Storicamente ed economicamente, il dollaro canadese segue soprattutto l'andamento delle materie prime energetiche (petrolio) e i differenziali dei tassi d'interesse, piuttosto che il prezzo dell'oro. Il petrolio pesa molto sulle esportazioni e sulla bilancia commerciale del Canada, quindi i movimenti delle quotazioni del greggio incidono direttamente sul CAD. L'oro è quotato in USD sui mercati internazionali. Quando il prezzo dell'oro sale, questo non implica necessariamente un apprezzamento del CAD: dipende soprattutto dal movimento dell'USD e dal sentiment di rischio globale. Il legame oro-CAD è dunque indiretto e instabile. Se siete interessati al CAD, è più utile seguire i corsi del petrolio, con cui la correlazione è diretta.

Dal punto di vista tecnico, il WTI si trova a un minimo di circa 55-56 USD al barile. Un rimbalzo solido su questo livello potrebbe quindi favorire nel tempo il dollaro canadese.  Rispetto al dollaro, ha toccato una resistenza intorno a 1,4150, ma solo la rottura di 1,3835 permetterà di validare realmente un inversione di tendenza. Al contrario, rispetto all'euro, un supporto chiave si trova vicino ai prezzi attuali a 1,6155, sapendo che anche l'EURCAD ha raggiunto obiettivi importanti intorno a 1,6370/6400. Pertanto, la rottura del supporto potrà essere sfruttata per avviare posizioni di vendita (rialziste CAD). Attenzione però: questo trade è puramente direzionale, non potrete beneficiare del differenziale di tassi d'interesse in un'ottica carry, essendo lo spread tra i due troppo ridotto.

Nel resto del mondo, l'EURUSD continua a muoversi sopra 1,1500/1480, soglia chiave da superare per confermare l'inversione ribassista dell'euro rispetto al dollaro. Lo yen giapponese continua a scivolare rispetto al dollaro e si dirige verso i precedenti massimi a 158,88/160,35. Il supporto chiave si trova a 155,00. L'USDCHF è ancora in posizione di attesa tra 1,8130 e 0,7830. Il superamento della resistenza, idealmente in parallelo alla rottura di 1,1480 sull'EURUSD, confermerà lo scenario rialzista del dollaro. L'aussie e il kiwi rimangono sotto pressione ribassista, mantenendosi al di sotto di 0,655 e 0,5680. Gli obiettivi al ribasso si trovano rispettivamente a 0,6350/6310 e 0,5500/5485.