La mossa della Ue fa seguito a critiche da parte degli investitori, che lamentano che il regime attuale non copre un numero sufficiente di aziende e non rende abbastanza chiaro quali informazioni devono essere fornite e in quale forma, rendendo più difficile il confronto e la valutazione delle società.

La Ue ha reso noto che nei prossimi tre anni le aziende a cui sarà rivolta la direttiva -- chiamata Corporate Sustainability Reporting Directive - diventeranno oltre il triplo, intorno alle 49.000 unità.

Le nuove norme, che richiedono alle aziende la rendicontazione di un più ampio range di dati, tra cui quelli sulle emissioni di carbonio, riguarderanno anche molte grandi aziende a conduzione privata e, infine, piccole e medie imprese quotate in borsa.

Alle aziende verrà inoltre richiesto di ottenere una certificazione limitata per le dichiarazioni in tema di sostenibilità da parte di una società di revisione.

"L'idea alla base è quella di fare chiarezza per gli investitori e si pone come strumento di gestione per le stesse aziende per fare passi avanti verso la sostenibilità", ha detto Mairead McGuinness, Commissario europeo per i servizi finanziari.

La Ue ha comunicato inoltre che redigerà standard più specifici come segnale di una crescente pressione per definire in modo più chiaro quali informazioni le aziende dovrebbero condividere con gli investitori e il resto della società in merito al loro impatto ambientale e sociale.

Si punta a introdurre gli standard di partenza per coprire tutte le aree di rendicontazione entro il 31 ottobre 2022, con ulteriori linee guida per la rendicontazione nei diversi settori che seguiranno entro il 31 ottobre 2023.

Il piano della Ue fa seguito a un'iniziativa della Ifrs Foundation, ente di contabilità internazionale, che punta a creare una struttura che fissi degli standard, inizialmente per rendicontazioni legate al clima.

Le nuove norme fanno parte di un pacchetto di direttive in materia di finanza sostenibile che il blocco ha pensato allo scopo di incentivare le aziende e gli investitori a dare il proprio contributo per azzerare le emissioni nette di gas serra della Ue entro metà secolo.

(Tradotto in redazione a Danzica da Michela Piersimoni, in redazione a Milano Gianluca Semeraro, michela.piersimoni@thomsonreuters.com, +48 587696616)