La questione si pone in modo acuto per gruppi come il francese Teleperformance e il suo grande rivale americano Concentrix, che alla fine della scorsa settimana ha pubblicato gli attesissimi risultati trimestrali. Si veda a questo proposito Teleperformance: dura disapprovazione degli investitori per la sua strategia.
A prima vista, l'azienda americana sembra aver evitato il peggio, con un fatturato in aumento dell'1% e un utile operativo in crescita del 3% nei primi nove mesi dell'anno. Buone notizie anche sul fronte del free cash flow, che è aumentato di quasi la metà rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, senza tuttavia rielaborare i compensi in stock option.
Dopo tre anni preoccupanti di stagnazione, nonostante quasi 3,6 miliardi di dollari spesi in acquisizioni, quest'anno il flusso di cassa libero dovrebbe registrare un aumento significativo. Concentrix prevede quindi di restituire circa 240 milioni ai suoi azionisti nell'intero esercizio fiscale, di cui due terzi sotto forma di riacquisto di azioni.
Queste cifre vanno messe in prospettiva rispetto a una capitalizzazione di borsa di tre miliardi di dollari e un valore aziendale (capitalizzazione di borsa più debito netto) di 7,5 miliardi di dollari.
Sebbene i riacquisti di azioni abbiano senso - vengono effettuati a multipli di valutazione al minimo di x5 l'EBITDA, simili a quelli di Teleperformance - non mancano di illustrare lo stile aggressivo di Concentrix. Con un debito netto di 4,5 miliardi che rappresenta tra i sette e i nove anni di flusso di cassa libero, il gruppo cammina sul filo del rasoio; non può permettersi alcun passo falso.
Concentrix ha infatti adottato una strategia di crescita esterna molto aggressiva per recuperare terreno sul suo concorrente francese. In questo contesto, il tema dei margini rimane di fondamentale importanza per gli analisti, poiché il minimo deterioramento peserà pericolosamente sui coefficienti di solvibilità. Tuttavia, bisogna riconoscere che l’americana e la sua rivale francese, nonostante una leggera erosione, garantiscono per il momento una relativa stabilità in questo senso.
Il direttore generale Christopher Caldwell ha dichiarato alla fine della settimana che il consolidamento è ancora agli inizi e che dovrebbe accelerare nei prossimi due o tre anni. Resta da vedere come Concentrix potrà finanziare questa strategia con un'azione al minimo storico e un bilancio così indebitato.
Non c'è dubbio che la presenza di un azionista di riferimento come Groupe Bruxelles Lambert, che detiene il 15% del capitale dell'azienda americana, si rivelerà un vantaggio decisivo in questo complesso scenario.

















