Accedi
Accedi
Oppure accedi con
GoogleGoogle
Twitter Twitter
Facebook Facebook
Apple Apple     
Registrazione
Oppure accedi con
GoogleGoogle
Twitter Twitter
Facebook Facebook
Apple Apple     
Notizie: Ultime notizie
Ultime notizieSocietÓMercatiEconomia & ForexMaterie PrimeTassiLeader della FinanzaProfessionisti della FinanzaCalendarioSettori 

La rassegna settimanale di Borsa : Il contropiede del toro

23-07-2022 | 09:17
share with twitter
share with LinkedIn
share with facebook
Ricevilo tramite email
Questa settimana i mercati finanziari hanno nettamente ripreso quota grazie al ritorno delle forniture di gas russo e all'annuncio da parte della BCE di un aumento di 50 punti base dei tassi di riferimento con lo scopo di combattere la crescente inflazione, la quale nel mese di giugno ha raggiunto un nuovo picco nella zona euro a +8,6%. Lo spettro di un rallentamento economico su scala mondiale e di un ritorno in recessione rimane tuttavia presente negli animi degli operatori e potrebbe essere nuovamente fonte di volatilità. Nel frattempo, la prossima settimana la Fed dovrebbe alzare il costo del denaro di 75 punti base e pesare a medio termine sull'economia americana.
Variazioni settimanali*
FTSE-MIB
21211  +1.33%
Grafico
STOXX EUROPE 600
425.71  +2.88%
Grafico STOXX EUROPE 600
S&P 500
3961.63  +2.55%
Grafico S&P 500
NIKKEI 225
27914.66  +4.20%
Grafico NIKKEI 225
GOLD
1726.40$  +0.94%
Grafico GOLD
LONDON BRENT OIL
103.60  +2.81%
Grafico LONDON BRENT OIL
EURO / US DOLLAR
1.02$  +1.12%
Grafico EURO / US DOLLAR
Top/Flop della settimana

Top

  • Coinbase (+34%): Dopo 12 catastrofici mesi di quotazione, pare che gli acquirenti abbiano nuovamente interesse verso questo titolo. Mercoledì il gruppo ha rassicurato gli investitori annunciando che i recenti problemi di solvibilità delle entità Celsius, Three Arrows Capital e Voyager non riguarderebbero l'azienda e rimarrebbero circoscritti alle attività di credito e non alle criptovalute in generale. Tra le altre buone notizie, Coinbase ha dichiarato di aver ottenuto l'approvazione dell'ente regolatore italiano per fornire i propri servizi nel Paese. Per contro un ex dipendente è appena stato accusato di insider trading: avrebbe trasmesso informazioni confidenziali di Coinbase a suo fratello e a un amico per recuperare 1,5 milioni di euro di utili illegali.
  • Shopify (+21%): Il titolo giunge nel limite superiore del range nel quale si muoveva da maggio. La ripresa è molto dinamica e fa seguito al nuovo partenariato tra YouTube e il gruppo. La piattaforma di condivisione di video, integrata nel gigante Alphabet, spiega che questa collaborazione punta a permettere ai creatori di contenuti e ai venditori online di mettere in evidenza i loro prodotti direttamente tramite il loro canale YouTube. I creatori di video potranno far apparire su Shopify gli articoli che commercializzano e godere della funzionalità dello stato degli stock in tempo reale.
  • EDF (+23%): Il titolo di EDF si mantiene in alto grazie all'offerta di acquisto di 12€ per azione presentata martedì mattina dal governo. Lo Stato sborserà circa 9,7 miliardi di euro per detenere il 100% del gruppo e ritirarla dal mercato. Adesso che il prezzo è stato fissato, prepariamoci a leggere i commenti dei dipendenti, storici detentori di centinaia di titoli.
  • Didi Global (+22%): Il gigante cinese di carpooling ha pagato la sua multa liberandosi dell'indagine normativa. Potrà ripristinare l'applicazione facendola tornare sugli store e considerare una quotazione secondaria.
  • ASM International N.V. (+20%): Con buoni risultati sul secondo trimestre 2022, è soprattutto l'ottimismo della direzione rispetto al secondo semestre che spiega il rigenerato vigore del titolo in settimana. Sembra che oggi prevalgano soprattutto le prospettive. Visto il portafoglio ordini da record, il gruppo prevede un netto decollo del fatturato e un superamento delle previsioni nel quarto trimestre. La direzione segnala che le sfide sulla catena di approvvigionamento sono ancora presenti.
  • ASML Holding N.V. (+13%): Dopo una lunga discesa agli inferi (quasi -50% dai massimi), il titolo si riprende così come il resto del settore, con la differenza che ASML è una delle aziende più dinamiche. I risultati del secondo trimestre pubblicati mercoledì sono leggermente al di sopra delle aspettative. Tuttavia, la società ha ridotto le previsioni per le entrate 2022. La direzione spiega che la domanda è rimasta forte nonostante i limiti sulla catena di approvvigionamento. Il gruppo prevede dunque un aumento nelle consegne rapide (senza test in fabbrica che verrà effettuato presso il cliente) i cui pagamenti sono rinviati al 2023. Il mercato lo riceve come una buona notizia.

Flop

  • GlaxoSmithKline (-19%): Soffre l'entrata in Borsa di Haleon, la divisione di salute quotidiana introdotta a Londra a inizio settimana. Nonostante giovedì vi sia stata una forte ripresa spinta da Haleon, in settimana il titolo è crollato del 18,3%.
  • Telenor (-12%) delude: Le attività dell'operatore mobile norvegese mostrano risultati solidi nei Paesi nordici, ma in Asia fanno ancora fatica a decollare, soprattutto in Tailandia e Pakistan. Punizione immediata.
  • AT&T (-11%): Nel trimestre ha guadagnato abbonati, ma non ha generato free cash flow e ha rivisto al ribasso le previsioni annuali. L'operatore di telecomunicazioni accusa anche dei ritardi di pagamento dei clienti.
  • IBM (-10%): L'azienda ha svelato un fatturato trimestrale in aumento del 9%. Tuttavia, il gigante dell'informatica conferma che l'interruzione delle attività russe e la forza del dollaro hanno pesato sui risultati. Il mercato è preoccupato dell'avvenire.
  • Somfy (-8%): Nel corso del primo semestre l'azienda ha visto un rallentamento nella crescita appesantito da un clima economico e geopolitico ostile. Le vendite guadagnano il 5%, ma non riescono a rassicurare i mercati.
Grafico Materie Prime
Materie prime

Petrolio: Questa settimana i prezzi petroliferi si sono stabilizzati attorno ai 100 USD il barile per i due riferimenti mondiali, il Brent e il WTI. Il viaggio di Joe Biden in Medio Oriente non ha apportato molte novità: a medio termine i prezzi continuano a basarsi sui dati fondamentali. A tal proposito, il grosso aumento inatteso degli stock di benzina negli Stati Uniti ha pesato sui prezzi petroliferi, poiché riflette uno sgretolamento della domanda americana. Dal lato dell'offerta, la Libia ha annunciato un aumento della sua produzione.

Metalli: Si temporeggia sul lato dei metalli industriali che questa settimana hanno raggiunto una certa stabilità globale, al pari della tonnellata di rame scambiata a 7230 USD all'LME. L'alluminio ha guadagnato terreno a 2430 USD. Le ultime cifre dell'International Aluminium Association mostrano una stabilizzazione dell'offerta mondiale a giugno. I metalli preziosi hanno avuto un inizio settimana burrascoso, penalizzati dal rafforzamento del dollaro americano. L'oncia d'oro è momentaneamente passata al di sotto del limite dei 1700 USD.

Prodotti agricoli: A Chicago una settimana in crollo per i prezzi dei cereali. Secondo le ultime notizie vi sarebbero progressi nelle discussioni in corso tra Russia e Ucraina sull'esportazione dei cereali a partire dai porti ucraini e un accordo è possibile, o almeno è quanto dichiarato da Ankara.  A livello di prezzi, il grano è quotato a 785 centesimi per bushel, contro i 570 centesimi del mais.

Grafico Materie Prime
Macroeconomia

Clima: Forte ripresa dei mercati americani ed europei in questo inizio di stagione dei risultati, nonostante un contesto macroeconomico sfavorevole. Alla luce della sovraperformane dei titoli difensivi, la settimana si conclude con la prudenza all'ordine del giorno. Se cercate nuovi massimi storici basta girarsi verso l'inflazione: l'aumento generalizzato e persistente dei prezzi inizia ad avere seri effetti sulle spese e risulta evidente con la contrazione dell'attività economica. Nella zona euro le prime stime dell'indice PMI composito di luglio crollano a 49,4 contro 52 del mese precedente. I timori di una potenziale entrata in fase di recessione pesano ancora sui mercati e la prossima settimana sarà decisiva per gli Stati Uniti. Il 28 luglio verrà infatti pubblicata la previsione del tasso di crescita trimestrale del PIL, cifra che potrebbe convincere i funzionari che siamo in recessione tecnica. Un appuntamento da non perdere.

Tassi: I mercati obbligazionari sono ancora molto sorvegliati dagli investitori. Per molti, una seria ripresa dei mercati azionari non può avvenire finché non si calmano i rendimenti obbligazionari. A tal proposito, questa settimana in Europa calano i rendimenti e fanno seguito alla pubblicazione dell'indice PMI. I 10 anni francesi evolvono attorno all'1,6% mentre sulla stessa scadenza il Bund tedesco si avvicina sempre più all'1%. Si noti lo spread con i dieci anni italiani nonostante la volontà della BCE di proteggere il Paese con l'aiuto di un QE mirato. Sembra che il mercato stia reclamando maggiori dettagli su questo piano di sostegno e che per il momento si interessi soprattutto alla risalita del tasso di riferimento di 0,5 punti di giovedì da parte della BCE. Negli Stati Uniti, il mercato obbligazionario è un po' più tranquillo, con i 10 anni al 2,76%.

Criptovalute: Dal canto suo, il mercato delle criptovalute ha vissuto una settimana esplosiva con un bitcoin che risale più del 10% da lunedì e un ether a più del 15% sullo stesso periodo nel momento in cui scriviamo queste righe. Una potente ripresa che avviene dopo un trimestre di purga storica su questo mercato. Le attività digitali, contro ogni aspettativa, hanno inoltre resistito bene all'annuncio di Elon Musk sulla vendita, nel secondo trimestre 2022, del 75% dei bitcoin che deteneva Tesla "per rafforzare le riserve di valute fiat". I criptoinvestitori hanno dunque ritrovato in parte il sorriso, almeno per una settimana.

Valute: Pochi movimenti sul Forex in questa terza settimana di luglio. Nonostante l'aumento dei tassi di riferimento della BCE di 50 punti base, l'EUR/USD si stabilizza a 1,020. Con l'inizio di una politica monetaria più severa, la cortina di fumo che grava sulla moneta unica dovrebbe dissiparsi un po'. Una situazione che contribuirà, anche se solo sul breve termine, a mantenere l'euro al di sopra della soglia di parità. Oltremanica la sterlina segue lo stesso cammino del dollaro americano. Dopo una ripresa della moneta unica avviata lo scorso fine settimana, l'EUR/GBP si cristallizza a 0,850. L'unica valuta a continuare il rally (soprattutto verso il fine settimana) è il franco svizzero. Nel momento in cui scriviamo queste righe, l'EUR/CHF continua a crollare, con un tasso di cambio a 0,9830. Un minimo storico.

Calendario: La prossima settimana si annuncia ricca di statistiche economiche. Aprono le danze le pubblicazioni di martedì delle cifre relative alla fiducia dei consumatori negli Stati Uniti, dato chiave per seguire le prossime spese delle famiglie. Segue martedì sera l'attesissimo annuncio della Riserva Federale. Dovrebbe essere ufficializzato un aumento dei tassi di riferimento di 0,75 punti. Giovedì alle 14,30 verrà pubblicata la crescita trimestrale del PIL americano previsto a +0,4%. Per chiudere sull'oltreoceano, venerdì vi sarà il livello mensile dell'indice dei prezzi al consumo Core. Infine, la zona euro pubblicherà anch'essa questo venerdì l'Indice dei Prezzi al Consumo di luglio. Su base annua ci si aspetta che sia all'8,7%, contro l'8,6% di giugno.

Grafico di Prezzo
Il contropiede del toro
La settimana è stata caratterizzata da una forte ripresa dei principali mercati finanziari. Le azioni di qualità e di crescita hanno recuperato particolarmente bene. Mentre la Banca Centrale Europea ha aumentato i tassi di riferimento di 5 punti base e la recessione appare sempre al centro, sembra che i mercati stiano già anticipando il seguito. O si tratta dell'ennesima ripresa tecnica in un mercato ribassista? Per il momento non scartiamo nessuna ipotesi. Per vederci più chiaro rimarremo attenti alle pubblicazioni della prossima settimana, quando nomi noti presenteranno i loro risultati: Microsoft, Alphabet, Coca-Cola e Visa martedì, Meta Platforms, Ford e Boeing mercoledì, Apple, Amazon, Pfizer e Intel giovedì ed Exxon Mobil, Chevron e P&G venerdì.
Buon weekend a tutti gli investitori.
*La performance settimanale degli indici e delle azioni si riferisce al periodo che va dall'apertura dei mercati il lunedì alla preparazione di questa newsletter il venerdì.
La performance settimanale di materie prime, metalli preziosi e valute si riferisce a un periodo di 7 giorni da un venerdì al successivo, fino alla preparazione di questa newsletter. Tali attività continuano la loro quotazione nei weekend.

ę MarketScreener.com 2022
share with twitter
share with LinkedIn
share with facebook
Ricevilo tramite email
Ultime notizie
22:02Hindenburg research dichiara di aver chiuso la posizione lunga in twitter -...
MR
22:02OFFERTA DEL MATTINO - Trappola per orsi?
MR
22:01STOCKS-Wall St chiude in rialzo grazie ai dati e alla mossa della RBA, che alimenta la speranza di un allentamento della Fed.
MR
21:56Il dollaro scivola mentre i rendimenti statunitensi diminuiscono; l'euro, la sterlina fanno un balzo in avanti
MR
21:53Expensify offre ai commercialisti l'occasione di vincere un posto a ExpensiCon in Italia
BU
21:49Wall Street sale, i rendimenti scivolano per il secondo giorno mentre gli investitori guardano ai dati economici più deboli
MR
21:40Un impiegato repubblicano potrebbe essere accusato di violazione del sistema di voto in Michigan
MR
21:32Si dimette il governatore della Banca centrale ucraina
AW
21:31Petrolio: chiude con balzo a New York a 86,46 dollari
AW
21:14L'Italia si muove per mantenere l'asset manager Anima in mani nazionali - fonti
MR
Ultime notizie