“La salute del futuro nasce dai laboratori italiani.”
È con questa visione che Ulisse Biomed ha costruito la propria identità: unendo la ricerca accademica alla capacità industriale, fino a diventare uno dei simboli della nuova biotecnologia italiana.
“L’idea nasce all’interno dell’Area Science Park di Trieste,” spiega Nicola Basile, “e nel 2023 si è unita con una realtà più industriale. Da quell’unione è nata un’azienda vera, capace di fare ricerca, sviluppo e industrializzazione.”
La missione è chiara: rendere la diagnostica più accessibile e decentralizzata, avvicinando la tecnologia ai cittadini.
“Vogliamo che i test molecolari possano essere eseguiti anche fuori dai grandi centri medici,” spiega Basile. “Più semplicità d’uso e costi ridotti significano maggiore equità nell’accesso alla salute.”
La forza di Ulisse Biomed sta nell’integrazione completa della filiera: dalla ricerca alla produzione, fino alla distribuzione.
“Siamo l’unica azienda italiana verticalmente integrata in ogni componente,” sottolinea Basile. “Tutti i nostri processi sono coperti da brevetti proprietari, che ci garantiscono solidità e indipendenza.”
Guardando avanti, l’obiettivo è espandere l’offerta e rafforzare l’ecosistema biotech nazionale.
“Per crescere serve un dialogo costante tra scienza e industria,” afferma Basile. “Solo integrando competenze accademiche e manageriali potremo attrarre capitali e creare un futuro competitivo per il biotech italiano.”
In una parola, il futuro secondo Ulisse Biomed è unicità: un modello di impresa scientifica che fonde innovazione, proprietà intellettuale e impatto sociale.
Articolo a cura di:
🖋️ Christophe Grosset – Strategic Lead Italia, MarketScreener
(In collaborazione con NextGems 2025)



















