L'azionario asiatico ha oggi registrato la migliore performance da 10 mesi, grazie al sentiment degli investitori verso una prospettiva meno restrittiva sui tassi di interesse a livello globale e ai segnali di ripresa delle economie.

In Italia, l'inflazione a novembre rallenta ancora a 0,8% annuo, il minimo da marzo 2021, mentre a livello Ue si attesta al 2,4%, molto meglio del previsto.

Intorno alle 11,40 il Ftse Mib avanza dello 0,45%, con l'indice che tocca quota 29.831 punti, nuovo massimo annuale rispetto a quello dello scorso agosto, a un passo dall'importante resistenza di 30.000 punti.

I titoli in evidenza oggi

Scatto di Leonardo in salita dell'1,5% dopo che JP Morgan ha ripreso la copertura con un rating 'Overweight' e un target price a 20 euro.

Balza anche Stm in crescita del 2,1% dopo che JP Morgan ha rivisto la raccomandazione a "Overweight" da "Neutral" e prezzo obiettivo a 52 da 46 euro.

Cauti acquisti anche sulle banche. Sempre tonica Mps che continua il rally a +1,1%. Sale dello 0,55% Banco Bpm. Cedenti le big Intesa e Unicredit.

Nuovi massimi storici per Stellantis (+1,1%), appena sopra la soglia psicologica di 20 euro. Secondo Banca Akros, che ha portato il fair value a 22,7 euro, il titolo beneficia dell'annuncio di Gm di aumentare la remunerazione per gli azionisti, attraverso il buyback e l'incremento del dividendo. "Riteniamo che anche Stellantis si trovi in una forma migliore rispetto a GM e potrebbe seguire una simile strategia in termini di remunerazione degli azionisti", scrive il broker nel daily.

Spunti anche su Saipem che cresce del 4,5%, fra i migliori del listino, seguita da Tenaris (+3,9%). Bene anche Eni (+1,5%) in un contesto positivo per il settore dell'energia a livello europeo.

D'Amico guadagna l'1,5% in vista dell'ingresso nell'indice delle mid cap dal 18 dicembre grazie al riposizionamento dei fondi; mentre è debole (-0,2%) Brunello Cucinelli, prossima all'ingresso nell'indice delle blue chip FtseMib, che risente invece del fenomeno inverso, ovvero la vendita da parte dei fondi che non hanno più il titolo a benchmark nel comparto mid cap.

(Giancarlo Navach, editing Claudia Cristoferi)