NewPrinces, che amplia il rosso al 3,9%.

Sullo Small-Cap, prosegue il rally Tesmec - in rialzo del 4,8% - che mantiene la vetta del paniere, segnando la terza seduta consecutiva di rialzi.

Dall'altro lato del listino Aedes lascia il 4,4% sul parterre.

Buoni acquisti su Pininfarina - in rialzo del 3,4% - che ha comunicato martedì di aver chiuso il primo trimestre con ricavi di EUR35,7 milioni da quelli di EUR19,1 milioni dello stesso periodo dell'anno precedente. L'Ebitda è salito a EUR1,6 milioni dal dato negativo di EUR200.000 mentre il risultato operativo è positivo per EUR1,0 milione dalla perdita operativa di EUR2,6 milioni di un anno prima.

Banca Sistema prosegue gli scambi in verde dell'1,2%. Martedì il board ha approvato gli schemi di bilancio consolidato al 31 marzo, chiusi con un utile netto pari a EUR3,8 milioni, in calo del 67% rispetto agli EUR11,6 milioni dello stesso periodo del 2025. Il risultato non include l'utile pro quota del Gruppo KK pari a EUR1,8 milioni, rettificato per mantenere il patrimonio netto contabile al valore stimato di cessione.

Aeffe - su dello 0,7% - ha comunicato martedì che proseguono le attività legate alla composizione negoziata della crisi d'impresa e al processo di M&A avviato per il risanamento del gruppo.

La società ha selezionato Oxy Capital come soggetto che ha presentato un'offerta ritenuta potenzialmente idonea a favorire il buon esito del percorso di ristrutturazione. L'offerta, formulata da Oxy come capofila di un consorzio industriale e finanziario ancora in fase di definizione, resta preliminare e non vincolante.

Fra le PMI coi maggiori scambi per controvalore, Casta Diva Group sale del 5,4% mentre DBA Group raccoglie l'8,8% a EUR4,23.

Fope - in rialzo del 2,0% - celebra i dieci anni dalla quotazione in Borsa con risultati in forte crescita e nuovi obiettivi di espansione internazionale. In occasione del Capital Markets Day di Milano, il gruppo ha indicato target al 2029, anno del centenario, con ricavi attesi tra EUR145 milioni ed EUR150 milioni rispetto ai EUR93,6 milioni del 2025 ed Ebitda previsto tra EUR33 milioni ed EUR35 milioni rispetto a EUR20,5 milioni attuali.

Monnalisa - flat a EUR0,65 - ha comunicato martedì che Simone Pratesi ha rassegnato le dimissioni da consigliere d'amministrazione della società. Al suo posto, entra nel board Riccardo Corradori.

Valtecne - flat a EUR8,40 - ha comunicato martedì di aver realizzato, nel primo trimestre, ricavi consolidati per EUR10,3 milioni in crescita del 9,6% da EUR9,4 milioni dello stesso periodo del 2025.

Officina Stellare ritraccia dello 0,8% dopo aver toccato in apertura il nuovo massimo a 52 settimane a EUR35,80.

In Asia, il Nikkei ha chiuso in rialzo dello 0,8%, lo Shanghai Composite ha guadagnato lo 0,7% mentre l'Hang Seng ha terminato in verde dello 0,2%.

A New York, alla chiusura di martedì, il Dow Jones ha chiuso in rialzo dello 0,1% a 49.760,56, il Nasdaq ha perso lo 0,7% a 26.088,20 e l'S&P 500 è sceso dello 0,2% a 7.400,96.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1702 da USD1,1745 di martedì sera mentre la sterlina scambia a USD1,3520 da USD1,3520 di ieri.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD107,47 al barile da USD108,31 al barile di martedì sera mentre l'oro vale USD4.698,77 l'oncia da USD4.652,45 l'oncia della chiusura di ieri.

Sul calendario economico di mercoledì, alle 1200 CEST è in arrivo il report mensile dell'OPEC mentre dalle 1300 CEST il focus si sposta sui mutui statunitensi e alle 1430 CEST è in arrivo il dato sull'indice dei prezzi alla produzione USA.

Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter

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