(Alliance News) - UniCredit ricorre al Consiglio di Stato contro il Golden Power sul tentativo di acquisizione di Banco BPM, dopo che il TAR del Lazio aveva accolto solo in parte le sue obiezioni.
Come scrive il Corriere della Sera martedì, la banca, guidata da Andrea Orcel, punta a chiarire il perimetro giuridico delle restrizioni e a ribadire di non costituire una minaccia per la sicurezza nazionale, in particolare sul fronte russo, allineandosi al diritto europeo.
L'appello - da presentare entro domani - servirebbe anche a tutelare gli interessi degli azionisti e degli amministratori. Il Consiglio di Stato avrà ora 9-12 mesi per esaminare il caso.
Dei quattro punti contestati a luglio, il TAR ne aveva annullati due - sui limiti ai finanziamenti e sul portafoglio di project finance -, confermando invece gli obblighi di uscita dalla Russia e di mantenimento degli asset italiani di Anima Holding Spa. Orcel ha dichiarato che la controllata russa sarà "praticamente eliminata" entro il 2026.
Dal governo nessun commento diretto mentre a Bruxelles cresce la tensione: la Commissione UE valuta l'apertura di una procedura di infrazione contro l'Italia e chiede chiarimenti sul ricorso al Golden Power.
Fonti europee criticano il crescente interventismo dei governi nelle aggregazioni bancarie, ritenuto in contrasto con l'obiettivo di un vero mercato bancario unico.
Domani, l'Eurogruppo discuterà anche di Unione bancaria.
Di Giuseppe Fabio Ciccomascolo, Alliance News senior reporter
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