Accedi
Accedi
Oppure accedi con
GoogleGoogle
Twitter Twitter
Facebook Facebook
Apple Apple     
Registrati
Oppure accedi con
GoogleGoogle
Twitter Twitter
Facebook Facebook
Apple Apple     
Notizie
Tutte le notizieSocietÓIndiciValute/ForexMaterie PrimeCriptovaluteETFTassiEconomiaTematicheSettori 

Zona euro, inflazione in calo, rafforza speranze rialzo tassi Bce pi¨ contenuto

30-11-2022 | 11:42
Bandiere dell'Unione europea a Francoforte, in Germania

I prezzi al consumo nei 19 Paesi della zona euro sono cresciuti del 10,0% questo mese dopo un aumento del 10,6% a ottobre, risultando ben inferiore alle aspettative del 10,4% in un sondaggio di analisti condotto da Reuters.

FRANCOFORTE (Reuters) - L'inflazione della zona euro è diminuita molto più del previsto a novembre, aumentando le speranze che la crescita vertiginosa dei prezzi abbia superato il proprio picco e rafforzando l'ipotesi di un rallentamento dei rialzi dei tassi della Banca Centrale Europea a dicembre.

Il quadro generale è tuttavia più sfumato, in quanto i prezzi dell'energia hanno rappresentato la maggior parte del rallentamento, mentre l'inflazione dei prezzi dei prodotti alimentari, un indicatore fondamentale, ha continuato ad accelerare, in base ai dati Eurostat.

Con un'inflazione più che quintuplicata rispetto all'obiettivo del 2%, la Bce ha aumentato i tassi di interesse al ritmo più rapido mai registrato quest'anno ed è ancora  probabile una serie di rialzi nei prossimi mesi, poiché la crescita dei prezzi richiederà anni per essere domata.

Tuttavia, dopo una serie di rialzi da 75 punti base, alcuni banchieri centrali hanno recentemente avanzato l'ipotesi di un aumento di 50 punti base il 15 dicembre, sostenendo che l'inflazione sta finalmente raggiungendo il proprio picco e che la Bce ha compiuto progressi sufficienti per giustificare passi più modesti.

Se da un lato la flessione dei prezzi, la prima nell'area dell'euro da oltre un anno, rafforza l'ipotesi di un'azione più misurata da parte della Bce il mese prossimo, dall'altro i dati pubblicati oggi potrebbero alimentare il timore che l'inflazione si riveli più persistente del previsto.

La crescita dei prezzi sottostanti, escludendo i prezzi volatili dei prodotti alimentari e dell'energia, è rimasta elevata, il che probabilmente scatenerà avvertimenti da parte dei banchieri centrali conservatori, mentre la crescita dei prezzi dei prodotti alimentari, un timore chiave per i governi, non mostra segni di picco.

Filtrando i costi di cibo e carburante, l'inflazione è salita al 6,6% dal 6,4%, sfidando le aspettative di un calo, mentre una misura ancora più ristretta che esclude anche alcol e tabacco si è mantenuta stabile al 5,0%.

L'inflazione per gli alimenti trasformati, l'alcol e il tabacco - una categoria chiave - ha accelerato al 13,6% dal 12,4%.

Un'altra complicazione è che la crescita economica non sta soffrendo come alcuni avevano previsto, quindi l'impatto deflazionistico di un'incombente recessione invernale sarà probabilmente più modesto di quanto inizialmente pensato.

Inizialmente alimentata dalle strozzature dell'offerta nella riapertura post-pandemia, l'inflazione è ora trainata dall'impennata dei prezzi dei generi alimentari dopo un raccolto scarso e dai costi energetici alle stelle in seguito alla guerra della Russia in Ucraina.

Potrebbe ancora risalire nei prossimi mesi, soprattutto a cavallo della fine dell'anno, quando i contratti energetici verranno riprezzati, ma è probabile che diminuisca fino al 2023 e che torni vicino al 2% entro la fine del 2024.

Un calo così rapido non ha precedenti storici, avvertono alcuni banchieri centrali, suggerendo che è improbabile che la piccola flessione odierna possa cambiare le sorti dei tassi nel corso del ciclo di inasprimento monetario.

(Tradotto da Enrico Sciacovelli, editing Stefano Bernabei)


ę Reuters 2022
Titoli citati nell'articolo
Variaz.UltimoVar. 1gen
AUSTRALIAN DOLLAR / EURO (AUD/EUR) 0.00%0.6411 Prezzo in differita.1.90%
BRITISH POUND / EURO (GBP/EUR) 0.01%1.1163 Prezzo in differita.-0.83%
CANADIAN DOLLAR / EURO (CAD/EUR) -0.09%0.691238 Prezzo in differita.-0.16%
INDIAN RUPEE / EURO (INR/EUR) 0.51%0.011231 Prezzo in differita.-1.08%
US DOLLAR / EURO (USD/EUR) 0.00%0.926526 Prezzo in differita.-1.86%
US DOLLAR / RUSSIAN ROUBLE (USD/RUB) -0.11%70.55 Prezzo in differita.-2.67%
Ultime notizie "Economia"
04/02Lufthansa, Air France-KLM guardano agli slot di atterraggio di Flybe - rapporto
MR
04/02Decine di migliaia di israeliani protestano contro i piani di riforma della giustizia
MR
04/02Il Papa, l'Arcivescovo incontra le persone sfollate a causa della guerra nel Sud Sudan
MR
04/02Banco BPM vuole spremere più valore a lungo termine dall'attività di pagamento dei rivenditori.
MR
04/02Monte dei Paschi è un affare troppo grande per Banco BPM, dice il capo di BPM
MR
04/02Piombino : Wwf/Greenpeace sostengono in aula ricorso Comune su rigassificatore
DJ
04/02Banche : Gros-Pietro, ora è fondamentale qualità analisi e valutazione rischi
DJ
04/02Bce: Gros-Pietro (Isp), per politica virtuosa serve confronto continuo
DJ
04/02Isp : Gros-Pietro; anno decisamente buono, aspettative prudenti ma positive
DJ
04/02Bce: Gros-Pietro, tassi sono limite a redditività investimenti
DJ
Ultime notizie "Economia"