I mercati avranno molto su cui riflettere nella settimana a venire, mentre il frenetico inizio di gennaio continua senza sosta, con la presenza del presidente degli Stati Uniti Donald Trump al World Economic Forum di Davos che si prepara a essere il fulcro dell'attenzione.
La battaglia in corso per il controllo della Federal Reserve approderà anche alla Corte Suprema e la Banca del Giappone si riunirà, con all'orizzonte una possibile elezione anticipata.
Ecco tutto ciò che c'è da sapere sulla prossima settimana nei mercati finanziari, a cura di Amanda Cooper e Naomi Rovnick da Londra, Rae Wee da Singapore, Kevin Buckland da Tokyo e Lewis Krauskopf da New York.
SCARPONI DA NEVE SUL CAMPO
È quel periodo dell'anno in cui leader politici, banchieri centrali, miliardari e magnati della tecnologia mettono da parte i loro fogli di calcolo per indossare gli scarponi da neve e dirigersi verso la località montana svizzera di Davos, per la 56ª edizione del World Economic Forum.
Oltre a destreggiarsi tra il famigerato sistema di badge colorati che distingue i veri influenti da tutti gli altri, i delegati esploreranno il tema di quest'anno, "Uno Spirito di Dialogo", dal 19 al 23 gennaio.
Ma l'attenzione principale sarà tutta su Trump, che prevede di partecipare di persona, dopo aver preso parte al forum lo scorso anno tramite collegamento video, subito dopo l'inizio del suo secondo mandato. Ha dichiarato che il suo discorso riguarderà proposte su alloggi e accessibilità.
Ma tutti osserveranno attentamente per eventuali notizie che spazino dalla geopolitica al commercio provenienti dal presidente. L'unico argomento che, oltre all'"effetto Trump", potrebbe dominare la conversazione è l'Intelligenza Artificiale.
CUCINANDO UNA TEMPESTA
La battaglia di Trump con la Federal Reserve approda mercoledì alla Corte Suprema in un caso che potrebbe avere ripercussioni sulla capacità della banca centrale di operare in modo indipendente.
I giudici ascolteranno un caso presentato dalla policymaker Lisa Cook in risposta al tentativo di Trump di rimuoverla dal consiglio della Fed. Questa battaglia si svolge all'indomani della notifica di un mandato di comparizione al presidente uscente della Fed, Jay Powell, da parte del Dipartimento di Giustizia, riguardante precedenti testimonianze sulle ristrutturazioni degli uffici della Fed.
Powell ha dichiarato che questo episodio fa parte di un contesto più ampio di minacce e pressioni continue da parte dell'amministrazione. La Fed appartiene alla categoria delle agenzie indipendenti, tradizionalmente protette dal controllo presidenziale.
Cook ha affermato che le accuse mosse da Trump nei suoi confronti non gli conferivano l'autorità legale per rimuoverla e che si trattava di un pretesto per licenziarla a causa della sua posizione sulla politica monetaria.
SCOMMESSA ELETTORALE
La premier giapponese Sanae Takaichi scommette che la sua popolarità personale presso l'elettorato si tradurrà in un mandato più forte, con la decisione di indire elezioni anticipate, presumibilmente per l'8 febbraio.
Si tratta in realtà di una scommessa rischiosa. Il gradimento per il governo Takaichi è superiore persino a quello del suo mentore Shinzo Abe, mentre il suo partito - il LDP, segnato dagli scandali - continua a languire vicino ai minimi storici.
Per ora, gli investitori sembrano credere che la sua coalizione possa almeno rafforzare l'attuale esigua maggioranza alla Camera bassa, offrendole maggiore margine per un ampio stimolo fiscale. E ciò sta facendo volare le azioni ai massimi storici, mentre lo yen e i titoli di Stato a lunga scadenza affondano.
La sua decisione di sciogliere il parlamento venerdì prossimo per preparare il terreno alle elezioni potrebbe oscurare l'altro grande evento della settimana nel Paese: la decisione di politica monetaria della Banca del Giappone.
Dopo l'aumento dei tassi solo lo scorso mese, si prevede poco dalla prossima riunione della banca centrale, con la maggior parte degli economisti che ipotizza luglio come momento per un ulteriore rialzo.
OBIETTIVO RAGGIUNTO, E ORA?
La Cina apre la settimana con la pubblicazione degli attesissimi dati sul PIL del quarto trimestre e dell'intero anno, dove ci si aspetta che Pechino abbia raggiunto il suo obiettivo di crescita, nonostante l'economia continui a procedere a fatica.
La crescita, che il presidente Xi Jinping ha dichiarato lo scorso mese dovrebbe attestarsi intorno al 5% nel 2025, è probabilmente stata sostenuta dalle esportazioni di beni del Paese, che si sono dimostrate resilienti anche di fronte ai dazi imposti da Trump.
La Cina ha registrato un avanzo commerciale record di quasi $1,2 trilioni nel 2025.
Ma una delle principali domande che si pongono i policymaker è per quanto tempo l'economia da $19 trilioni possa resistere a una crisi immobiliare e a una domanda interna debole continuando a esportare beni sempre più economici.
Insieme ai dati sul PIL di lunedì, gli investitori riceveranno anche i dati sui prezzi delle case e sulle vendite al dettaglio di dicembre, che probabilmente rafforzeranno la necessità di ulteriori stimoli politici.
STAGIONE DEGLI UTILI
La stagione degli utili statunitensi del quarto trimestre entra nel vivo, con i risultati attesi da aziende di primo piano come Netflix, Johnson & Johnson e Intel.
Il colosso dello streaming Netflix pubblicherà i risultati nel pieno della sua accesa battaglia con Paramount Skydance per Warner Bros Discovery - un accordo destinato a sconvolgere il panorama dei media.
I risultati contrastanti delle banche hanno dato il via alla stagione delle trimestrali, mentre i principali dirigenti di JPMorgan hanno anche avvertito che il tetto del 10% proposto da Trump sui tassi delle carte di credito danneggerebbe i consumatori.
Le prospettive delle aziende saranno cruciali nelle prossime settimane. Le ampie aspettative di crescita degli utili nel 2026 sono un elemento chiave dell'ottimismo tra gli investitori azionari.



















