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Usa : Corte Suprema blocca obbligo vaccino Covid per grandi aziende

14-01-2022 | 10:22

MILANO (MF-DJ)--La Corte Suprema statunitense ha bloccato le regole su vaccinazione e test contro il Covid-19 definite dall'amministrazione del presidente Usa, Joe Biden, per i grandi datori di lavoro privati.

L'Alta Corte, tuttavia, ha concesso all'amministrazione più libertà nel settore della salute, consentendole di imporre l'obbligo di vaccinazione per oltre 10 milioni di operatori sanitari le cui strutture partecipano a Medicare e Medicaid. I requisiti per i datori di lavoro privati, per le imprese con 100 o più dipendenti, si sarebbero applicati a circa 84 milioni di lavoratori. La maggioranza conservatrice della Corte, in un parere non firmato, ha affermato che l'amministrazione Biden non ha il potere unilaterale di imporre un obbligo che preveda che i datori di lavoro garantiscano che i propri lavoratori siano vaccinati o che si sottopongano al test per il Covid ogni settimana. I tre giudici liberali hanno dissentito.

Biden in una dichiarazione scritta ha affermato che la decisione dell'Alta corte di autorizzare l'obbligo del vaccino per gli operatori sanitari "salverà vite umane", ma ha espresso disappunto per il fatto che la Corte abbia bloccato "i requisiti di buon senso per salvare vite rivolti ai dipendenti di grandi aziende, che erano saldamente radicati nella scienza e nel diritto".

La decisione della Corte sui requisiti per i grandi datori di lavoro è stata un sollievo per alcune aziende, in particolare quelle che avevano affermato che imporre un obbligo avrebbe reso loro più difficile competere e mantenere i lavoratori nelle loro posizioni. Altre aziende hanno già adottato gli obblighi per i propri lavoratori in autonomia o a causa di norme locali, ad esempio a New York City. La sentenza di ieri a favore dei datori di lavoro riflette lo scetticismo della maggioranza della Corte Suprema sul potere di regolamentazione federale esercitato senza una specifica ed esplicita autorizzazione del Congresso. I giudici conservatori, proprio come hanno fatto quando hanno revocato la moratoria federale sugli sfratti l'anno scorso, hanno affermato che l'amministrazione Biden non può combattere la pandemia di Covid-19 usando i poteri di salute e sicurezza di emergenza approvati dal Congresso in condizioni diverse decenni fa.

L'Amministrazione per la sicurezza e la salute sul lavoro (Osha) ha emanato a novembre le regole per i datori di lavoro privati. Diverse misure, tra cui l'obbligo di indossare la mascherina sul posto di lavoro dalle persone non vaccinate, sarebbero entrate in vigore questa settimana. Il parere non firmato della maggioranza della Corte afferma che la regola su vaccini e test sembra superare di gran lunga il potere concesso dal Congresso all'Osha quando ha istituito l'agenzia nel 1970.

"La legge autorizza il segretario del Lavoro a stabilire standard sulla sicurezza sul lavoro, non ampie misure di salute pubblica", ha affermato la Corte. Anche se il Covid-19 si trasmette sul posto di lavoro, si diffonde anche "a casa, nelle scuole, durante gli eventi sportivi e ovunque le persone si riuniscano. Quel tipo di rischio universale non è diverso dai pericoli quotidiani che tutti affrontiamo, come la criminalità, l'inquinamento atmosferico o un numero qualsiasi di malattie trasmissibili", ha dichiarato la Corte, e anche questi altri rischi sono al di là del potere dell'Osha. La Corte ha aggiunto, tuttavia, che l'agenzia conserva il potere di agire in luoghi di lavoro particolarmente suscettibili al contagio, come quelli con "ambienti particolarmente affollati o angusti" o dove i ricercatori si occupano di agenti infettivi.

In un parere congiunto, i giudici dissenzienti Stephen Breyer, Sonia Sotomayor ed Elena Kagan hanno affermato che la pandemia è esattamente il tipo di emergenza che il Congresso intendeva parlando di dare più poteri all'Osha. "Se lo standard dell'Osha è di vasta portata - si applica a molti milioni di lavoratori americani - non riflette la portata della crisi", hanno scritto. Il virus si diffonde più facilmente "negli spazi interni condivisi che sono il segno distintivo della vita lavorativa americana e la prova è tutt'intorno a noi: dall'inizio della malattia, la maggior parte degli americani ha visto trasformare i propri luoghi di lavoro", hanno sottolineato. I giudici contrari hanno definito perverso impedire all'Osha di affrontare un pericolo sul posto di lavoro semplicemente perché il pericolo esiste anche fuori dal lavoro.

Nel consentire l'obbligo del vaccino per gli operatori sanitari, i giudici conservatori, John Roberts e Brett Kavanaugh si sono uniti ai tre liberali formando una maggioranza di 5 a 4 e consentendo così a tale requisito di entrare in vigore a livello nazionale. Tale obbligo, che non include l'alternativa del test per chi non vuole vaccinarsi, è stato emesso dai Centers for Medicare e Medicaid Services (Cdc), che hanno affermato che le strutture che accettano denaro dai due programmi devono essere conformi al requisito. A causa di sentenze contrastanti dei tribunali di grado inferiore, quel'obbligo era finora in vigore solo nella metà degli Stati.

L'Alta Corte, sempre in un parere non firmato, ha affermato che il segretario alla Salute e ai Servizi umani detiene un ampio potere per garantire che gli operatori sanitari che si prendono cura degli iscritti a Medicare e Medicaid proteggano la salute e la sicurezza dei loro pazienti. "Il Covid-19 è una malattia altamente contagiosa, pericolosa e, soprattutto per i pazienti di Medicare e Medicaid, mortale", ha scritto la maggioranza della Corte, sottolineando che gli operatori sanitari e le organizzazioni di salute pubblica hanno sostenuto in modo schiacciante l'obbligo. "In effetti, il loro sostegno suggerisce che un obbligo di vaccinazione in queste circostanze è un esempio diretto e prevedibile delle norme sulla salute e la sicurezza che il Congresso ha autorizzato il segretario a imporre", ha affermato la Corte.

Nella sua dichiarazione dopo la sentenza, Biden ha dichiarato che "spetta ora agli Stati e ai singoli datori di lavoro determinare se rendere i propri luoghi di lavoro il più sicuri possibile per i dipendenti", invitando "i leader aziendali a unirsi immediatamente a coloro che si sono già fatti avanti e a imporre l'obbligo di vaccinazione per proteggere i loro lavoratori e clienti e la comunità". "I datori di lavoro sono responsabili della sicurezza dei loro lavoratori sul lavoro", ha affermato il segretario al Lavoro Usa, Marty Walsh sottolineando che "l'Osha valuterà tutte le opzioni per garantire che i lavoratori siano protetti da questo virus mortale".

cos


(END) Dow Jones Newswires

January 14, 2022 04:21 ET (09:21 GMT)

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