MILANO (Reuters) - Dopo un avvio lento, gli indici stanno virando verso il rialzo, trainati in particolare dal lusso. Seduta comunque avara di spunti da segnalare in un giorno festivo, con le banche chiuse e l'attività rarefatta di fatto affidata ai day trader.

Un 'driver' verrà dai dati sul mercato del lavoro di questo pomeriggio dagli Stati Uniti, in particolare i payroll non agricoli, che segnaleranno se le aspettative degli investitori di marcati tagli dei tassi da parte della Fed nel 2024 siano appropriate.

Intorno alle 11,40 il Ftse Mib segna un rialzo dello 0,40%. Volumi molto contenuti pari a poco più di 400 milioni di euro.

Poste italiane si muove in calo ora sotto l'1% sulle indiscrezioni che il Governo abbia allo studio la cessione del 29,26% del capitale attraverso un Opv che per avere appeal dovrebbe essere a sconto rispetto alle quotazioni attuali.

Prosegue anche oggi la lettera sulle banche. In particolare su MPS che arretra dell'1,9%, Bper (-1,3%). Poco mosse UniCredit e Intesa, Banco Bpm in calo dello 0,5%. Su questi titoli prosegue l'effetto realizzi dopo le stellari performance da inizio anno sulle attese di una contrazione dei tassi e quindi dei margini di interesse degli istituti.

In deciso rialzo il comparto del lusso comprato in tutta Europa in vista anche della stagione degli acquisti natalizi che sta per entrare nel vivo. Ferragamo balza del 4%, Moncler (+2,9%), Tod's (+2,4%). Nel comparto consumer goods bene anche Unieuro in rialzo del 3,3%.

Bene Nexi in salita dell'1,6% dopo che Citigroup ha alzato la raccomandazione a "Buy" da "Neutral" e prezzo obiettivo a 8,6 euro da 7,2.

Raccolta anche Eni (+1%) dopo che JP Morgan ha alzato il prezzo obiettivo sul titolo a 20 euro da 19,5 euro precedente. Denaro su Saipem a +1,1%.

Effetto simile anche per Leonardo (+06%) con Deutsche Bank che ha portato il target a 17,5 euro da 15,1 euro.

(Giancarlo Navach, editing Stefano Bernabei)