Petrolio in calo, vendite su oro e argento dopo i record
(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 15 gen - Tensioni geopolitiche sullo sfondo e tech in primo piano e gli indici europei chiudono prevalentemente in territorio positivo una seduta contrastata, con il petrolio che scende insieme a oro e argento e il dollaro che sale sui massimi da un mese e mezzo. Milano archivia la giornata con un rialzo dello 0,44% nel Ftse Mib a 45.849 punti, la migliore è Amsterdam (+1,43%) galvanizzata dai titoli dei chip, resta indietro Parigi (-0,2%), mentre Francoforte sale dello 0,35%. I numeri e i piani di investimento del colosso taiwanese Tsmc hanno dato il tono alla giornata, riportando l'attenzione sul tema dell'Ai: il quarto trimestre del gruppo ha ampiamente superato le attese del mercato e anche le indicazioni sul 2026 così come i commenti sui trend dell'AI hanno galvanizzato tutto il comparto, a partire da St che ha chiuso la seduta in rialzo dello 0,95%, con Asm International a +11,3%.
Sul fronte geopolitico, il presidente Donald Trump sembra aver congelato i piani di attacco all'Iran, ma resta alta l'attenzione sulla Groenlandia. Il mercato ne ha approfittato per penalizzare il greggio (-4,37% a 63,64 dollari il future sul Brent, -4,64% a 59,14 quello sul Wti) e col greggio tutti i petroliferi (-1,65% Eni a Milano). Intanto, mentre sul fronte macro i numeri confortano sullo stato di salute dell'economia americana, resta alta l'attenzione sulle trimestrali delle banche Usa, con i numeri sopra le attese di BlackRock e Morgan Stanley. E sono le banche le protagoniste anche a Piazza Affari, con Banco Bpm in testa (+2,15%). Bene anche UniCredit (+1,34%), che ha smentito di essere interessata a entrare nel capitale di Mps (-1,55%). Maglia rosa del Ftse Mib a Prysmian (+4,86%).
Tra le materie prime, il parziale allentamento della tensione Usa-Iran ha dato il via - come detto - alle vendite su oro e argento dopo i record: il metallo giallo perde lo 0,37% a 4.609 dollari l'oncia, mentre l'argento scende dell'1,75% a 91,6 dollari. In rialzo invece del 2,6% a 32,64 euro al megawattora il gas naturale ad Amsterdam. Sul mercato valutario, si rafforza il dollaro con l'euro che scivola sulla soglia di 1,16 sui minimi da fine novembre a 1,1609 dopo un minimo a 1,1593 (1,1650 ieri). La moneta unica vale anche 183,95 yen (da 184,48), mentre il rapporto dollaro/yen è a 158,46 (da 158,00).
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