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Afghanistan : Nato sostiene Usa, ritiro coordinato truppe da 1/5

15-04-2021 | 09:54

MILANO (MF-DJ)--I massimi funzionari statunitensi hanno ottenuto l'approvazione degli alleati per il ritiro delle truppe americane dall'Afghanistan pianificato dal presidente Usa, Joe Biden.

"Riconoscendo che non esiste una soluzione militare alle sfide che l'Afghanistan deve affrontare, gli alleati hanno stabilito che inizieremo il ritiro" entro il primo maggio, hanno affermato in una dichiarazione i membri dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (Nato).

I rappresentanti della Nato si sono incontrati ieri a Bruxelles con il segretario alla Difesa degli Stati Uniti, Lloyd Austin, e il segretario di Stato, Antony Blinken, che hanno presentato il piano americano alle controparti presso la sede dell'Alleanza.

Biden ha annunciato ufficialmente la decisione del ritiro degli Stati Uniti ieri, segnando la seconda volta in meno di due anni che un presidente statunitense fissa una data per porre fine al coinvolgimento della Nazione nel conflitto afghano, la guerra più lunga nella storia degli Stati Uniti.

L'anno scorso, l'ex presidente Donald Trump aveva raggiunto un accordo con i talebani in base al quale le truppe statunitensi avrebbero lasciato il Paese entro il primo maggio 2021.

Il piano di Biden prevede il ritiro delle forze entro l'11 settembre, il 20esimo anniversario degli attacchi terroristici al World Trade Center e al Pentagono.

"Risponderemo con forza se i talebani attaccheranno le nostre forze o quelle dei nostri alleati durante il ritiro", ha detto Austin in una conferenza stampa, aggiungendo che "probabilmente non c'è uno spazio del globo che gli Stati Uniti e i loro alleati non possano raggiungere".

Più di 3.500 soldati americani sono ora in Afghanistan, in servizio con altri 6.500 alleati della Nato. Le truppe americane saranno dispiegate altrove a partire dal prossimo mese, a un ritmo stabilito dai comandanti militari statunitensi, ha detto un alto funzionario dell'amministrazione.

Blinken negli ultimi giorni ha parlato con più di una ventina di funzionari stranieri, membri del Congresso ed ex personale governativo circa i piani dell'amministrazione per l'Afghanistan, ha detto un alto funzionario del dipartimento di Stato. Tra questi ci sono stati il presidente afghano, Ashraf Ghani, e i ministri degli Esteri di Regno Unito, Francia, Germania, Canada, Italia e Turchia, ha detto il funzionario.

"Portare le nostre truppe a casa non significa porre fine alla nostra relazione con l'Afghanistan", ha detto ai giornalisti Blinken.

Alcuni funzionari alleati hanno espresso preoccupazione per il futuro dell'Afghanistan ma i membri della Nato hanno segnalato apprezzamento per gli sforzi degli Stati Uniti volti a coordinare il ritiro, che segnano un cambiamento rispetto all'amministrazione Trump, che ha preso diverse decisioni che interessavano gli alleati della Nato, anche sulle truppe statunitensi in Siria, senza informarli.

Il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha affermato che la decisione di ritiro non è facile e comporta dei rischi. "L'alternativa è restare ma poi dobbiamo essere preparati per una presenza militare a lungo termine e senza limiti e dovremo aumentare il numero delle truppe della Nato in Afghanistan per resistere alla crescente pressione dei talebani", ha detto Stoltenberg.

Austin ha rifiutato di commentare le opinioni dei comandanti e degli ufficiali militari negli Stati Uniti sulla decisione. "Non parlerò per loro", ha detto aggiungendo che "è stato un processo inclusivo, le loro voci sono state ascoltate e le loro preoccupazioni prese in considerazione quando il presidente ha preso la sua decisione".

Oltre al ritiro dell'Afghanistan, i membri della Nato hanno discusso della risposta alla mobilitazione di truppe e attrezzature militari da parte della Russia lungo il confine con l'Ucraina.

Funzionari statunitensi affermano che la Russia potrebbe affrontare nuove sanzioni per l'aggressione all'Ucraina o altre azioni contro gli Stati Uniti. L'amministrazione Biden continua anche a fornire aiuti militari a Kiev.

"Abbiamo fornito supporto materiale all'Ucraina in passato e cercheremo di continuare", ha detto Austin, aggiungendo che i funzionari statunitensi hanno una serie di opzioni per rispondere se la Russia intraprenderà ulteriori azioni contro l'Ucraina.

cos

(END) Dow Jones Newswires

April 15, 2021 03:53 ET (07:53 GMT)

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