Per frenare l'inflazione galoppante, le banche centrali di tutto il mondo hanno dovuto adottare politiche monetarie restrittive, aumentando i tassi di riferimento. La più influente di queste, la Fed statunitense, ha portato i tassi dallo 0% al 5,50% in meno di un anno e mezzo, prima di mantenerli al limite massimo per diversi mesi per calmare il surriscaldamento dei prezzi. Ora è giunto il momento di fare marcia indietro, poiché l'economia statunitense comincia a risentire della situazione.
Vista dal continente europeo, la situazione è piuttosto favorevole per le azioni, poiché Wall Street in genere apprezza il calo dei costi di finanziamento, che consente di assumere maggiori rischi. È anche sinonimo di un dollaro più debole, che apre nuove prospettive, ma può anche penalizzare le multinazionali i cui costi sono denominati in euro.
Affinché la situazione sia positiva nei prossimi mesi, il ciclo di riduzione dei tassi della Fed deve essere innanzitutto una scelta, non una necessità. Se la banca centrale statunitense agirà in anticipo, manterrà il controllo della situazione. Se invece dovrà agire d'urgenza per compensare squilibri troppo pericolosi, come un mercato del lavoro che si sta deteriorando molto rapidamente, la situazione sarà più complicata. Come sempre, la politica monetaria è un esercizio di funambolismo: non bisogna cadere né dal lato degli incentivi eccessivi, né da quello degli sbandamenti incontrollati.
Bank of America non è convinta
Le banche d'investimento americane hanno tutte uno scenario centrale. Quello di Bank of America è piuttosto pessimista, in quanto ipotizza che l'atterraggio dell'economia statunitense sarà più doloroso del previsto e che i benefici della riduzione dei tassi (cioè la diminuzione del tasso di sconto privo di rischio) saranno più che compensati dall'aumento dei premi di rischio, che metterebbe sotto pressione le azioni. Di conseguenza, la banca mantiene il suo orientamento negativo sulle azioni europee, nonostante la conferma che la Fed avvierà il suo ciclo di riduzione dei tassi. In termini numerici e un po' brutali, BofA prevede che le azioni europee scenderanno del 13% entro la fine del secondo trimestre 2025.
In questo contesto, la banca statunitense sottopesa i titoli ciclici rispetto a quelli difensivi, con alcuni punti specifici:
- Tra i difensivi, il settore preferito è quello degli alimentari e delle bevande, in quanto la sua valutazione relativa è bassa e le sue sensibilità macroeconomiche sono compatibili con il contesto futuro. quello dell'alimentazione e delle bevande, poiché la sua valutazione relativa è bassa e le sue sensibilità macroeconomiche sono compatibili con l'ambiente previsto. Ad esempio, in un ETF che segue lo Stoxx Europe 600 Food & Beverage troviamo: Coca-Cola Hellenic, Nestlé, Diageo, Danone, Pernod Ricard o Lotus Bakeries.
- Prudenza, invece, sui titoli finanziari, in particolare sulle banche europee, che in genere sottoperformano quando i rendimenti obbligazionari scendono e i premi per il rischio aumentano. Non c'è bisogno che ve lo spieghiamo: le banche europee che hanno registrato le migliori performance quest'anno sono quelle dell'Europa meridionale: Unicredit, Intesa, CaixaBank, Banco de Sabadell, ma anche banche britanniche come Natwest e Barclays.
- BofA mantiene alcuni titoli ciclici specifici, nel caso in cui la sua ipotesi sia troppo pessimistica. Si tratta di ciclici europei che sono già stati pesantemente puniti e che vengono descritti come ciclici di crescita. Questa categoria comprende semiconduttori, beni di lusso e prodotti chimici. Ma non l’automotive e le compagnie aeree (che stanno sottoperformando e potrebbero essere interessanti in caso di atterraggio morbido, ma fragili in uno scenario pessimistico).
- I titoli growth europei dovrebbero sovraperformare i titoli value. Ecco cosa include, come esempio, un ETF growth (spoiler: ASML, LVMH, SAP SE, Schneider, L'Oréal). Mentre questi sono i titoli di un ETF Europe Value: British American Tobacco, Novartis, Sanofi, Siemens, Stellantis, HSBC.
- La tematica della qualità dovrebbe sovraperformare il mercato. Ecco un esempio di ETF di qualità con iShares, potenziato da ASML, Novo Nordisk, AstraZeneca e LVMH.

Illustrazione liberamente ispirata a South Park.

















