(Alliance News) - I futures puntano a un avvio in deciso calo per i mercati azionari europei dopo lo scoppio della guerra in Iran, con l'attacco di USA e Israele che ha innescato una violenta risposta da parte della repubblica islamica.
Lunedì, Israele ha bombardato il Libano, espandendo il conflitto nella regione dopo il massiccio attacco israelo-statunitense contro l'Iran, lanciato dal presidente degli USA, Donald Trump, per rovesciare il potere a Teheran.
Le forze israeliane hanno bombardato obiettivi in ??tutto il Libano, tra cui Beirut, dopo che Hezbollah, il movimento armato musulmano sciita sostenuto da Teheran, ha lanciato razzi verso Israele in rappresaglia per l'uccisione della guida suprema iraniana, l'ayatollah Ali Khamenei.
Attacchi su larga scala erano in corso anche nel cuore di Teheran, hanno affermato le forze israeliane, mentre l'esercito statunitense ha ampliato i suoi obiettivi in ??tutto l'Iran domenica.
Il FTSE Mib è indicato in calo di 805,0 punti o dell'1,7% dopo aver
Il FTSE 100 di Londra è dato in rosso di 72,4 punti o dello 0,7%, il CAC 40 di Parigi è previsto giù di 165,5 punti o dell'1,9% e il DAX 40 di Francoforte è atteso in ribasso di 567,8 punti o del 2,3%.
Venerdì sera, a Milano, il Mid-Cap ha chiuso in rosso dello 0,4% a 59.976,64, lo Small-Cap è salito dello 0,6% a 36.502,64 mentre l'Italia Growth ha guadagnato lo 0,2% a 8.728,25.
Alla chiusura di venerdì, si è registrata una notevole forza su Saipem, che ha chiuso in rialzo del 2,6% a EUR3,57 per azione. UBS alza il prezzo obiettivo di Saipem a EUR3,80 da EUR3,40 con raccomandazione 'buy'.
La controllante Eni è salita dell'1,5% a quota EUR19,65. Da segnalare che UBS ha portato al rialzo il target price a EUR21,00 da EUR18,00, mentre Barclays lo ha portato a EUR22,50 da EUR20,00.
Banca Monte dei Paschi di Siena ha comunicato venerdì l'approvazione del piano industriale 2026?2030, denominato "From deep roots to new frontiers, a leading competitive force in banking", che segue il successo dell'offerta pubblica di acquisto e scambio su Mediobanca, con un tasso di adesione dell'86,3%, e prevede la fusione per incorporazione di Mediobanca in MPS, con sinergie a regime pari a EUR700 milioni.
Banca Monte dei Paschi ha ceduto il 6,8% mentre il titolo di Mediobanca è arretrato del 6,2%.
FinecoBank ha invece ceduto l'1,8% a EUR19,99 per azione. UBS Research conferma sul titolo la raccomandazione 'buy' con target price a EUR23,80, a fronte di un prezzo di mercato al 26 febbraio pari a EUR20,49, in vista del Capital Markets Day del 4 marzo, indicato come potenziale catalizzatore positivo.
L'analista Adele Palama sottolinea che i nuovi target strategici e finanziari per il periodo 2026-2029 sulle principali variabili potrebbero guidare le stime nei prossimi anni.
Sul segmento cadetto, forza su ERG, che ha chiuso portando il prezzo avanti del 4,2% a EUR24,94 per azione. A2A - in calo dello 0,4% sul Mib - è intervenuta sulle indiscrezioni di stampa riguardanti possibili operazioni con ERG, chiarendo che le valutazioni rientrano nell'ambito della normale attività di analisi strategica del gruppo.
Iren ha raccolto invece il 2,9% a EUR2,84 per azione, alla sua terza seduta in saldo attivo.
Alerion ha chiuso avanzando del 2,5% a EUR18,90 per azione, in scia all'1,2% di rialzo della vigilia.
MAIRE - in passivo dello 0,4% - prosegue nel programma di buyback. Da ultimo ha comunicato di aver rilevato 448.496 azioni ordinarie proprie tra il 20 e il 26 febbraio, per un controvalore complessivo di EUR6,9 milioni.
Sanlorenzo ha invece chiuso cedendo il 2,9% a EUR33,35 per azione, dopo l'1,0% di saldo attivo di giovedì sera.
Sullo Small-Cap, forza su Eurotech, che porta il prezzo avanti dell'1,7% a EUR1,07 per azione, proseguendo il suo trend rialzista. Il titolo nelle ultime cinque sedute mostra un saldo attivo oltre il 27%.
Il board di doValue - in verde dell'8,1% - giovedì ha approvato i risultati preliminari per il 2025. La perdita netta si è attestata a EUR8,2 milioni, rispetto a un utile di EUR1,9 milioni nel 2024. L'utile netto adjusted, che esclude gli elementi non ricorrenti, è invece più che triplicato a EUR25,3 milioni da EUR6,7 milioni. Alla luce dei risultati, la proposta di dividendo che sarà sottoposta al prossimo consiglio di amministrazione è attesa in linea con la dividend policy del gruppo.
Olidata è salita del 4,8% a EUR1,90. La società giovedì ha smentito le notizie di stampa riguardanti un possibile interesse per l'acquisizione della società calcistica Salernitana. Attraverso una nota, il board ha sottolineato che "né la società né alcuna altra società del gruppo Olidata sta partecipando a negoziazioni aventi ad oggetto il possibile acquisto della società calcistica".
The Italian Sea Group ha chiuso la corsa cedendo invece il 5,4%, in fondo al listino con prezzo in area EUR2,08 per azione.
Fra le PMI, Pozzi Milano - in aumento del 3,1% - ha comunicato giovedì di aver chiuso il 2025 con un fatturato di EUR26,0 milioni, che evidenzia il significativo consolidamento delle performance del gruppo. Il dato "conferma la capacità di generare volumi rilevanti nella seconda parte dell'esercizio, in linea con la naturale stagionalità del business e del settore di riferimento", ha dichiarato la società.
Mare Group - in attivo dello 0,9% - venerdì ha fatto sapere che, dall'inizio del 2026, nel settore Infrastructure & Building, la divisione La SIA ha acquisito nuovi ordini per complessivi EUR4,3 milioni, registrando un incremento del 38% rispetto al medesimo periodo del 2025. I nuovi ordini, legati prevalentemente a infrastrutture nazionali strategiche e a grandi clienti istituzionali, includono commesse ad alto valore tecnologico e specialistico che spaziano dalla progettazione ingegneristica alle verifiche strutturali.
Dedem - in rialzo del 3,8% - ha comunicato di aver chiuso il 2025 con un utile netto consolidato di EUR1,8 milioni, in calo del 18% rispetto a EUR2,2 milioni del 2024. Il cda propone di destinare l'utile a riserva legale per EUR85.297,93, a copertura perdite per EUR1,4 milioni e a copertura della riserva negativa per EUR132.022,87.
Finanza.tech ha ceduto invece il 6,8% a EUR0,27, dopo la seduta flat della vigilia.
In Asia, il Nikkei è in calo dell'1,4% a 58.057,24, lo Shanghai Composite sale dello 0,5% a 4.182,59 e l'Hang Seng è in ribasso del 2,2% a 26.046,45.
A New York, il Dow Jones ha chiuso venedì in calo dell'1,1% a 48.977,92, il Nasdaq ha perso lo 0,9% a 22.668,21 e l'S&P 500 ha finito giù dello 0,4% a 6.878,88.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1726 da USD1,1814 di venerdì in chiusura azionaria europea mentre la sterlina scambia a USD1,3372 da USD1,3449.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD78,70 al barile da USD72,69 al barile di venerdì sera mentre l'oro vale USD5.385,17 l'oncia da USD5.255,19 l'oncia.
Tra gli eventi principali del calendario economico di lunedì, tra le 0915 CET e le 1030 CET arriveranno i PMI manifatturieri di Spagna, Italia, Francia, Germania, Eurozona e UK.
Alle 1445 CET, lo stesso dato arriverà per gli USA, seguito alle 1500 CET da quello ISM.
Fra le società di Piazza Affari, sono previsti i risultati di Anima Holding, ICOP e Lottomatica Group.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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