Login
E-mail
Password
Ricorda
Password dimenticata?
Iscriviti gratuitamente
Registrazione
Registrazione
Parametri
Parametri
Quotazioni dinamiche 
OFFON
Notizie: Ultime notizie
Ultime notizieSocietÓMercatiEconomia & ForexMaterie PrimeTassiLeader della FinanzaPro. della FinanzaAgendaSettori 
Tutte le notizieEconomiaValute & ForexCriptovaluteCybersecurityComunicati stampa

Covid : Cts; bene mix vaccini, e' piu' potente (CorSera)

16-06-2021 | 09:46

ROMA (MF-DJ)--«Il mix per i vaccini anti-Covid prima che in Italia è stato approvato in Germania, Canada, Francia, Svezia, Spagna, Norvegia e Finlandia. Le evidenze di sicurezza ed efficacia sono state riaffermate da studi che riportano i dati raccolti su diverse centinaia di persone. Confermano quello che ci aspettavamo e cioè che il mix è piu potente a parità di sicurezza».

Lo afferma in un'intervista al Corriere della Sera l'immunologo Sergio Abrignani "soddisfatto dei suggerimenti del Cts, di cui faccio parte. Probabilmente eviteranno almeno una quindicina di trombosi da vaccino considerando che le dosi sarebbero andate a una decina di milioni di persone».

I vaccini a vettore adenovirale come quelli di AstraZeneca e Johnson & Johnson godono di cattiva pubblicità ma "non è giustificato condannarli, sono efficaci e sono serviti al Regno Unito per passare da 1.500 morti al giorno a poche unità. Prevengono del 70% le forme lievi di malattia (un po' meno del 90% dei vaccini a Rna) e il 95-98% delle forme gravi, esattamente come Pfizer e Moderna», spiega l'immunologo ricordando che l'uso di Vaxzevria e J&J è ristretto agli ultra sessantenni.

"Ora lo scenario epidemiologico è migliorato. Nelle ultime settimane siamo passati da 150-200 casi su 100 mila abitanti per settimana a 20-30 casi e quindi il rapporto rischio-beneficio per fasce di età delle vaccinazioni con vaccini a base di vettori virali è cambiato. Inoltre, abbiamo alternative più sicure costituite da Pfizer e Moderna che oggi non presentano problemi di approvvigionamento. Quindi, seguendo il principio della massima cautela, abbiamo suggerito di non correre un rischio bassissimo ma esistente per la popolazione fra 18 e 55 anni».

Sul test sierologico per controllare se si sono sviluppati anticorpi, l'immunologo afferma che "è sbagliato pensare che avendo una quantità alta di anticorpi si possa rinunciare alla seconda dose. E non esiste un test universale, dunque danno luogo a risultati non confrontabili. E ancora: non sappiamo a quale livelli di anticorpi corrisponda la protezione. Quei test, così, sono una perdita di tempo», conclude.

pev

(END) Dow Jones Newswires

June 16, 2021 03:45 ET (07:45 GMT)

Ultime notizie "Economia & Forex"
18:41RISPARMIO CASA: apre un megastore di 6.000 mq a Monterosi
DJ
18:34M5S: Castelli, nuovo Movimento prende forma
DJ
18:31Calcio, Serie A dovrebbe rivalutare ingresso fondi, scelta Liga giusta - Cairo
RE
18:31MOBILITÀ: Nidec Asi in Romania con Ultra Fast Charger per ricarica mezzi trasporto
DJ
18:18ZURICH ITALIA: acquisisce rete consulenti finanziari DB Financial Advisors
DJ
18:10BCC: Lega, necessario correggere impianto sbagliato riforma
DJ
18:03TOP STORIES ITALIA: Nusco e Omer, giorno di debutti su Aim
DJ
17:57B.MPS: Letta; no a spezzatino, mio impegno per cambio radicale
DJ
17:57BORSA: commento di chiusura
DJ
17:53ANAS: M5S; no a nomina De Carolis, rispetto per tragedia Genova
DJ
Ultime notizie "Economia & Forex"