MILANO (MF-DJ)--'A causa della pandemia, il 2020 è stato uno degli anni peggiori vissuti dall'Italia sul piano economico e sociale dalla fine della Seconda Guerra Mondiale', in cui 'il risparmio delle famiglie italiane è del 50% manil suo rendimento è restato piuttosto basso, prossimo a zero'. La ripresa e' comunque avviata 'fin dalla seconda parte del 2020 e, piú nettamente, nei primi mesi del 2021', ma e' allarme criptovalute, che sono diventate una minaccia per la tutela del risparmio per cui e' urgente affrontarle con regole nuove.

Questo il messaggio del presidente della Consob, Paolo Savona, nel suo discorso al mercato finanziario, nel quale ha assicurato che di fronte all'emergenza delle innovazioni finanziarie la Consob intende integrare la diagnosi avanzata con l'indicazione del ruolo che svolge sul mercato del risparmio la creazione in forme articolate di nuovi strumenti virtuali, come le cryptocurrency, e l'intercambiabilitá tra loro e con gli strumenti tradizionali.

'Gli effetti sulla tutela del risparmio e sulla stessa distribuzione del reddito appaiono rilevanti e richiedono un'esatta comprensione per dare seguito urgente a una regolamentazione che colmi le lacune da questa palesate', ha detto il presidente, spiegando che sulla base del metro offerto dalla normativa vigente, 'non e' piú possibile distinguere, con certezza tecnica e giuridica, in che cosa oggi consistano legalmente la moneta e i prodotti finanziari, un contenuto che si presenta interrelato per la connessione garantita dalle piattaforme di conversione tra strumenti virtuali e tradizionali. Il mercato usa un metro diverso da quello della normativa esistente, che richiede di essere in questa integrato'.

Senza contare, ha aggiunto, che 'l'attivitá in forme mobiliari che si svolge nell'infosfera va sempre piú interferendo anche con le relazioni internazionali e gli equilibri geopolitici, la cui stabilitá riveste un ruolo importante per gli scambi monetari e finanziari, soprattutto a seguito del peso crescente che essi hanno in un habitat politico non piú al meglio dei risultati di pace e prosperitá raggiunti nell'ultimo trentennio di integrazione e cooperazione tra Stati'.

Secondo Savona gli strumenti criptati 'creano nuovi problemi al funzionamento dei mercati per le relazioni che instaurano con gli strumenti tradizionali e digitalizzati, rendendo difficile la loro regolamentazione e sorveglianza, con conseguenze distorsive sull'attivitá di produzione e scambio, come testimonia il fatto che un solo Bitcoin abbia avuto di recente la possibilitá di acquistare un'auto elettrica di grossa cilindrata e poco dopo abbia perso la metá del suo potere di acquisto', ha ammonito Savona.

'L'informatica finanziaria è una lampada prodigiosa dalla quale è uscito il Genio. Le autoritá non riusciranno a riportarlo dentro, perchè esso agisce nella sfera immateriale o infosfera controllabile solo cambiando protocollo di scambio delle informazioni, ossia frammentando l'unitá del mercato mondiale e così riducendo il saggio di competitivitá internazionale. La piramide di bit, l'unitá di misura dell'informatica, è cresciuta enormemente ed è penetrata nel mercato degli strumenti tradizionali perdendo il contatto territoriale implicito nella loro trattazione su basi legali', ha proseguito Savona.

Nelle attuali condizioni, le autoritá possono intervenire divenendo parti attive nell'infosfera, ossia utilizzando anch'esse i vantaggi delle tecniche digitalizzate; la loro azione risulterá piú efficace se cooperano tra loro ma, per raggiungere lo scopo, devono comprendere innanzitutto i limiti e le possibilitá nell'uso delle nuove tecnologie che la scienza dei dati e quella delle reti va sviluppando a ritmi incalzanti. 'Alle condizioni che si sono affermate sul mercato, i soli ammonimenti sui rischi corsi dai risparmiatori o le stesse proibizioni risultano inefficaci', ha ammesso il presidente della Consob.

L'attuale sistema degli strumenti criptati si regge sulla convinzione e convenzione dominanti tra privati, che ignorano il ruolo centrale che svolge nel buon funzionamento del mercato la natura legale della moneta come unico mezzo di scambio e di liberazione dei debiti. 'La volonta' espressa in piú sedi dalle autoritá di governo di voler cogliere le opportunitá delle innovazioni tecnologiche non va intesa come un'accondiscendenza verso la perdita di trasparenza del mercato, ma la volontá di un suo recupero facendo uso delle stesse innovazioni finanziarie; perciò l'attitudine favorevole alle nuove tecniche va accompagnata con norme chiare sulla nascita e sugli scambi degli strumenti criptati e sui loro intrecci tra attivitá/passivitá monetarie e finanziarie tradizionali, siano esse giá digitalizzate o meno, come guida indispensabile per gli operatori che gestiscono la liquiditá e i risparmi', ha indicato il numero uno della Consob.

Al momento della nascita, il potere di acquisto degli strumenti virtuali è inesistente, non avendo dietro un rapporto economico di debito e credito, come ogni altra operazione che si realizza sul mercato, ivi inclusa la creazione di moneta legale che vede debitrice un istituto pubblico di emissione. Il rapporto di debito e credito si concreta solo al verificarsi dell'aspettativa che qualcuno accetti spontaneamente lo strumento virtuale creato e possa rivenderlo ad altri al momento opportuno. Solo le operazioni di scambio effettuate dopo aver 'minato' le criptovalute generano un rapporto da iscrivere in una contabilitá a partita doppia, ma la reale responsabilitá del debitore 'secondario' resta pur sempre incerta, avendo alla radice l'assenza di un debitore primario.

La diffusione degli strumenti virtuali ha sollecitato la nascita delle piattaforme tecnologiche che consentono modalitá di accesso ai servizi di pagamento e di negoziazione in titoli piú rapide e meno costose rispetto a quelle offerte dalle banche e dagli altri intermediari. Le funzioni di custodia e scambio da esse inizialmente svolte si sono evolute per accogliere operazioni sempre piú articolate e complesse, ivi incluse la concessione di crediti garantiti da propri o altrui strumenti virtuali o la stipula di contratti derivati usando come collateral le cryptocurrency, anche per piú operazioni dello stesso tipo. 'Questi nuovi comparti del mercato sono in rapida evoluzione e sembra ripetersi l'esperienza antecedente la crisi del 2008, quando i contratti derivati si svilupparono fino a raggiungere una dimensione di dieci volte il pil globale, assumendo forme complesse che ricevettero un rating elevato. Pur con le dovute distinzioni, è prevedibile che stia accadendo qualcosa di analogo nel mercato dei prodotti monetari e finanziari virtuali, soprattutto criptatì, ha avvertito.

Piú che dallo strumento in sè stesso, il problema nasce dalla tecnologia usata, la blockchain o catena di contabilitá decentrata. La sua forma originaria, quella usata dai Bitcoin nel 2009, è un circuito le cui informazioni restano confinate esclusivamente tra possessori dello strumento criptato, identificati da un codice numerico; le transazioni vengono certificate dal meccanismo stesso, senza l'intervento di un'entitá esterna (come le banche per i depositi o gli intermediari finanziari per i titoli di credito).

Per quanto è dato conoscere sullo stato delle tecniche di hackeraggio, la blockchain originaria è impenetrabile, mentre quella usata da altre cryptocurrency non lo è; queste altre forme hanno raggiunto soluzioni sofisticate per proteggersi dagli attacchi esterni, tuttavia sono pur sempre penetrabili ma, nel convincimento di chi li usa, il rischio trova compensazione nei vantaggi che provengono per raggiungere altri fini, come realizzare i così detti smart contract.

Il presidente ha poi avvertito che 'tra gli effetti negativi ben conosciuti vi e' la schermatura che queste tecniche consentono ad attivitá criminali, come l'evasione fiscale, il riciclaggio di denaro sporco, il finanziamento del terrorismo e il sequestro di persone. La concentrazione nel possesso di Bitcoin che è stata recentemente accertata può riflettere questo aspetto del problema. Il fiume ormai in piena degli strumenti virtuali si è articolato in molti e variegati rivoli: Internet, che non è certo la culla delle certezze, attesta che esistono in circolazione dalle quattro alle cinque mila cryptocurrency (nelle forme di stable coin, ma in gran parte floating) che operano piú o meno indisturbate; se a esse si applica l'esperienza fatta in poco tempo dalla Consob nell'oscurare in Italia centinaia di siti web che raccoglievano illecitamente risparmio, il quadro che ne risulta appare preoccupante', ha spiegato Savona.

fch

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June 14, 2021 09:01 ET (13:01 GMT)