(Alliance News) - Martedì, i principali indici europei sono in rialzo, nel tentativo di recuperare le perdite della vigilia mentre gli investitori continuano a valutare la tenuta del rally globale alimentato dai titoli tecnologici e dall'intelligenza artificiale.
Così, il FTSE Mib è in rialzo dell'1',0% a 50.304,00, il Mid-Cap è in verde dell'1,0% a 62.508,42, lo Small-Cap sale dello 0,7% a 36.058,73 mentre l'Italia Growth avanza dello 0,1% a 9.144,46.
Il FTSE 100 di Londra è in verde dello 0,4%, il CAC 40 di Parigi sale dell'1,0% così come il DAX 40 di Francoforte.
Resta alta l'attenzione per gli sviluppi in Medio Oriente. I media iraniani hanno riferito che Teheran ha sospeso i contatti con Washington in risposta agli attacchi israeliani in Libano, mentre il presidente USA Donald Trump ha ribadito che i negoziati proseguono e si è detto fiducioso sulla possibilità di raggiungere già la prossima settimana un memorandum d'intesa per la riapertura dello Stretto di Hormuz.
Sul fronte energetico, alcuni esportatori hanno avvertito l'OPEC+ che le interruzioni dell'offerta potrebbero protrarsi anche dopo la riapertura dello Stretto.
Il greggio USA oscilla attorno a USD93 al barile: un fallimento dei negoziati potrebbe riportare rapidamente i prezzi sopra USD100, mentre una de-escalation favorirebbe un ritorno verso USD80. Secondo Swissquote, un ulteriore calo delle scorte globali potrebbe addirittura sostenere una salita oltre USD120.
L'oro recupera terreno dopo le vendite della vigilia e torna sopra USD4.500 l'oncia, sostenuto dall'incertezza geopolitica e dal raffreddamento delle quotazioni petrolifere.
Sul fronte macroeconomico, l'attenzione in Europa sarà rivolta alla stima preliminare dell'inflazione dell'Eurozona di maggio, che potrebbe fornire indicazioni sull'impatto delle tensioni in Medio Oriente sulle pressioni sui prezzi. Il calendario societario resta invece privo di risultati di rilievo.
A Wall Street, l'S&P 500 ha aggiornato i massimi storici grazie alla forza del comparto tecnologico. Gli operatori continuano inoltre a valutare la possibilità di un rialzo dei tassi della Federal Reserve entro la fine dell'anno dopo i recenti segnali di accelerazione dell'inflazione.
L'attenzione si sposterà ora sui dati JOLTS relativi alle offerte di lavoro negli USA e, soprattutto, sul rapporto ufficiale sul mercato del lavoro in uscita venerdì, considerato determinante per le prossime decisioni della banca centrale americana.
Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, STMicroelectronics guida il paniere con un rialzo dell'8,1% dopo che ha comunicato di aver alzato le proprie aspettative di crescita nel mercato dei data center alla luce della persistente forte domanda di infrastrutture per l'intelligenza artificiale e dei progressi realizzati nell'espansione della capacità produttiva.
La società prevede ora ricavi dai data center pari a circa USD1 miliardo nel 2026, rispetto alla precedente indicazione di un fatturato "ben superiore a USD500 milioni".
Se l'attuale dinamica del mercato dovesse proseguire e sulla base degli impegni commerciali già acquisiti, il fatturato del segmento potrebbe inoltre raddoppiare nel 2027. In precedenza STMicroelectronics aveva indicato ricavi "ben superiori a USD1 miliardo" per quell'anno.
Brunello Cucinelli raccoglie l'1,4%. Morgan Stanley conferma una visione positiva su Brunello Cucinelli, ritenendo la società tra i principali beneficiari dei cambiamenti strutturali in atto nel mercato del lusso. Gli analisti hanno quindi innalzato il prezzo obiettivo a EUR100 da EUR95, confermando la raccomandazione 'overweight'.
Forza su UniCredit che sale dell'1,2%. I principali investitori istituzionali internazionali hanno sostenuto l'offerta pubblica di scambio dell'istituto di Piazza Gae Aulenti su Commerzbank, come emerge dai verbali dell'assemblea del 4 maggio che ha approvato l'aumento di capitale al servizio dell'operazione, secondo quanto riportato martedì da MF-Milano Finanza. Tra i sostenitori figurano, tra gli altri, Vanguard, BlackRock e Norges Bank.
Saipem - che si porta avanti dello 0,8% - potrebbe aggiudicarsi un importante contratto in Medio Oriente. La joint venture con Larsen & Toubro sarebbe in pole position per i pacchetti offshore 2A e 2B del giacimento di gas Dorra, tra Arabia Saudita e Kuwait.
Secondo UpstreamOnline, il progetto comprende strutture offshore, gasdotti sottomarini e oltre 50.000 tonnellate di attività di fabbricazione. L'intero sviluppo onshore e offshore avrebbe un valore di circa USD10 miliardi, pari a EUR8,6 miliardi, anche se non è ancora nota la quota spettante ai due gruppi. La decisione finale resta inoltre condizionata dall'incertezza legata al conflitto in Medio Oriente.
Stellantis sale dell'1,4%, dopo aver chiuso in calo lunedì. La Fiat 500 ibrida, indicata dal produttore come il modello chiave per il rilancio di Mirafiori, potrebbe registrare nel 2026 volumi inferiori alle attese. Il direttore operativo per l'Europa allargata Emanuele Cappellano ha riconosciuto che il target di 100.000 unità annue appare difficile da raggiungere, dopo una produzione di circa 15.000 vetture nel primo trimestre, sostanzialmente in linea con gli ordini ricevuti.
Tra i ribassisti, Leonardo cede lo 0,4%, mentre Eni arretra dello 0,5%.
Sul Mid-Cap, Sesa e Sanlorenzo guidano i rialzi avanzando del 3,6% ciascuna.
Vendite su MAIRE che cede in apertura lo 0,5% a EUR14,46.
Pirelli & C. - su dello 0,7% - ha comunicato lunedì che sono state depositate due liste di candidati per il rinnovo del consiglio di amministrazione per il triennio 2026-2028.
BFF Bank si colloca sul fondo del paniere cadetto, registrando un calo dello 0,9%, dopo aver ceduto il 4,8% lunedì sera.
Sullo Small-Cap, Datalogic interrompe il rally rialzista e cala dello 0,2% a EUR5,82. Lunedì le azioni della società hanno chiuso la seduta in rialzo del 36% a EUR5,82, raggiungendo i massimi da quasi un mese, dopo l'annuncio dell'offerta pubblica di acquisto volontaria promossa da Hydra, azionista di controllo del gruppo con quasi il 65% del capitale.
Spinta ribassista anche su Trevi Finanziaria Industriale, giù dello 0,4% a EUR7,00. Alantra esprime una raccomandazione 'buy' sul titolo e un target price di EUR10,00 per azione, dopo che la società ha annunciato l'impegno irrevocabile di Polaris Capital Management a sottoscrivere integralmente la quota di propria competenza nel prossimo aumento di capitale da EUR100 milioni.
Gli analisti Luca Arena, Andrea Zampaloni e Filippo Mazzoleni sottolineano che Polaris, che detiene il 6,60% del capitale per conto dei propri clienti, aggiunge un ulteriore elemento di supporto all'operazione.
Dexelance - su del 3,5% - ha comunicato lunedì la conclusione del periodo di offerta relativo all'aumento di capitale in opzione da massimi EUR49,9 milioni, deliberato dal consiglio di amministrazione il 4 maggio.
Fra le PMI, Helyx Industries avanza dell'8,7% dopo il calo in doppia cifra della vigilia.
Culti Milano - non interessata dagli scambi - si avvia verso l'uscita da Piazza Affari dopo il successo dell'offerta pubblica di acquisto totalitaria promossa da Berger International. Al termine del periodo di adesione sono state conferite all'offerta 283.625 azioni, pari al 9,2% del capitale sociale e all'84% dei titoli oggetto dell'OPA.
ABP Nocivelli - in calo del 4,6% - ha comunicato lunedì di essere estranea ai fatti oggetto degli articoli di stampa relativi all'indagine avviata sul progetto del Parco della Salute e della Scienza di Torino, ribadendo "di aver sempre operato nel rispetto della normativa applicabile e dei principi di correttezza e trasparenza", come si legge nella nota diffusa.
Lunedì Banca Akros ha informato di aver sospeso la valutazione del rating su ABP Nocivelli dopo che la Procura di Torino ha avviato un'indagine sulla gara d'appalto per l'ospedale del capoluogo piemontese.
A New York, lunedì sera, il Dow ha guadagnato lo 0,1%, il Nasdaq è avanzato dello 0,4% mentre l'S&P 500 è salito dello 0,3%.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in rosso dello 0,3%, l'Hang Seng è salito del 2,5%, mentre lo Shanghai Composite avanzato dello 0,4%.
Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1647 da USD1,1625 di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3473 da USD1,3450 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD93,70 al barile da USD96,40 di lunedì sera, mentre l'oro vale USD4.531,93 l'oncia da USD4.473,85 della chiusura di ieri sera.
Sul calendario economico di martedì, alle 1030 CEST, è in arrivo il dato sui mutui UK e sulla massa monetaria.
Nel pomeriggio, dagli USA, alle 1600 CEST il dato sui nuovi lavori Jolts, mentre alle 1600 CEST - nuovamente in UK - è previsto un discorso del governatore Bailey.
Tra le società quotate a Piazza Affari non sono previste particolari comunicazioni.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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