La quotazione di SpaceX dominerà la scena, con la società destinata a diventare una delle prime dieci aziende statunitensi per capitalizzazione dopo il debutto, mentre un rialzo dei tassi da parte della Banca Centrale Europea giovedì appare ormai scontato.

Altrove, la Cina pubblicherà una serie di dati macroeconomici e il gruppo OPEC+ si riunirà per decidere le quote di produzione petrolifera nel contesto del conflitto in Iran. Infine, giovedì prenderanno il via i Mondiali di calcio in Messico.

Ecco i temi chiave della prossima settimana sui mercati finanziari a cura di Lewis Krauskopf a New York, Yoruk Bahceli, Karin Strohecker e Ahmad Ghaddar a Londra e Gregor Stuart Hunter a Singapore.

IP-OH!

Wall Street si prepara all'offerta pubblica iniziale di SpaceX, l'azienda di razzi e satelliti di Elon Musk: un evento di mercato sismico che sarà probabilmente il primo di una serie di mega IPO nei prossimi mesi.

Il debutto di SpaceX sul Nasdaq - previsto per il 12 giugno - si profila mentre i titoli tecnologici ad alta crescita hanno guidato un rally impressionante dei principali indici azionari statunitensi. La società punta a raccogliere la cifra record di 75 miliardi di dollari, puntando a una valutazione di 1,75 trilioni di dollari.

Alla quotazione dovrebbero seguire i debutti dei giganti dell'IA OpenAI e Anthropic, che il 1° giugno ha dichiarato di aver presentato in via riservata la documentazione per una IPO negli Stati Uniti.

L'attenzione sarà rivolta anche all'indice dei prezzi al consumo statunitense, mentre gli investitori monitorano i timori inflazionistici alimentati dal rincaro dei prezzi energetici. I risultati trimestrali di Oracle manterranno i riflettori puntati sul rally del comparto tech e sul fervore che circonda l'intelligenza artificiale.

STRONCARE SUL NASCERE

La BCE si appresta a diventare la prima tra le grandi banche centrali ad alzare i tassi dall'inizio della guerra in Iran.

Con il ricordo della crisi energetica del 2022 ancora vivo, Francoforte non intende farsi trovare impreparata questa volta.

L'atteso rialzo di 25 punti base di giovedì viene interpretato come una sorta di 'assicurazione' - un segnale che la BCE non permetterà all'inflazione di radicarsi - piuttosto che come l'inizio di un aggressivo ciclo restrittivo.

Non si tratta del boom economico post-pandemico del 2022, pertanto i banchieri centrali dovranno muoversi con estrema cautela, cercando di alzare i tassi senza esacerbare il rallentamento della crescita già innescato dalla crisi.

Per questo motivo, i mercati scommettono che la BCE aumenterà i tassi solo due o tre volte quest'anno, con la prossima mossa prevista con ogni probabilità a settembre.

LA PIÙ IMPORTANTE DELLE COSE MENO IMPORTANTI

La Coppa del Mondo FIFA 2026 prende il via giovedì. Il più grande evento sportivo del mondo sarà ospitato congiuntamente da Messico, Canada e Stati Uniti. Circa 5 miliardi di persone si sono sintonizzate l'ultima volta: con più squadre e più stadi, ci si aspetta un'audience globale ancora più vasta.

Si tratta di un importante volano di ricavi per le aziende del settore beverage come Molson Coors o Heineken, per i produttori europei di abbigliamento sportivo come Adidas, o per gli operatori turistici e le compagnie aeree statunitensi, grazie ai tifosi che viaggiano, consumano birra e acquistano merchandising.

L'impatto macroeconomico? Meno brillante: la crescita tende a essere di breve durata e la spesa spesso viene semplicemente riallocata, specialmente quando è suddivisa tra tre grandi economie.

E per quanto riguarda i pronostici: il modello predittivo di Goldman Sachs - basato sui rating Elo ideati per i giocatori di scacchi - vede la Spagna favorita al 26%, seguita da Francia, Argentina e Brasile.

BUSINESS AS USUAL

I ministri dell'OPEC+ dovrebbero concordare domenica un aumento dell'obiettivo di produzione per luglio, secondo fonti vicine al dossier, con il gruppo che segnala una continuità operativa nonostante la guerra in Iran.

I prezzi del petrolio sono stati volatili mentre gli investitori attendono progressi nei colloqui di pace che potrebbero sbloccare lo Stretto di Hormuz. A maggio, i prezzi sono scesi di oltre il 19%, principalmente sulle speranze di un accordo.

Sette membri chiave dell'OPEC+ hanno innalzato le quote di quasi 600.000 barili al giorno (bpd) tra aprile e giugno. Tuttavia, la produzione effettiva è scesa a 33,19 milioni di bpd in aprile dai 42,77 milioni di febbraio.

La quota di luglio è destinata ad aumentare di circa 188.000 bpd, in linea con giugno. L'Agenzia Internazionale dell'Energia ha avvertito che le scorte globali potrebbero raggiungere livelli critici prima del picco della domanda estiva.

CHECK-UP CINA

L'economia cinese si sottoporrà al suo check-up mensile nella prossima settimana, con i dati commerciali di maggio previsti per martedì che forniranno l'ultimo aggiornamento su come la principale economia asiatica ha affrontato il terzo mese della guerra in Iran.

Mercoledì, gli investitori avranno una nuova lettura sulle tendenze dei prezzi, per capire se l'inflazione al consumo rimarrà sulla traiettoria ascendente intrapresa da ottobre. Anche l'indice dei prezzi alla produzione attirerà l'attenzione, dopo essere tornato in territorio positivo a marzo per la prima volta in quasi quattro anni.

Nel corso della settimana verranno pubblicati anche i dati sui prestiti di maggio. Aprile ha registrato la crescita più debole degli ultimi due anni per il 'total social financing', la misura più ampia del credito all'economia cinese.