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TOP STORIES ITALIA : Istat stima +37,7% a/a produzione industriale a marzo

11-05-2021 | 11:01

ROMA (MF-DJ)--A marzo 2021 l'indice destagionalizzato della produzione industriale diminuisce dello 0,1% rispetto al mese precedente, mentre corretto per gli effetti di calendario aumenta del +37,7% in termini tendenziali (i giorni lavorativi di calendario sono stati 23 contro i 22 di marzo 2020).

Lo stima l'Istat aggiungendo che nella media del 1* trimestre dell'anno la produzione industriale cresce dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti e del 9,7% rispetto allo stesso trimestre del 2020.

L'indice destagionalizzato mensile mostra un aumento congiunturale marcato per l'energia (+1,8%), piú contenuto per i beni intermedi (+0,5%) e ancora piú ridotto per i beni strumentali (+0,2%); viceversa, diminuisce nel comparto dei beni di consumo (-1,5%).

Incrementi tendenziali molto elevati caratterizzano tutti i comparti: +58,1% per i beni strumentali, +40,8% per i beni intermedi e +28,1%i beni di consumo; piú contenuta è la crescita per l'energia (+6,9%).

Tutti i principali settori di attivitá economica registrano aumenti su base tendenziale, ad esclusione delle attivitá estrattive che restano invariate. Gli incrementi maggiori riguardano la fabbricazione dei mezzi di trasporto (+102,1%), la fabbricazione di apparecchiature elettriche (+66,4%), la metallurgia e fabbricazione di prodotti in metallo (+59,7%), le altre industrie manifatturiere (+56,6%), la fabbricazione di macchinari (+52,4%) e le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (+51%).

In termini tendenziali, spiega l'Istat, l'indice corretto per gli effetti di calendario registra a marzo un incremento fortissimo, dovuto al confronto con i livelli eccezionalmente bassi del corrispondente mese dello scorso anno, quando furono adottate le prime misure di chiusura di diverse attivitá, a causa dell'emergenza sanitaria. A marzo di quest'anno il livello dell'indice destagionalizzato resta inferiore dell'1,2% rispetto al valore registrato a febbraio 2020, mese precedente l'inizio della pandemia.

Nella media dei primi 3 mesi di quest'anno l'Istituto di statistica osserva un moderato recupero congiunturale della produzione industriale: alla crescita consistente osservata a gennaio è seguita, nei due mesi successivi, una sostanziale stazionarietá.

Per l'Unione Nazionale Consumatori i dati Istat sono desolanti. "E' sconfortante che non ci sia alcun recupero su febbraio 2021. Il rialzo annuo è solo un effetto ottico ampiamente previsto visto che nel marzo 2020 c'era stato il 1* lockdown, il più duro, e in quel mese c'era stato un tracollo mensile della produzione del 28,4% e del 29,3% su base annua rispetto ai dati resi noti all'epoca dall'Istat, rispettivamente -28,1% e -29,6% considerando gli indici aggiornati ad oggi. Insomma, la ripresa annua è ampia perché lo era ancor di più la caduta dello scorso anno", afferma Massimiliano Dona, presidente dell'Unc. La produzione non ha ancora recuperato quanto perso nel 2020 perchè confrontando il dato di oggi con quello del febbraio 2020, ultimo mese pre-lockdown, "c'è un gap da riprendere dell'1,2% ma rispetto all'ultimo mese pre-pandemia, ossia gennaio 2020, il divario è pari addirittura al 2,5%, ossia il doppio, e sale all'8,1% per i beni non durevoli" avverte. Tanto che secondo uno studio dell'Unc, a marzo 2021 la produzione è inferiore non solo rispetto a febbraio 2021, ma anche rispetto al rimbalzo di agosto 2020, "con una differenza da colmare del 3,1%", conclude Dona.

pev

eva.palumbo@mfdowjones.it

(END) Dow Jones Newswires

May 11, 2021 05:00 ET (09:00 GMT)

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