Mentre la campana suonava venerdì, i trader americani hanno emesso un sospiro di sollievo collettivo. La settimana a Wall Street non è stata esattamente un trionfo, ma la sessione di venerdì ha offerto un barlume di speranza, tirandosi indietro dal baratro nonostante una lite di alto profilo tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky trasmessa in tutto il mondo. I tre principali indici di Wall Street sono riusciti a salire di circa l'1,5% alla chiusura di venerdì. Tuttavia, la settimana e il mese di febbraio hanno ancora dipinto un quadro meno roseo. Il Nasdaq, in particolare, ha subito il suo più forte calo percentuale mensile dall'aprile 2024 e il suo più grande calo settimanale da settembre. Nel frattempo, oltreoceano, i mercati europei hanno presentato un quadro eterogeneo: guadagni a Londra, Madrid e Zurigo, perdite a Parigi e Amsterdam e una situazione di stallo a Francoforte.
Nel 2025, i mercati europei stanno superando quelli americani, con Polonia, Spagna, Germania, Italia e Svizzera che vantano una crescita a due cifre nei loro indici chiave. La Francia non è da meno, con il CAC 40 in crescita del 9,9%. Nel frattempo, la Cina è l'unico grande mercato globale che tiene il passo con l'Europa. Dall'altra parte, l'India è in coda, con un calo di oltre il 5%, e il Giappone non sta andando molto meglio. Oltreoceano, i mercati statunitensi stanno vivendo un anno contrastante. Mentre il Dow Jones e l'S&P 500 stanno guadagnando modesti incrementi, il Russell 2000 è sceso del 3% e il Nasdaq Composite è scivolato del 2,4%. La lentezza del mercato americano può essere attribuita alle preoccupazioni degli investitori sulle politiche di Donald Trump e sulla valutazione di Wall Street dopo una notevole corsa al rialzo in sei degli ultimi otto anni. L'S&P 500 viene scambiato a un considerevole 68% al di sopra del suo rapporto prezzo/utili medio su 20 anni e al 44% al di sopra della sua media decennale. La parola “bolla” viene sussurrata a bassa voce, incutendo timore negli investitori che sanno che le bolle hanno la brutta abitudine di scoppiare. Questa apprensione sta spingendo l'interesse verso i titoli europei, che mostrano solo un leggero premio rispetto alle loro medie decennali, e verso i titoli cinesi, che sono stati in gran parte ignorati dopo diversi rally di breve durata.
Nell'immediato futuro, i mercati azionari stanno reagendo positivamente agli sforzi diplomatici europei guidati da Keir Starmer ed Emmanuel Macron. Il loro obiettivo? Negoziare una risoluzione pacifica in Ucraina, convincendo al contempo gli Stati Uniti a rientrare nell'ovile. Venerdì scorso, lo scontro tra Trump/Vance e Zelensky ha suscitato un po' di confusione. In ogni caso, le azioni della Casa Bianca hanno costretto l'Europa a farsi carico della risoluzione del conflitto Russia-Ucraina. L'aumento dell'euro riflette l'approvazione del mercato di questa iniziativa franco-britannica. Nel frattempo, i future sul debito tedesco e francese sono scesi, poiché gli investitori riconoscono la tensione finanziaria che la spesa europea per la difesa imporrà ai bilanci. Di conseguenza, si prevede che il settore della difesa continuerà a prosperare. Questo sviluppo diplomatico ha temporaneamente messo in ombra i sovrapprezzi doganali incombenti su Canada, Messico e Cina. Tuttavia, la questione è destinata a riemergere con urgenza, poiché la scadenza per questi dazi è questa notte a mezzanotte negli Stati Uniti.
Ecco altre notizie da non perdere per iniziare la settimana:
Il settore manifatturiero cinese sta mostrando segni di vita. Gli indici PMI di Stato e Caixin per febbraio suggeriscono un modesto aumento dell'attività industriale. Questo è tempestivo, poiché il Congresso nazionale del popolo si riunisce questa settimana. Gli osservatori del mercato incrociano le dita per un aumento della spesa fiscale per contrastare i dazi statunitensi. Con il brusio di AI DeepSeek, Pechino potrebbe avere l'occasione perfetta per rafforzare la fiducia. Nel frattempo, in Europa, la reputazione finanziaria della Francia ha subito un duro colpo. S&P ha modificato l'outlook del rating di credito della Francia da stabile a negativo, citando potenziali problemi di finanza pubblica. Tuttavia, la Francia mantiene ancora un rispettabile rating AA-, quindi non è tutto negativo. Oltreoceano, Donald Trump ha fatto scalpore annunciando che la riserva di criptovalute degli Stati Uniti includerà bitcoin, ether, ripple, solana e cardano. Questo in vista del vertice sulla criptovaluta della Casa Bianca del 7 marzo. Il mercato delle criptovalute, ancora scosso dall'attacco alla piattaforma Bybit, ha registrato un gradito rimbalzo dopo questi annunci. Questa settimana i riflettori sono puntati sulla Banca Centrale Europea, che dovrebbe tagliare i tassi giovedì. Inoltre, i dati mensili sull'occupazione negli Stati Uniti, previsti per venerdì, saranno seguiti con attenzione. Sul fronte societario, la stagione degli utili sta volgendo al termine, ma rimangono alcuni pesi massimi. Negli Stati Uniti, tenete d'occhio Autozone, Target, Marvell, Broadcom e Costco. Oltreoceano, Thales, Lindt, Continental, Adidas, Bayer, Sandoz, Reckitt e Bouygues sono pronti a presentare i loro risultati.
In Asia Pacifico questa mattina le performance sono disparate. Il Giappone ha guadagnato l'1,6% e l'Australia lo 0,9% alla chiusura. È più complicato a Taiwan (-1,3%) e in India (-0,6%). Hong Kong e Shanghai sono in leggera flessione. La Corea del Sud è chiusa per festività nazionale. Gli indicatori anticipatori europei sono in crescita. La prospettiva di una fine della crisi in Ucraina suggerisce un aumento dei mercati finanziari all'apertura.
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I dati economici di oggi:
On the calendar today: the second reading of the manufacturing PMI for Japan, followed by those for China, Switzerland, France, Germany, the euro zone and the United Kingdom. In the United States, the PMI, construction spending and the manufacturing ISM index will also be published. The full calendar is here:
- Euro: 1,0389 USD
- Differenziale Bund/OAT: 74 punti (+1,6%)
- Oncia d'oro: 2862 USD
- Brent: 73,18 USD
- USA a 10 anni: 4,233%
- Bitcoin: 80.600 USD
Notizie aziendali:
- Prada sarebbe vicina all'acquisizione di Versace (Capri Holdings) per 1,5 miliardi di euro, secondo Bloomberg.
- Un primo incontro tra UniCredit e i funzionari del governo è previsto per lunedì a Roma nell'ambito delle procedure relative ai cosiddetti "poteri d'oro" che l'Italia detiene in relazione all'offerta di acquisizione di Banco BPM da parte di UniCredit.
- Stellantis pubblica l'ordine del giorno per l'Assemblea Generale Annuale degli Azionisti 2025.
- L'utility regionale Ascopiave è pronta ad acquistare una parte dei clienti che il distributore di gas Italgas dovrà cedere per ottenere il via libera dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per l'acquisizione del concorrente domestico 2i Rete, ha riferito domenica il Corriere della Sera.
- Mediobanca Premier raggiungerà l'obiettivo di 50 miliardi di euro di asset in gestione entro giugno 2026 "ben in anticipo", ha dichiarato il direttore generale della divisione di private banking dell'istituto, Lorenzo Bassani, in un'intervista rilasciata lunedì al settimanale Affari&Finanza di la Repubblica.
- Darien raggiunge il 95% di adesioni nell'offerta pubblica di acquisto e procederà alla revoca dalla quotazione.
- Mondo TV sarà revocata dal segmento Star di Borsa Italiana.
- Lake Bidco raggiunge una partecipazione complessiva del 98,78% nell'offerta pubblica di acquisto su Mittel.
- Schneider Electric ha completato l'acquisizione di Motivair Corporation.
- ING Groep acquisisce una partecipazione del 17,6% in Van Lanschot Kempen.
- Air France-KLM intende presentare un'offerta per il 49% della compagnia aerea TAP, messo in vendita dal Portogallo.
- On Semiconductor sarebbe interessata ad Allegro MicroSystems, secondo Bloomberg.
- Microsoft metterà fine al servizio Skype a maggio.
Raccomandazioni degli analisti:
- Brunello Cucinelli: Stifel degrada da acquistare a mantenere con un prezzo obiettivo alzato da 115 a 125 EUR.
- Eni: Mediobanca conferma la raccomandazione neutrale con un obiettivo di prezzo ridotto da 15,50 a 15 EUR.
- Leonardo: JP Morgan conferma il suo rating di sovraperformance con un obiettivo di prezzo aumentato da 33,50 a 44 EUR.
- Telecom Italia: HSBC mantiene la raccomandazione Buy con un obiettivo di prezzo aumentato da 36 a 37 EUR.

















