-Le esportazioni di distillati statunitensi sono scese del 9% nel secondo trimestre, secondo un rapporto del Distilled Spirits Council of the United States (Discus) diffuso oggi, che avverte che le tensioni commerciali stanno colpendo la domanda nei mercati chiave.
Il calo segna una brusca inversione rispetto alla solida performance delle esportazioni nel 2024, con forti flessioni in tutti i principali mercati, tra cui Unione europea, Canada, Gran Bretagna e Giappone, che insieme rappresentano il 70% delle esportazioni totali per valore, ha detto Discus.
L'associazione di categoria rappresenta grandi produttori di distillati, tra cui Pernod Ricard, che produce il whisky irlandese Jameson, e Brown-Forman, produttore del Jack Daniel's.
Il Canada ha registrato il calo più marcato: nel secondo trimestre le esportazioni di distillati Usa sono precipitate dell'85%, sotto i 10 milioni di dollari. La maggior parte delle province canadesi continua a vietare la vendita di distillati statunitensi sugli scaffali in risposta ai dazi Usa, sebbene il Paese abbia rimosso a settembre i dazi di ritorsione.
Le esportazioni verso l'Ue, il principale mercato del settore, sono diminuite del 12% a 290,3 milioni di dollari, mentre le spedizioni verso la Gran Bretagna sono scese del 29% a 26,9 milioni di dollari e quelle verso il Giappone del 23% a 21,4 milioni di dollari, ha aggiunto Discus.
"C'è un timore crescente per il fatto che i nostri consumatori internazionali scelgano sempre più spesso distillati di produzione nazionale o importati da Paesi diversi dagli Stati Uniti, segnalando un allontanamento dai nostri grandi marchi statunitensi", ha affermato il presidente di Discus, Chris Swonger.
Altri settori dei beni di consumo hanno segnalato un aumento del sentiment anti-Usa in seguito all'ampio regime tariffario e ad altre politiche adottate da Donald Trump.
Ad agosto l'azienda produttrice di jeans Levi Strauss aveva messo in guardia dai rischi di un "crescente sentimento anti-americano" e dalla possibilità di un allontanamento di alcuni consumatori dai prodotti statunitensi.
A maggio il Ceo di McDonald's, Chris Kempczinski, ha detto agli investitori che l'azienda ha riscontrato un aumento di tale sentiment, in particolare nel Nord Europa e in Canada.
Secondo Discus, il calo delle esportazioni arriva mentre i produttori di whisky statunitensi devono fare i conti con il rallentamento delle vendite domestiche e scorte ai massimi storici.
Swonger ha aggiunto che il comparto dei distillati è profondamente interconnesso, per cui i dazi statunitensi colpiscono l'intera filiera e ha esortato l'amministrazione Trump a lavorare per ripristinare il regime di dazi 'zero-for-zero' con i partner commerciali.
(Tradotto da Agnese Napoletti, editing Gianluca Semeraro)



















