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TOP STORIES ITALIA : tre motivi per puntare su debito italiano

18-06-2021 | 11:03

MILANO (MF-DJ)--Il programma di stabilitá 2021 dell'Italia porterá probabilmente a uno dei rimbalzi economici piú forti tra i Paesi europei quest'estate. Il Paese offre attualmente interessanti opportunitá d'investimento con la possibilitá di guadagnare un buon reddito "carry" e solide cedole. Inoltre, i titoli di Stato italiani sono diventati piú economici di recente, e le obbligazioni bancarie italiane offrono un valore interessante, specialmente gli AT1 subordinati. Inoltre, la politica italiana ha vissuto una grande rinascita e si potrebbe anche dire che l'Italia sta ora facendo un salto di qualitá nella politica europea.

Lo afferma Mondher Bettaieb-Loriot, Head of Corporate Bonds di Vontobel, puntualizzando che ci sono chiaramente tre punti da considerare.

Il primo è che "Super Mario Draghi si è destreggiato bene arrivando alla guida del Governo italiano grazie alle ansie e ai timori del presidente Sergio Mattarella e dell'ex primo ministro Matteo Renzi per la cattiva gestione del fondo di ripresa UE da parte del precedente Governo di coalizione. L'esborso delle risorse del Recovery Fund dell'UE era legato a riforme che avrebbero dovuto favorire ulteriormente la ripresa economica e l'impatto, ma ciò è stato visto come vulnerabile per la coalizione esistente. Entro otto settimane dal suo insediamento, il primo ministro Draghi ha messo in atto un programma ambizioso e, data la sua esperienza con le istituzioni dell'UE, la probabilitá che il piano fosse conforme ai requisiti dell'UE ha appianato il dialogo con la Commissione europea quasi istantaneamente. Il piano, che mira ad ottenere il massimo impatto sulla crescita con 16 categorie di spesa, si concentrerá essenzialmente sulla spesa per la transizione verde ed ecologica, tra cui l'efficienza energetica e la ristrutturazione degli edifici, la digitalizzazione dei sistemi di produzione e distribuzione, al fine di migliorare la competitivitá (solo il 30% delle aziende italiane ha una versatilitá sull' e-commerce secondo Bank of America). Infine, il piano di Draghi affronta l'ammodernamento delle infrastrutture obsolete del paese e la manutenzione dell'alta velocitá ferroviaria e stradale. Il piano di spesa dirotterá il 40% delle risorse verso le regioni meridionali del paese con temi chiave che enfatizzano le pari opportunitá per le donne e le giovani generazioni. Super Mario ne sa qualcosa di debito, e chiama i fondi di rilancio dell'UE un buon debito che deve essere gestito diligentemente per rigenerare l'Italia. In parlamento, quando ha cercato l'approvazione del suo piano, Draghi ha detto senza l'Italia non c'è Europa e sa molto bene che non ha alternative se non riuscire dove le sfide della crescita hanno confuso ogni governo da quando il paese è stato unificato a metá del 19* secolo".

Il secondo punto da considerare, aggiunge Bettaieb-Loriot, è che "Draghi, l'artigiano, ha iniziato bene il suo mandato di Primo Ministro.

Infatti, ha dato all'Italia una leva in Europa in un modo che non si vedeva da decenni. Prima di mettere la crescita al centro della sua strategia di riduzione del debito, Draghi sapeva che doveva agire in fretta per tamponare un lancio del vaccino Covid-19 che è stato rovinato da carenze di consegna e problemi logistici. Inoltre, ha agito rapidamente prendendo in mano la situazione. Grazie alla sua ingegneria dietro le quinte, usando la sua rete di connessioni e la sua reputazione (secondo i media italiani era al telefono con i dirigenti dei principali produttori di vaccini), la Commissione europea ha autorizzato misure ampie e severe per limitare le esportazioni di vaccini Covid-19. I programmi di consegna dei vaccini disperatamente necessari furono migliorati, non solo per l'Italia ma per tutta l'Europa, al punto che i grandi paesi europei erano in grado di somministrare mezzo milione di dosi al giorno alla loro popolazione. Tale sviluppo è stato fondamentale prima di finalizzare il programma di stabilitá dell'Italia, poichè insieme i due aspetti andavano di pari passo per garantire una ripresa economica sostenuta, che a sua volta sarebbe stata fondamentale per stabilizzare e abbassare il rapporto debito pubblico/PIL dell'Italia. Il programma di stabilitá prevede una crescita del 4,5% quest'anno, seguita dal 4,8% nel 2022, con un rapporto debito pubblico/PIL in calo dal 160% di quest'anno al 153% entro il 2024. Tale traiettoria è positiva per il credito del Paese, riflettendo un profilo di credito stabile o in miglioramento".

Tutto ciò "ci porta al sistema bancario italiano, poichè una rinnovata crescita economica e un sistema bancario piú sano sono due facce della stessa medaglia", afferma infine Bettaieb-Loriot riferendosi al terzo punto. "I crediti in sofferenza delle banche italiane dovrebbero rimanere sotto controllo anche nel 2021, dato che i piani di moratoria legati al decreto Cura Italia saranno probabilmente estesi da giugno a dicembre 2021. Anche la possibilitá di concedere prestiti garantiti dallo Stato sará probabilmente estesa fino a dicembre 2021, secondo Bank of America.

L'attuale proposta legislativa è alla ricerca di garanzie al 100% per prestiti alle piccole imprese (80% per le Pmi) fino a 100.000 euro e rimborsabili in 30 anni. Lo schema proposto coprirebbe circa 250 miliardi di euro di prestiti. Anche lo smaltimento dei crediti deteriorati dovrebbe essere fondamentale per la qualitá degli attivi bancari nel 2021. La tendenza alla vendita di Npl o prestiti in sofferenza è destinata a continuare quest'anno e il rapporto lordo dei crediti deteriorati del settore è sceso a circa il 7% nel 2020 da un picco del 17% nel 2016. L'adeguatezza del capitale e la solvibilitá sono migliorate nel 2020 in quanto i coefficienti patrimoniali hanno beneficiato del blocco dei dividendi e delle garanzie sugli aiuti di Stato, che hanno abbassato le attivitá ponderate per il rischio. Ecco perchè mi piacciono le obbligazioni bancarie in Italia, in particolare i tradizionali strumenti di capitale AT1 dei maggiori campioni bancari italiani. Nel complesso, in Europa, gli AT1 offrono ancora un interessante reddito da carry, in un mercato del credito che ha subito una compressione degli spread dall'inizio dell'anno".

alb

alberto.chimenti@mfdowjones.it

(END) Dow Jones Newswires

June 18, 2021 05:02 ET (09:02 GMT)

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