(Alliance News) - UniCredit procede spedita nel processo di uscita dalla Russia, come scrive mercoledì Il Corriere della Sera.
Secondo Kommersant, il gruppo guidato da Andrea Orcel avrebbe ceduto alla russa Pr-Leasing l'intero portafoglio a lungo termine della controllata UniCredit-Leasing, pari a contratti per RUB3 miliardi, equivalenti a EUR34 milioni. L'operazione sarebbe stata strutturata ancorando i pagamenti al dollaro, mentre Pr-Leasing avrebbe finanziato l'acquisto anche tramite l'emissione di obbligazioni in valuta virtuale con ammortamento sincronizzato ai flussi dei contratti di leasing.
La strategia - scrive il Corriere - ricorda quella seguita da Intesa Sanpaolo nel proprio ritiro da Mosca e permetterebbe a UniCredit di ridurre le perdite, evitando le complesse procedure necessarie per la cessione integrale di una società russa, che richiederebbe l'approvazione del presidente della Federazione Russa, l'ok delle autorità e il rispetto dei vincoli imposti agli azionisti stranieri, tra cui la vendita entro il 40% del valore di mercato e il versamento al bilancio russo di un contributo del 35%.
Nel caso della cessione di un portafoglio, invece, questi obblighi non si applicano. Pr-Leasing, parte del fondo Simple Solutions Capital, ha confermato l'accordo senza divulgarne l'importo. Secondo la classifica Expert Ra, nel primo semestre 2025 la società occupava il 29simo posto per volume di nuovi affari, pari a RUB3,16 miliardi.
L'azzeramento operativo di UniCredit-Leasing risulterebbe anche dalle dimissioni del presidente di UniCredit Russia, Kirill Zhukov-Emelyanov, del consigliere e responsabile corporate e investimenti Vadim Aparhov e della direttrice operativa Yulia Petrova.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
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