(Alliance News) - Le borse europee proseguono la seduta di mercoledì in territorio positivo, sostenute da un sentiment di mercato complessivamente favorevole. Il supporto deriva principalmente dalla speranza di un possibile allentamento delle tensioni geopolitiche con l'Iran, con le dichiarazioni del presidente USA Donald Trump su negoziati potenziali - sebbene smentite dalle autorità iraniane - che hanno attenuato temporaneamente il rischio geopolitico percepito.

Sul fronte macro, le dichiarazioni della presidente della BCE Christine Lagarde sottolineano che Francoforte monitora attentamente l'impatto del conflitto sull'economia dell'Eurozona, mantenendo la flessibilità di intervento "ad ogni meeting" qualora l'aumento dei prezzi energetici dovesse amplificare le pressioni inflazionistiche.

In questo contesto, il mercato ha rivisto le proprie attese sui rialzi dei tassi BCE, prezzando ora soltanto due aumenti entro fine anno, in calo rispetto alle stime precedenti di tre.

Così, il MIB marca un attivo dell'1,6% a 44.064,82 punti.

Il CAC 40 di Parigi avanza dell'1,4% così come il DAX 40 di Francoforte, mentre il FTSE 100 di Londra avanza con l'1,1%.

Fra i listini minori, il Mid-Cap avanza del 2,4% a 53.390,66, lo Small-Cap avanza dell'1,5% a 32.636,52 e l'Italia Growth guadagna lo 0,6% a 8.362,75 punti.

Sul MIB, Inwit si muove in rosso del 2,7% a EUR6,70, dopo le indiscrezioni su una possibile OPA promossa da Ardian, azionista al 31%, insieme a Brookfield Asset Management per arrivare al 100% della società delle torri. Nell'operazione potrebbe essere coinvolta anche JPMorgan, che non ha commentato.

Il management di Poste Italiane - in verde dello 0,5% - ha accelerato sull'OPA su Telecom Italia anche alla luce di operazioni straordinarie che avrebbero reso la società più facilmente scalabile entro maggio, mentre il nuovo Testo unico della finanza, in vigore entro fine marzo, innalza la soglia per l'OPA totalitaria dal 25% al 30% del capitale, come riportato mercoledì da Il Sole 24 Ore.

L'operazione segna anche un cambio di passo sul fronte finanziario. Per la prima volta Poste Italiane ricorre in modo significativo al credito bancario, con l'obiettivo di raccogliere fino a EUR2,8 miliardi per la componente in contanti. Il gruppo ha già ricevuto da due primari istituti di credito le cosiddette "highly confident letters", che attestano la fiducia nel supporto finanziario necessario al buon esito dell'offerta.

Prosegue bene Prysmian, che si porta su del 4,2% a EUR98,78 per azione dopo lo 0,1% di passivo della vigilia e prendendosi la vetta del listino.

Enel - in verde dell'1,4% - ha comunicato martedì di aver acquistato 25,2 milioni di azioni ordinarie proprie tra il 16 e il 20 marzo. Le azioni sono state rilevate al prezzo medio unitario di EUR9,3727, per un controvalore complessivo di EUR236,6 milioni.

Banco BPM avanza del 3,6% a EUR12,07 per azione, dopo la seduta chiusa poco sotto la parità martedì sera.

Sul segmento cadetto, fra i pochi ribassisti si vede d'Amico, che cede il 3,4%, oggetto di profit taking dopo due sedute in cui ha raccolto quasi il 10%.

Enav arretra dell'1,8% a EUR5,08, in correzione dopo tre sedute con candela rialzista.

Spinta su Technoprobe che si porta su dell'8,3% a EUR15,24 per azione, alla sua quarta seduta da rialzista.

MAIRE - in verde del 6,9% - ha comunicato mercoledì che Tecnimont Business Unit Integrated E&C Solutions, attraverso la controllata Tecnimont Services, si è aggiudicata un contratto da USD50 milioni per lo studio di riqualificazione della raffineria di Guaracara, situata a Point-à-Pierre, Trinidad e Tobago. "Lo scopo del lavoro comprende una valutazione tecnica e di funzionamento degli impianti e delle apparecchiature del complesso di Guaracara, oltre allo studio di riammodernamento della raffineria con una capacità di circa 150.000 barili al giorno", precisa la società in una nota.

Il board di RCS MediaGroup - in attivo dello 0,9% - martedì ha approvato i conti per il 2025, esercizio chiuso con un utile netto di EUR54,8 milioni, in calo rispetto a EUR62 milioni dell'anno precedente. Il consiglio proporrà all'assemblea la distribuzione di un dividendo pari a EUR0,07 per azione, come nello scorso esercizio.

Sullo Small-Cap, Zucchi avanza del 5,5%. Il titolo - che manca allo stacco del dividendo dal 2023 - si apprezza in scia alla candela rialzista della vigilia del 2,9%.

Cairo Communication - su dell'1,8% - martedì ha fatto sapere di aver chiuso il 2025 con un utile netto di pertinenza del gruppo pari a EUR39,7 milioni da quello di EUR45,2 milioni al 31 dicembre 2024. La società ha proposto la distribuzione di un dividendo di EUR0,18 per azione da EUR0,16 staccato nel 2024. I ricavi consolidati lordi sono pari a EUR1,12 miliardi da EUR1,16 miliardi nell'anno precedente.

Banca Profilo - in rosso dello 0,7% - ha comunicato martedì di aver approvato i risultati dell'esercizio del 2025 confermando i dati preliminari già diffusi lo scorso 9 marzo, quando aveva riportato un utile netto consolidato pari a EUR10,0 milioni, in aumento del 7,7% rispetto a EUR9,3 milioni del 2024. La società ha inoltre fatto sapere che il consiglio di amministrazione proporrà all'assemblea degli azionisti un dividendo di EUR0,007, in diminuzione rispetto al dividendo di EUR0,0128 staccato nel 2025.

EuroGroup Laminations cede invece il 2,5% a EUR1,09 per azione. Berenberg mantiene una raccomandazione "hold" sul titolo e riduce il target price a EUR1,20 da EUR1,60, alla luce di risultati 2025 inferiori alle attese e di un contesto operativo che richiede un rafforzamento strutturale della generazione di cassa. L'analista Giovanni Selvetti sottolinea che la recente tenuta del titolo, arrivato all'indomani dei risultati a salire fino al 5% per poi chiudere a più 1,5%, appare più legata a un rimbalzo tecnico dopo settimane di debolezza che a un miglioramento dei fondamentali.

Fra le PMI, Edil San Felice rialza la testa dopo due sessioni in ribasso, marcando un più 7,2% a EUR4,15 per azione.

Ena avanza del 5,9% a EUR0,72 per azione prendendosi la vetta del listino.

Matica Fintec - in rosso del 2,9% - ha comunicato martedì di aver chiuso il 2025 con un fatturato di EUR41,4 milioni, in aumento rispetto a quello di EUR22,1 milioni un anno prima. I ricavi sono in forte crescita, principalmente per effetto dell'ampliamento del perimetro e del contributo per 12 mesi delle società acquisite.

Allcore - in asta di volatilità dopo un calo del 15% - ha comunicato martedì di aver chiuso il 2025 con un fatturato di EUR44,3 milioni, in aumento rispetto a quello di EUR43,2 milioni dell'anno precedente. Il valore della produzione è invece rimasto pressoché invariato, a EUR45,7 milioni da EUR45,8 milioni un anno prima. L'Ebitda è calato a EUR2,3 milioni da EUR5,7 milioni e il dato adjusted è sceso a EUR2,7 milioni da EUR5,8 milioni.

Destination Italia cede invece il 5,9%, proseguendo il filotto ribassista delle ultime sedute e con il passivo che nelle ultime cinque sedute marca un meno 18%.

A New York - nelle operazioni di pre-market - il Dow Jones avanza dello 0,8%, il Nasdaq segna un più 1,0%, mentre l'S&P 500 sale dello 0,8%.

Sul fronte valutario, l'euro passa di mano a USD1,1597 da USD1,1587 di martedì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3401 da USD1,3388 di ieri sera.

Tra le commodity, il Brent scambia a USD99,10 al barile da USD103,79 al barile di ieri sera, mentre l'oro vale USD4.551,83 l'oncia da USD4.418,32 l'oncia di ieri sera.

Nel calendario economico di mercoledì, alle 1330 CET è attesa la bilancia commerciale degli USA.

Di Maurizio Carta, Alliance News reporter

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