Azioni in rialzo:

Kongsberg Gruppen (+12%) si distingue dopo un quarto trimestre nettamente superiore alle attese. Il risultato operativo sale a 2,46 MdsNOK e il portafoglio ordini raggiunge i 157 MdsNOK, sostenuto dalla forte domanda nella difesa. La proposta di un dividendo ordinario ed eccezionale rafforza l'attrattiva del titolo.

Hoist Finance (+11%) si mette in luce dopo un quarto trimestre nettamente superiore alle aspettative. Il fatturato raggiunge 1,28 MdSEK e il risultato ante imposte supera nettamente il consenso. L'aumento del dividendo ordinario, completato da un dividendo straordinario, rafforza l'appeal del titolo.

Aker Solutions (+7%) attrae acquisti dopo l'annuncio di un dividendo di 3,60 NOK per azione per il 2025. Il gruppo svela contestualmente prospettive solide per il 2026, con un fatturato atteso tra 45 e 50 MdsNOK e un portafoglio ordini sempre ben fornito.

Aperam (+7%) avanza dopo prospettive più incoraggianti. Nonostante un EBITDA 2025 in lieve calo a 339 MEUR e un quarto trimestre limitato a 67 MEUR, il gruppo prevede un EBITDA in crescita nel primo trimestre 2026. Il dividendo è mantenuto a 2,00 EUR per azione, sostenendo il titolo nonostante un debito netto salito a 978 MEUR.

Vinci (+6%) si distingue dopo la pubblicazione di solidi risultati 2025 e prospettive 2026 ben orientate. Il fatturato raggiunge 74,6 MdsEUR e l'utile netto di gruppo si attesta a 4,9 MdsEUR, mentre il flusso di cassa disponibile è di 7 MdsEUR. Il gruppo propone un dividendo di 5,00 EUR per azione e punta nel 2026 a un FCF che potrebbe raggiungere 6 MdsEUR, il tutto sostenuto da pareri favorevoli degli analisti.

Vontobel (+4%) trova il favore del mercato dopo un esercizio 2025 superiore alle attese. La banca svizzera mostra un utile netto di 280 MCHF (+5%), contro i 242 MCHF attesi, sostenuto da apporti netti di 4,2 MdsCHF e attivi in gestione in crescita a 241 MdsCHF (+5%). Il rapporto costi/ricavi scende al 74,2% e viene proposto un dividendo di 3,00 CHF per azione, confermando una traiettoria ritenuta più disciplinata nonostante una dinamica istituzionale contrastante.

Telenor ASA (+3%) convince con un quarto trimestre solido, l'EBITDA rettificato raggiunge 8,6 MdsNOK, in aumento dell'11,7% organicamente, trainato dalle attività nordiche. Il gruppo conferma un dividendo di 9,70 NOK per azione e annuncia un programma di buyback di 15 MdsNOK, sostenuto da una generazione di cassa prevista di 10-11 MdsNOK nel 2026.

Azioni in calo:


Stellantis (-20%) subisce una correzione brutale dopo l'annuncio di una costosa svolta strategica. Il gruppo contabilizzerà 22 MdsEUR di oneri straordinari nel secondo semestre, che si tradurranno in una perdita netta superiore a 20 MdsEUR nel 2025. L'assenza di dividendo e l'ammissione di una sovrastima del ritmo di elettrificazione pesano fortemente, trascinando con sé l'intero settore automobilistico, con Forvia, Valeo e Renault in calo dal 2% al 3%.

Coloplast (-8%) arretra dopo un inizio d'esercizio contrastato. Il fatturato si attesta a 7,04 MdsDKK, vicino alle attese, ma il risultato operativo rettificato delude a 1,85 MdDKK, in calo rispetto al consenso. Le difficoltà presso Kerecis e l'erosione dei margini oscurano l'aumento dell'utile netto e la conferma degli obiettivi annuali.

Ayvens (-6%) scende nonostante risultati annuali superiori alle attese. L'utile netto di gruppo raggiunge 996 MEUR nel 2025, in crescita del 45,7%, e il dividendo è aumentato a 0,59 EUR per azione. Il mercato si concentra comunque sulla lieve contrazione degli attivi produttivi e su prese di profitto dopo un percorso già sostenuto.

Kering (-5%) segna un netto calo dopo la revisione al ribasso di Morgan Stanley, che abbassa il target price da 370 a 315 euro, riaccendendo interrogativi sulla traiettoria del titolo.

Banco Sabadell (-4%) scende dopo risultati contrastanti. L'utile netto 2025 si attesta a 1,78 MdEUR (-2,8%) e quello del quarto trimestre crolla del 27% a 386 MEUR, sullo sfondo di un calo dei ricavi da prestiti. La conferma della vendita di TSB attesa nel secondo trimestre 2026, accompagnata da un dividendo straordinario di 0,50 EUR e da un buyback di 800 MEUR, non basta a sostenere il titolo.

Société Générale (-3%) scivola nonostante un quarto trimestre solido. L'utile netto di gruppo raggiunge 1,42 MdEUR (+36%) per un PNB di 6,73 MdsEUR, sopra le attese, mentre l'obiettivo di redditività 2026 è rivisto al rialzo a un ROTE superiore al 10%. Il mercato resta comunque focalizzato sul calo dei ricavi FICC (-13%) e preferisce temporeggiare nonostante un dividendo di 1,61 EUR e un buyback di 1,46 MdEUR.

Nemetschek (-3%) arretra dopo un aggiustamento di raccomandazione da parte di Alphavalue, che retrocede il titolo da acquistare ad aggiungere e abbassa il target price da 107 a 97,3 euro. Il broker segnala una maggiore pressione settoriale sui software con l'emergere dell'IA generativa, anche se il posizionamento specialistico del gruppo continua a offrire una certa resilienza di fronte al deterioramento del sentiment.