Questa classifica offre un'indicazione utile: per affermarsi, serve un sapiente mix di congiuntura favorevole, posizionamento strategico e prospettive solide.
Approfittiamo di questo momento per dare uno sguardo a ciò che funziona in Borsa in questo 2025.
FTSE 100: +7,36%
Fresnillo - Performance semestrale: 137,33% - Capitalizzazione: 10,61 miliardi di sterline (12,36 miliardi di euro)
La star dell'indice londinese è il gigante dei metalli preziosi che opera in Messico. È il più grande produttore mondiale di argento e il primo produttore di oro del Messico. Fresnillo beneficia di due anni di prezzi elevati sui mercati dei metalli preziosi.

Babcock - Performance semestrale: 127,59% - Capitalizzazione: 5,78 miliardi di sterline (6,7 miliardi di euro)
Il ritorno di Babcock nel FTSE 100, a marzo, segna una nuova fase per il gruppo britannico della difesa. Risultati in netto miglioramento (utile operativo in aumento del 50% nel 2024), lancio del primo programma di riacquisto di azioni e contratti importanti in vista. Il gruppo incarna la ripresa del settore della difesa britannico, che produce, tra le altre cose, le navi per la Royal Navy.
Rolls-Royce - Performance semestrale: 68,17% - Capitalizzazione: 80,8 miliardi di sterline (93,2 miliardi di euro)
+1018% in tre anni: si tratta della spettacolare ripresa di un'azienda un tempo in declino. Le sue attività beneficiano di un forte sostegno politico, della difesa e della filiale di piccoli reattori nucleari. Anche il buon andamento del traffico a lungo raggio è un forte catalizzatore di reddito già da alcuni anni.
CAC 40: +3,75%
Thales - Performance semestrale: 74,32% - Capitalizzazione: 50,4 miliardi di euro
Il gruppo elettronico della difesa torna ai massimi storici in borsa. Dopo un 2024 stabile in termini di performance, il titolo registra un balzo, sostenuto dall'aumento dei budget europei per la difesa (in particolare un piano da 800 miliardi annunciato dalla Commissione europea). Thales è solidamente posizionata, in particolare grazie al Rafale di Dassault Aviation (+52% nel semestre).
Société Générale - Performance semestrale: 76,58% - Capitalizzazione: 38,1 miliardi di euro
Il gruppo bancario francese sta raccogliendo i frutti del piano di risanamento annunciato da Slawomir Krupa alla fine del 2023. Con una distribuzione agli azionisti in aumento del 75% nel 2024 e un utile netto raddoppiato nel quarto trimestre del 2024, la fiducia è stata ripristinata. Il titolo beneficia della ritrovata fiducia da parte del management.
Bouygues - Performance semestrale: 34,3% - Capitalizzazione: 14,6 miliardi di euro
Il gruppo ha registrato una performance borsistica semestrale migliore rispetto a quella realizzata su uno, tre, cinque e persino dieci anni. Il gruppo è ora un conglomerato equilibrato: Equans (34% del fatturato) è stata integrata, l'attività di costruzione in generale vede prospettive più rosee con tassi più bassi e un portafoglio ordini record di 32,2 miliardi di euro (2 anni di fatturato). Nel settore delle telecomunicazioni, l'integrazione di La Poste Telecom aumenta le quote di mercato.
Orange, in agguato, registra un solido +33,62% nel semestre.
DAX: +19,89%
Rheinmetall - Performance semestrale: 186,77% - Capitalizzazione: 79,7 miliardi di euro
Uno dei titoli di punta del 2025. Stimolato dall'aumento dei budget per la difesa, in particolare in Germania, che intende raggiungere l'obiettivo di spendere il 5% del PIL per la difesa entro il 2029, contro il 2035 per gli altri paesi. Rheinmetall registra un portafoglio ordini record: 55 miliardi di euro, pari a 5,5 volte il fatturato del 2024. L'azienda beneficia di un momento favorevole a livello politico e industriale.
Siemens Energy - Performance semestrale: 89,64% - Capitalizzazione: 75,4 miliardi di euro
La transizione energetica sta portando Siemens Energy a livelli storici. Il gruppo sta intercettando l'impennata della domanda di apparecchiature elettriche e registra un portafoglio ordini di 123 miliardi di euro. Dopo essere stato il brutto anatroccolo del settore, sta diventando un attore centrale nella trasformazione energetica globale.
Commerzbank - Performance semestrale: 70,49% - Capitalizzazione: 32,1 miliardi di euro
La banca tedesca torna a crescere, sostenuta da un utile netto 2024 in aumento del 20%, un record per il gruppo. Il primo trimestre 2025 conferma lo slancio, con i migliori risultati dal 2011. Per il futuro, Commerzbank manifesta le sue ambizioni: distribuzione del 100% dell'utile netto (escluse ristrutturazioni e cedole AT1) già a partire da quest'anno e un obiettivo di 4,2 miliardi di euro di utile netto entro il 2028, pari a un +156% rispetto al 2024, nell'ambito della sua strategia "Momentum".
IBEX 35: +20,78%
Indra Sistemas: - Performance semestrale: 111,94% - Capitalizzazione: 6,1 miliardi di euro
Specializzata nel settore aerospaziale e della difesa, Indra sta beneficiando appieno del boom delle spese militari. L'azienda punta a raddoppiare i propri contratti nel settore della difesa, raggiungendo i 2 miliardi di euro nel 2025. Gli obiettivi di fatturato sono stati costantemente rivisti al rialzo dagli analisti dall'inizio dell'anno.
Unicaja Banco - Performance semestrale: 57,14% - Capitalizzazione: 5,09 miliardi di euro
Unicaja, la banca spagnola con la capitalizzazione più bassa, brilla ai suoi massimi storici. Il gruppo si inserisce nella buona dinamica europea del settore bancario.
Banco Santander - Performance semestrale: 56,37% - Capitalizzazione: 105 miliardi di euro
Il gigante bancario spagnolo ha registrato un utile trimestrale record (+19%) all'inizio del 2025. Ha lanciato un ampio programma di riacquisto di azioni per 10 miliardi di euro, a dimostrazione della fiducia nei confronti dei propri azionisti. Le sue dimensioni gli garantiscono un'elevata redditività del 15,8% di ROCE. In generale, le banche spagnole hanno sofferto di una valutazione particolarmente bassa. Con un price-to-book di 0,6 e un PER di 5,8 nel 2024, i gruppi bancari spagnoli beneficiano di una rinnovata attenzione da parte dei mercati.
SMI: +2,98%
Geberit - Performance semestrale: 20,56% - Capitalizzazione: 21,17 miliardi di franchi (22,66 miliardi di euro)
Il leader europeo nel settore delle attrezzature sanitarie rimbalza dopo un calo del 45% all'inizio del 2022. Il periodo post-COVID, l'aumento dei tassi e la pressione sui margini avevano pesato fortemente su questa attività ciclica. Oggi la tendenza si sta invertendo e Geberit dovrebbe beneficiare appieno del vasto piano di rilancio delle infrastrutture in Germania.
Swiss Life - Performance semestrale: 15,98% - Capitalizzazione: 22,9 miliardi di franchi (24,52 miliardi di euro)
Swiss Life, primo assicuratore vita del Paese, sfoggia un ritorno di rilievo. Nonostante i ricavi siano quasi dimezzati in due anni, il gruppo ha mantenuto la redditività grazie a un management agile. La fiducia sta tornando: nel primo trimestre, gli afflussi netti di capitale hanno raggiunto i 9,3 miliardi di franchi (contro 0,7 miliardi un anno prima), la redditività del capitale proprio è in netto aumento nonostante la mancanza di attività, e un piano di riacquisto di azioni (circa 100.000 azioni in meno) rafforza il messaggio agli azionisti.
Swisscom - Performance semestrale: 11,98% - Capitalizzazione: 29,14 miliardi di franchi (31,2 miliardi di euro)
Campione delle sorprese, Swisscom torna in positivo dopo un ultimo trimestre 2024 più sottotono. A maggio, il gruppo ha pubblicato solidi risultati trimestrali, sostenuti da un forte cash flow. L'acquisto di Vodafone Italia gioca un ruolo trainante in questa dinamica.
BEL 20: +4,96%
Cofinimmo - Performance semestrale: 39,66% - Capitalizzazione: 2,94 miliardi di euro
È la migliore performance semestrale dell'indice belga. Lo specialista degli affitti ha lasciato il segno annunciando la fusione con Aedifica, sua consorzia belga. L'operazione dà vita al più grande portafoglio europeo dedicato all'immobiliare sanitario.
Umicore - Performance semestrale: 37,02% - Capitalizzazione: 3 miliardi di euro
Il gruppo belga, specializzato in materiali per batterie e nel loro riciclaggio, è tornato ai livelli della crisi del 2008 dopo l'annuncio dei dazi doganali ad aprile. Tuttavia, la reazione è stata rapida: i solidi risultati trimestrali hanno innescato una ripresa, rafforzata questa settimana da un rialzo degli obiettivi annuali.
Elia Group - Performance semestrale: 34,41% - Capitalizzazione: 10,66 miliardi di euro
Il gestore della rete elettrica belga torna alla ribalta dopo aver toccato il minimo quinquennale a gennaio. I suoi risultati trimestrali sono stati accolti con favore dal mercato, con un balzo del 17% in una sola seduta. Le buone prospettive di investimento nelle infrastrutture in Belgio e Germania rafforzano la dinamica.
I campioni di settore del semestre:

Dopo un lungo periodo di stallo, le banche europee registrano uno dei migliori risultati settoriali del semestre. Dopo oltre 15 anni di sottoperformance, si stanno finalmente riprendendo. Mentre le banche americane si sono rapidamente risollevate dopo il 2008, sostenute da una ripresa economica più vigorosa, quelle europee hanno accumulato una serie di errori: crisi greca, Brexit, tassi d'interesse bassi o addirittura negativi, e poi lo shock del COVID.
Ma il ritorno dell'inflazione ha cambiato tutto. Il rialzo dei tassi ha dato respiro ai margini, che sono aumentati meccanicamente. I bilanci migliorano, così come le valutazioni. Molte banche sono ancora quotate al di sotto del loro valore contabile (price-to-book < 1), cosa impensabile dall'altra parte dell'Atlantico.

Difesa: dall'invasione dell'Ucraina in poi, i catalizzatori si stanno accumulando e offrono al settore un nuovo slancio. L'Europa vuole affrancarsi dallo scudo americano costruendo una difesa più autonoma, grazie a un impressionante aumento dei budget, in particolare attraverso la NATO. A questo si aggiungono le crescenti tensioni regionali e la prospettiva di contratti strategici, in particolare in Medio Oriente. Diversi gruppi hanno superato i loro massimi storici in questo trimestre, sostenuti da questa dinamica geopolitica senza precedenti.




























