WASHINGTON, 3 dicembre (Reuters) - Il presidente Donald Trump ha proposto di tagliare drasticamente gli standard sui consumi di carburante che l'ex presidente Joe Biden aveva finalizzato lo scorso anno, nel tentativo di rendere più facile per le case automobilistiche vendere auto a benzina.
L'azione di Trump mira ad annullare una delle misure simbolo di Biden in materia di clima, che cercava di incentivare l'acquisto di un numero maggiore di veicoli elettrici (EV). "La gente vuole l'auto a benzina", ha detto Trump.
La National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa) ha proposto di ridurre in modo significativo i requisiti di efficienza dei consumi per gli anni modello dal 2022 al 2031, fissando a 34,5 miglia per gallone la media richiesta entro il 2031, in calo rispetto alle 50,4 miglia per gallone (21,4 km per litro).
L'Nhtsa propone di rivedere al ribasso gli standard del 2022 sui consumi e poi di aumentarli tra lo 0,25% e lo 0,5% all'anno fino al 2031. Nel 2022, sotto Biden, l'Nhtsa aveva aumentato l'efficienza dei consumi dell'8% all'anno per gli anni modello 2024-2025 e del 10% per il 2026.
Le regole di Biden miravano a spingere le case automobilistiche a produrre un numero crescente di veicoli elettrici per rispettare gli standard, ma non avrebbero imposto la fine immediata dei veicoli a benzina.
L'Nhtsa stima che la proposta ridurrebbe il costo iniziale medio dei veicoli di 930 dollari, ma aumenterebbe i consumi di carburante di circa 100 miliardi di galloni fino al 2050, costando ai cittadini statunitensi fino ad altri 185 miliardi di dollari in carburante e incrementando le emissioni di anidride carbonica di circa il 5%.
Allentare la norma per gli anni passati renderà molto più semplice per le case automobilistiche rispettarla per un periodo che è ancora in fase di revisione da parte dell'Nhtsa. Le case automobilistiche risparmierebbero 35 miliardi di dollari entro il 2031, inclusi 8,7 miliardi per GM e oltre 5 miliardi per Ford e Stellantis, secondo un documento dell'Nhtsa.
La proposta introdurrebbe anche cambiamenti drastici al programma - incluso l'eliminare, a partire dal 2028, lo scambio di crediti tra case automobilistiche - e porrebbe fine ad alcuni crediti per funzioni di risparmio di carburante. L'Nhtsa ha affermato che lo scambio di crediti è stato una "manna per i produttori esclusivamente di veicoli elettrici che vendono crediti ad altri produttori non specializzati in EV".
(Tradotto da Claudio Leonel Piacquadio, editing Stefano Bernabei)



















