BRUXELLES, 21 gennaio (Reuters) - Gli operatori di telecomunicazioni europei riceveranno una forte spinta da una proposta della Commissione europea annunciata oggi, il Digital Networks Act, che consentirà di utilizzare lo spettro radio per una durata illimitata, ma la loro richiesta che le Big Tech siano tenute a contribuire ai costi di diffusione della banda larga è rimasta inascoltata.
Secondo l'esecutivo europeo, concedere agli operatori licenze di spettro più lunghe e renderle automaticamente rinnovabili aumenterà la prevedibilità e l'uniformità in tutta l'Unione. Attualmente le licenze per lo spettro radio sono concesse per un minimo di 20 anni.
L'obiettivo è la creazione di una copertura completa in fibra ottica tra il 2030 e il 2035 nei 27 Stati membri dell'Unione europea. Un alto funzionario della Commissione ha detto che il rilascio di licenze illimitate per lo spettro radio è un chiaro segnale che vale la pena investire nel settore delle telecomunicazioni.
La Commissione stabilirà la durata delle licenze per lo spettro, le condizioni per la vendita delle frequenze e una metodologia per la determinazione dei prezzi per orientare i regolatori nazionali durante le aste per lo spettro. Questo conferma quanto scritto da Reuters.
Deutsche Telekom, Orange, Telefonica e Telecom Italia sostengono da tempo che le Big Tech dovrebbero pagare un canone di rete poiché costituiscono una grandissima parte del traffico internet, e hanno fatto pressioni sulla Commissione affinché intervenga in merito.
Nel Digital Networks Act non si impone però tale contributo, ma si propone un meccanismo di cooperazione volontaria tra i fornitori di telecomunicazioni e i giganti tech come Google, Netflix e Meta Platforms per quanto riguarda i costi della diffusione delle infrastrutture digitali, confermando quanto riportato da Reuters.
La proposta della Commissione sulle reti digitali consente inoltre ai governi di prorogare la scadenza fissata al 2030 per la sostituzione delle reti in rame con infrastrutture in fibra, nel caso in cui i governi avessero bisogno di più tempo per la transizione.
(Tradotto da Jasmine Mazzarello, editing Antonella Cinelli)


















