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Onu : al via domani Assemblea Generale; focus su Covid, clima e tensioni globali

20-09-2021 | 10:00

MILANO (MF-DJ)--I leader mondiali riuniti questa settimana per l'Assemblea Generale delle Nazioni Unite affronteranno problemi globali persistenti come il Covid-19 e i cambiamenti climatici, mentre sono alle prese con nuove tensioni e conflitti che dividono i membri dell'Onu.

I diplomatici e i leader presenti alla riunione a New York discuteranno anche del ritorno al potere dei talebani e della situazione umanitaria in Afghanistan, nonché della sfida posta dall'Iran sotto la guida del nuovo presidente Ebrahim Raisi.

Il presidente Usa, Joe Biden, parlerà all'Assemblea Generale, per la prima volta da quando è alla Casa Bianca domani. Sotto la pressione di New York City, l'Onu richiede che i partecipanti siano vaccinati ma farà affidamento sul sistema d'onore, ha detto una portavoce delle Nazioni Unite. I diplomatici che arrivano negli Stati Uniti devono presentare un test negativo per il Covid-19, ha affermato Linda Thomas-Greenfield, ambasciatrice Usa presso l'Onu.

I funzionari statunitensi hanno chiesto ai Paesi di evitare di portare grandi delegazioni. Il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, che ha avuto il coronavirus ma ha dichiarato di non essere vaccinato, parlerà domani prima degli altri leader.

L'incontro di quest'anno si svolge nel mezzo di nuove tensioni, tra cui lo scontro diplomatico tra gli Stati Uniti e la Francia per un contratto sui sottomarini nucleari. L'Australia, nell'ambito del patto siglato con gli Stati Uniti e il Regno Unito, ha dichiarato che annullerà un contratto multimiliardario per l'acquisto di sottomarini con la Francia e venerdì Parigi ha richiamato i suoi ambasciatori a Washington e Canberra.

Il presidente francese, Emmanuel Macron, parlerà all'Assemblea Generale domani, dopo Biden. Questo offre ai due leader l'opportunità di affrontare la controversia, anche se Biden non dovrebbe tenere alcun incontro formale e tornerà a Washington dopo il suo discorso, hanno detto gli assistenti.

Il presidente cinese, Xi Jinping, e quello russo, Vladimir Putin, non dovrebbero partecipare alla riunione, lasciando il lavoro ai loro delegati. Domani è previsto che Raisi parli più tardi rispetto a Biden.

L'inquilino della Casa Bianca, che ha promesso attenzione alle alleanze internazionali, si è unito all'accordo sul clima di Parigi, ha annullato la mossa per uscire dall'Organizzazione mondiale della sanità e sta conducendo una campagna per un seggio degli Stati Uniti nel Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite dopo gli Usa hanno lasciato il gruppo sotto Trump.

Nel suo discorso, Biden dovrebbe parlare della pandemia e del cambiamento climatico e fare pressione su altri Governi, tra cui il nuovo regime talebano e la Cina, sulle questioni relative ai diritti. "I Governi autoritari hanno usato la pandemia come pretesto per violare i diritti umani e stringere la presa", ha detto Thomas-Greenfield ai giornalisti venerdì a New York, aggiungendo che "la democrazia, i diritti umani e l'ordine internazionale basato sulle regole sono sotto attacco".

Le posizioni degli Stati Uniti sulle questioni relative a clima, salute e diritti evidenziano le tensioni tra Washington e Pechino. L'amministrazione Biden ha sollecitato la Cina a prendere impegni sulle emissioni di gas serra, a rivelare di più sull'origine della pandemia di Covid-19 e a smettere di minare l'autonomia di Hong Kong e di detenere le minoranze musulmane nella regione dello Xinjiang, una campagna che l'amministrazione Biden ha definito un genocidio.

Biden ospiterà venerdì un vertice virtuale con i leader di Australia, India, Giappone - un'alleanza informale nota come Quad - in preparazione del vertice globale delle democrazie entro la fine dell'anno.

Anche se è probabile che l'Afghanistan sarà un argomento di molte riunioni alle Nazioni Unite, è improbabile che la nuova leadership talebana del Paese abbia una rappresentanza ufficiale. Alcuni leader talebani devono affrontare restrizioni di viaggio di lunga data da parte delle Nazioni Unite e l'organismo mondiale non si è pronunciato su alcuna nuova rappresentanza per il Paese. L'ambasciatore Ghulam M. Isaczai, del precedente Governo afghano sostenuto dagli Stati Uniti, dovrebbe parlare nella sala delle assemblee insieme ad altri capi di Stato e alti funzionari, hanno detto i diplomatici.

E' improbabile che l'incontro delle Nazioni Unite ponga fine allo stallo sugli sforzi per rilanciare l'accordo sul nucleare tra Stati Uniti e Iran dopo che Trump si è ritirato dall'accordo nel 2018. I diplomatici stanno discutendo sulla possibilità di un incontro tra il ministro degli Esteri iraniano e i rappresentanti dei restanti membri dell'accordo sul nucleare del 2015: Francia, Germania, Regno Unito, Russia e Cina. Il massimo che ci si possa realisticamente aspettare è un accordo da parte dell'Iran per fissare una data per la ripresa dei negoziati sul nucleare a Vienna, hanno detto alcune fonti.

Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano ha detto ieri che Teheran resta aperta a un incontro a New York e che il suo ministro degli Esteri avrebbe comunque tenuto colloqui bilaterali con i suoi omologhi dei colloqui sul nucleare. Finora quest'anno l'Iran ha rifiutato di tenere colloqui diretti con gli Stati Uniti. I colloqui di Vienna sul ripristino dell'accordo sul nucleare sono stati sospesi da giugno e Raisi ha finora evitato di fissare una data per riprendere i negoziati.

La maggior parte dei Paesi è desiderosa di fare progressi sul cambiamento climatico, pur divergendo su chi dovrebbe sostenere l'onere dei costosi cambiamenti. Biden ha affermato venerdì che gli Stati Uniti stanno lavorando con l'Unione europea per impegnarsi a ridurre le emissioni globali di metano di quasi un terzo entro il 2030 e ha incoraggiato altri Paesi ad aderire a tale sforzo.

Diversi leader mondiali si sono uniti a Biden virtualmente per il Major Economies Forum on Energy and Climate, un evento che Biden ha rilanciato in vista dei negoziati sul clima organizzati dalle Nazioni Unite in programma novembre a Glasgow. L'elenco dei partecipanti al forum di venerdì non includeva i leader della Cina, il principale produttore mondiale di gas serra, nè quelli del Canada e della Germania.

L'inviato internazionale per il Clima di Biden, John Kerry, ha fatto pressioni sulla Cina affinchè riduca le emissioni di anidride carbonica, ma Pechino ha affermato che lo stato generale delle relazioni con gli Usa sta danneggiando gli sforzi volti a cooperare.

Oggi il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres e il primo ministro britannico Boris Johnson guideranno una riunione dei leader mondiali sul clima a New York in vista della riunione di Glasgow. Biden non dovrebbe partecipare.

cos

(END) Dow Jones Newswires

September 20, 2021 03:59 ET (07:59 GMT)

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