Sui social media ricevo spesso commenti del tipo: "Non fa altro che parlare di Trump". Giusto. Una combinazione di pigrizia intellettuale e il timore di affrontare una pagina bianca all'alba rendono Trump un argomento piuttosto comodo a cui aggrapparsi. La vera domanda è piuttosto questa: come si può riferire sugli sviluppi dei mercati finanziari, o addirittura del mondo in generale, senza menzionare la persona che si trova al centro di tutto questo? Mi spingerei oltre e direi: si tratta di una persona che si è deliberatamente resa impossibile da ignorare, facendo del dominio dei media un pilastro centrale della sua strategia. In breve, tutto questo per dire che oggi avrete ancora Trump.
I mercati finanziari, nel frattempo, continuano a rimanere in una fase di stallo. Non credono che la Casa Bianca porterà avanti la sua politica tariffaria. O meglio, credono che le cose si stabilizzeranno a un livello intermedio tra quello esorbitante annunciato lo scorso aprile e la situazione attuale, ma più vicino al limite inferiore della forbice. L'S&P 500 ha perso ieri lo 0,1%, mentre lo Stoxx Europe 600 ha recuperato un leggero vantaggio sul suo omologo statunitense (+0,4%). Diversi accordi commerciali sono in cantiere, ha rivelato Trump, che ha anche usato toni molto concilianti nei confronti dell'Europa, elogiandone la cooperazione. Secondo le ultime notizie (il Financial Times sembra avere una fonte molto attendibile al centro dei negoziati in corso), l'UE sarebbe pronta a garantire un accordo simile a quello firmato dal Regno Unito, anche se in una versione leggermente meno favorevole. Si discute di un dazio del 10% sulle importazioni di prodotti statunitensi. Se Washington e Bruxelles raggiungessero un accordo, la tensione latente sui mercati potrebbe allentarsi.
Tuttavia, poiché permarrà il rischio di pressioni al rialzo sui prezzi, il mercato obbligazionario è tornato a essere piuttosto teso negli Stati Uniti. Le ipotesi di un taglio dei tassi a breve termine si sono indebolite. Ciò è tanto più vero alla luce delle ulteriori dichiarazioni rilasciate ieri da Donald Trump, in particolare il riferimento a un dazio del 200% sui prodotti farmaceutici e la minaccia di un dazio del 50% sul rame. Allo stesso tempo, ha lanciato alcune frecciatine al presidente della Fed, suggerendo ancora una volta che dovrebbe dimettersi e affermando che si lamenta come un bambino riguardo all'inflazione, aggiungendo così un altro insulto alla lista di quelli rivolti a Powell.
La sessione odierna sarà dominata dalla pubblicazione dei verbali dell'ultima riunione della Fed alle 19:00 GMT. Questa mattina la Cina ha riportato un'inflazione leggermente superiore alle attese per giugno, ma i prezzi alla produzione sono rimasti deboli. Tuttavia, il tema principale è rappresentato dagli accordi commerciali che dovrebbero essere resi noti, insieme a tutti quelli che non sono ancora pronti. Ciò creerà sicuramente ulteriore fermento intorno al presidente degli Stati Uniti.
I mercati dell'Asia-Pacifico sono un po' incerti, come ieri. Il Giappone è in rialzo dello 0,3%, mentre Hong Kong è in calo dell'1%. L'Australia (-0,5%) fatica a digerire la posizione rigida della banca centrale, che ieri ha annunciato che manterrà i tassi di interesse invariati, nonostante il mercato fosse quasi unanime a favore di un allentamento. Gli indicatori anticipatori europei indicano un'apertura piuttosto equilibrata, ma con una leggera tendenza al rialzo.
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I dati economici di oggi:
Nel programma di oggi: l'indice dei prezzi al consumo in Svizzera; negli Stati Uniti, le scorte all'ingrosso, le scorte di petrolio greggio DOE e l'indice di fiducia dei consumatori. L'agenda completa qui.
- EUR / USD: 1,17 USD
- Oro: 3.288,62 USD
- Petrolio Brent: 69,57 USD
- Stati Uniti 10 anni: 4,41%
- BITCOIN: 108.742 USD
Notizie aziendali:
- UniCredit è diventata il maggiore azionista di Commerzbank acquisendo una quota del 20%.
- Seco ha introdotto SECO Application Hub per semplificare lo sviluppo di applicazioni AI su dispositivi edge.
- Officina Stellare si è aggiudicata un contratto con DLR per una stazione ottica a terra per i satelliti Galileo.
- GPI sta valutando una partnership per espandersi nel mercato statunitense.
- Commerzbank deve affrontare l'opposizione del sindacato tedesco Verdi in merito all'acquisizione del 20% delle azioni da parte di UniCredit.
- Airbus registra un calo del 5,56% nelle consegne di aeromobili nel primo semestre del 2025.
- Credit Agricole Assurances ha avviato la vendita di una quota del 3,3% in FDJ United.
- Daimler Truck prevede di tagliare 5.000 posti di lavoro in Germania entro il 2030 per risparmiare 1 miliardo di euro.
- Meta ha investito circa 3,5 miliardi di dollari per una partecipazione in EssilorLuxottica.
- Apple Inc. ha nominato Sabih Khan nuovo COO, succedendo a Jeff Williams.
- Merck è vicina alla conclusione dell'acquisizione di Verona Pharma per 10 miliardi di dollari.
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Raccomandazioni degli analisti:
- Aberdeen Group: Jefferies passa da “acquistare” a “mantenere” con un obiettivo di 175 GBX.
- Avolta: Jefferies avvia il monitoraggio con un obiettivo di 47 CHF.
- British American Tobacco: Jefferies riprende il monitoraggio con un obiettivo di 4800 GBX.
- Galderma: William O'Neil riprende il monitoraggio con un obiettivo di acquisto.
- Holcim: UBS rimane neutrale con un obiettivo di prezzo rivisto al rialzo da 52 a 60 CHF.
- Imperial Brands: Jefferies riprende il monitoraggio con un obiettivo di acquisto di 3600 GBX.
- Ipsos: Berenberg rimane su “acquistare” con un obiettivo ridotto da 74 a 73 EUR.
- Kion: Jefferies passa da “comprare” a “mantenere” con un obiettivo di 57 EUR.
- Victrex: Deutsche Bank passa da ‘comprare’ a “mantenere” con un obiettivo di 850 GBX.


























