BRUXELLES (awp/ats/ans) - Il Tribunale dell'Unione europea ha parzialmente accolto il ricorso di Meta contro la decisione della Commissione europea del 5 settembre 2023, che aveva designato Messenger e Marketplace come gatekeeper ai sensi della legge sui mercati digitali (DMA).

La Commissione aveva stabilito che i servizi di Meta costituissero piattaforme di base distinte: Facebook come rete sociale, Messenger come servizio di messaggistica e Marketplace come servizio di intermediazione commerciale.

Poiché Meta superava le soglie numeriche previste dal DMA, la Commissione ha presunto che soddisfacesse i requisiti per essere designata come gatekeeper, respingendo le obiezioni presentate dalla società.

Con la sentenza odierna, il Tribunale ha confermato la qualifica di gatekeeper per Messenger, ma ha annullato quella per Marketplace a causa di due errori commessi dalla Commissione. Palazzo Berlaymont, secondo il giudice europeo, ha valutato Marketplace basandosi solo sui dati degli ultimi tre anni, ignorando le modifiche introdotte da Meta a fine luglio 2023.

Oltre all'errore di diritto, il Tribunale ha constatato che la decisione è insufficientemente motivata, dal momento che la Commissione non ha esposto alcuna analisi concreta delle modifiche né ha spiegato la loro incidenza sulla sua conclusione secondo cui Marketplace consentiva agli utenti commerciali di offrire beni o servizi ai consumatori, condizione necessaria per la qualificazione di un servizio come servizio di intermediazione online. Gli elementi addotti nella decisione rimangono, secondo il Tribunale, "ipotetici e incompleti".