Secondo numeri definitivi resi noti stamani, nel mese osservato il Nic si mostra piatto su mese e sale su anno dell'1,2%, rispettivamente da +0,1% e +1,3% della lettura preliminare diffusa il 29 marzo.

In febbraio aveva evidenziato un aumento di 0,1% su mese e di 0,8% su anno.

Si affievolisce a marzo il calo su base annua dei prezzi dei Beni energetici (-10,8% da -17,3% di febbraio), sia per la componente regolamentata che non regolamentata.

Di contro, i prezzi dei prodotti alimentari non lavorati mostrano un rallentamento (+2,6% da +4,4%) mentre frena la dinamica tendenziale dei prezzi del "carrello della spesa" (+2,6%).

L'"inflazione di fondo", al netto degli energetici e degli alimentari freschi, resta stabile a +2,3%, mentre quella al netto dei soli beni energetici decelera da +2,6% a +2,4%.

L'inflazione acquisita per il 2024 è pari a +0,5% per l'indice generale e a +1,2% per la componente di fondo.

Quanto all'Ipca, l'indice armonizzato a marzo aumenta dell'1,2% su base congiunturale - per la fine dei saldi stagionali di cui il Nic non tiene conto - e dell'1,2% a perimetro annuo (da +0,8% di febbraio); la stima preliminare era pari a +1,3%.

(Valentina Consiglio, editing Stefano Bernabei)