(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Roma, 06 dic - Un attacco con i droni russi avvenuto lo scorso febbraio ha fatto perdere "le funzioni di sicurezza primarie" alla struttura in acciaio di confinamento di sicurezza della centrale di Chernobyl, costruita per impedire il rilascio di radiazioni dal reattore distrutto nell'incidente del 1986, pertanto, se è vero che sono state fatte riparazioni temporanee, "un restauro tempestivo e completo resta essenziale per prevenire un ulteriore degrado e garantire la sicurezza nucleare a lungo termine". E' quanto indica in una nota l'Agenzia internazionale per l'Energia Atomica che la scorsa settimana ha completato una valutazione di sicurezza completa sul New Safe Confinement (Nsc), lo 'scudo' d'acciaio della centrale ucraina.
Sulla base dei risultati della missione, riporta la nota, l'Aiea raccomanda ulteriori lavori di ripristino e protezione della struttura dell'Nsc, comprese misure di controllo dell'umidità e un programma aggiornato di monitoraggio dello stato di corrosione e un potenziamento del sistema integrato di monitoraggio automatico della struttura di protezione costruita sopra il reattore immediatamente dopo l'incidente.
Nel 2026, prosegue la nota, saranno realizzate riparazioni temporanee, con il supporto della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, in modo da ripristinare della funzione di confinamento dell'Nsc e aprire la strada al completo restauro una volta terminato il conflitto.
fon
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