(Alliance News) - Le borse europee mantengono un'impostazione positiva, con il MIB che avanza oltre quota 47.800 punti, in scia al miglioramento del sentiment globale e a un progressivo repricing del rischio geopolitico.
L'euro si apprezza spingendosi poco sotto quota USD1,18 - sui massimi da prima dell'escalation del conflitto di fine febbraio - sostenuto da un generale ritorno all'appetito per il rischio e da flussi in uscita dai tradizionali asset rifugio. Il movimento avviene nonostante uno scenario ancora instabile, con il mantenimento del blocco statunitense sui porti iraniani e negoziati USA-Iran rimasti inconclusivi, con possibile ripresa dei colloqui a Islamabad nei prossimi giorni.
La persistenza del rischio legato allo Stretto di Hormuz continua comunque a rappresentare un fattore di coda rilevante, mantenendo elevata la sensibilità del mercato ai prezzi dell'energia e alle pressioni inflazionistiche.
In questo contesto, le aspettative di politica monetaria restano orientate verso un approccio più restrittivo. Il mercato prezza ora una traiettoria più hawkish per la BCE, con almeno due ulteriori rialzi dei tassi entro fine anno. Dinamica analoga nel Regno Unito, dove gli operatori scontano quasi due ulteriori strette da parte della Bank of England.
Il quadro complessivo resta tuttavia fragile. Come evidenziato da diversi strategist, i mercati stanno prezzando la speranza più che una risoluzione, con l'assenza di un'escalation immediata sufficiente a sostenere gli asset risk-on, pur in assenza di un reale progresso negoziale.
Così, il FTSE MIB sta marcando un rialzo dello 0,6% a 47.807,99 punti.
Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza dell'1,1% a 57.665,36, lo Small-Cap avanza dell'1,3% a 34.289,43, mentre l'Italia Growth avanza dello 0,5% a 8.693,30.
Il FTSE 100 di Londra sale dello 0,1%, il CAC 40 di Parigi avanza dello 0,7%, mentre il DAX 40 di Francoforte segna un più 1,0%.
Tornando a Milano, Amplifon avanza del 4,3%, dopo due sedute in rosso della seduta precedente.
Forza anche su Moncler, che porta il prezzo al rialzo del 2,9% a EUR54,90 per azione dopo il 2,5% di passivo della seduta precedente.
Stellantis avanza del 2,6% a EUR6,87 per azione. La società avvia una semplificazione societaria con il progetto di fusione per incorporazione della controllata Punch Powertrain PSA E - Transmission Assembly Italy in Stellantis Europe. Come scrive martedì MF-Milano Finanza, l'operazione punta a generare sinergie industriali attraverso l'accentramento delle attività legate alla produzione di trasmissioni elettrificate a doppia frizione eDCT destinate alle piattaforme ibride del gruppo. Trattandosi di una società controllata al 100%, la fusione avverrà in forma semplificata, senza rapporti di cambio.
Banco BPM avanza invece con lo 0,3% a EUR12,57 per azione. Sul titolo si menziona che Goldman Sachs ha tagliato il target price a EUR13,90 dal precedente EUR14,30.
Nexi arretra dello 0,5% a EUR3,43 per azione. Da segnalare che Citigroup ha tagliato il target price a EUR3,40 da EUR5,00.
Eni sta cedendo invece l'1,3% in scia al raffreddamento del prezzo del greggio con prezzo in area EUR23,70 per azione.
Sul segmento cadetto, Technoprobe avanza del 4,2% dopo lo 0,8% di passivo della seduta precedente.
Danieli & C - bullish con il 4,8% - lunedì ha annunciato la firma di un accordo con Marcegaglia per la realizzazione di un impianto per la produzione di acciaio e laminazione di prodotti piani a Fos-sur-Mer, in Francia, per un valore complessivo del contratto di circa EUR450 milioni, comprese opzioni e ricambi.
Revo Insurance avanza invece del 2,2% a EUR23,40. Da segnalare che Intesa Sanpaolo ha confermato la raccomandazione 'buy' sul titolo e alzato il target price a EUR25,40 da EUR23,20. L'analisi, firmata da Emanuele Musio, sottolinea come il gruppo sia "costruito per compounding nel lungo termine", grazie a un modello tecnologico distintivo e a molteplici leve di crescita.
Ferretti avanza con lo 0,3%. Si è chiusa l'OPA parziale lanciata da Karel Komárek su Ferretti Group, che ha raccolto l'8,7% circa del capitale, pari a quasi il 57% dell'offerta, portando la partecipazione complessiva al 23,2%. L'operazione, condotta tramite KKCG Maritime, prevedeva un esborso di EUR202 milioni per salire al 29,9% dal 14,5% del gruppo attivo nella nautica di lusso.
Pirelli è invece flat a EUR6,06. Il gruppo cinese Sinochem, attraverso il veicolo Marco Polo International Italy, ha contestato le restrizioni previste dal decreto Golden Power su Pirelli, sostenendo che tali misure "ledono i legittimi diritti e interessi" spettanti in qualità di azionista secondo il diritto societario italiano e lo statuto della società. Il gruppo, che detiene circa il 34% del capitale di Pirelli, ha annunciato l'intenzione di intraprendere azioni legali contro il provvedimento, ritenuto lesivo delle prerogative riconosciute agli azionisti.
Sullo Small-Cap, forza su Banca Profilo, che si porta su del 9,5% portando il prezzo in area EUR0,1660. Il titolo - che riporta un market cap di EUR110 milioni circa con un free float del 35% circa - nell'ultima seduta ha chiuso flat.
Softlab avanza del 6,5% a EUR1,06 per azione, dopo il 6,5% di passivo della seduta precedente.
Bastogi arretra invece del 2,3%, interrompendo un filotto di quattro candele rialziste consecutive e in attesa dei conti previsti in giornata.
Cellularline cede invece l'1,3% a EUR2,23 per azione, dopo il 3,4% di passivo della seduta precedente.
Fra le PMI, High Quality Food avanza del 4,6%, facendo seguito al 3,5% di verde di lunedì sera.
Innovatec avanza invece del 3,3% a EUR0,19 per azione, dopo l'1,6% di passivo della vigilia.
SolidWorld - in attivo dell'8,7% - acquisisce il 100% di Miralis, di cui deteneva già il 22% dal 2024, proseguendo il percorso di razionalizzazione societaria. È prevista la fusione per incorporazione di Miralis nella capogruppo entro la fine dell'esercizio in corso, con l'integrazione come business unit dedicata alla digitalizzazione avanzata e alle attività di consulenza in ambito PLM.
Circle Group - in calo dello 0,4% - ha comunicato martedì che la controllata eXyond Srl ha acquisito una nuova commessa del valore di circa EUR290.000 da un primario operatore logistico intermodale italiano.
Il progetto riguarda lo sviluppo e l'implementazione di soluzioni avanzate per la digitalizzazione e l'automazione dei flussi logistici ferroviari e intermodali, con focus sui Fast Corridor ferroviari, sui sistemi di Gate Automation basati sulla piattaforma eXyond GOS e su moduli software per garantire l'interoperabilità tra sistemi terminalistici e piattaforme digitali.
H-Farm segna invece un meno 3,7%, dopo la seduta flat della vigilia e con un passivo relativo al 2026 che si aggira intorno al 17%.
A New York, ieri sera, il Dow ha chiuso avanzando dello 0,6%, il Nasdaq su dell'1,2%, mentre l'S&P 500 è avanzato dell'1,0%.
Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1791 da USD1,1706 di lunedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3544 da USD1,3454 di ieri sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD98,70 al barile da USD101,37 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.776,35 l'oncia da USD4.707,84 l'oncia di ieri sera.
Il calendario macroeconomico di martedì prevede alle 1415 CEST il report sui dati ADP sull'occupazione, mentre alle 1900 CEST parleranno Balz della Buba e Barkin e Collins della Fed.
Di Maurizio Carta, Alliance News reporter
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