MILANO (Reuters) -Il valore di mercato di Banco Bpm e la presenza di Crédit Agricole come principale azionista della banca rappresentano un ostacolo a qualsiasi nuovo tentativo di acquisizione da parte di UniCredit.
Lo ha detto Andrea Orcel, AD di UniCredit.
Rivolgendosi a una commissione parlamentare a Roma, Orcel ha affermato che, anche se nella vita non si può mai escludere nulla, il "capitolo Bpm è chiuso" per UniCredit.
Orcel ha ribadito che la battaglia legale che la sua banca sta portando avanti sui termini fissati dal governo per un accordo su Bpm, a cui UniCredit attribuisce la mancata riuscita dell'offerta, mira a fare chiarezza e a smentire l'ipotesi che UniCredit possa costituire una minaccia per la sicurezza nazionale.
(Tradotto da Agnese Napoletti, editing Stefano Bernabei)
UniCredit S.p.A. figura tra i primi gruppi bancari europei. Il fatturato per attività è ripartito come segue:
- banca d'affari, investimento, finanziamento e merchant bank (50,6%): leasing, factoring, realizzazione di operazioni su titoli, interventi sui mercati dei tassi, dei cambi, azionari e di prodotti derivati, brokeraggio, ecc.;
- banca al dettaglio (48,9%);
- altro (0,5%).
A fine 2024 il gruppo gestisce 499,5 Mld EUR di depositi e 418,4 Mld EUR di crediti.
La commercializzazione dei prodotti e servizi è garantita da una rete di 3.039 agenzie localizzate principalmente in Italia (1.943).
La ripartizione geografica dei ricavi (prima delle elisioni infragruppo) è la seguente: Italia (44,9%), Germania (21,6%), Europa centrale (17,1%), Europa orientale (11,4%) e Russia (5%).