(Alliance News) - Lunedì, in apertura, i principali indici europei si muovono in calo con il riaccendersi delle tensioni in Medio Oriente, mentre le crescenti aspettative di tassi più elevati pesano sul sentiment degli investitori.
Iran e Israele hanno continuato a scambiarsi attacchi missilistici nonostante gli appelli del presidente USA Donald Trump a riprendere i negoziati.
L'aumento del prezzo del petrolio sta alimentando le preoccupazioni per l'inflazione, mentre i dati sul lavoro USA, superiori alle attese, hanno rafforzato le aspettative di un rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve entro fine anno.
In Italia, la settimana parte all'insegna del risiko bancario con Banca Monte dei Paschi di Siena al centro degli interessi e delle offerte di Banco BPM e Intesa Sanpaolo.
Così, il FTSE MIB cala in rosso frazionale a 49.879,00 punti, il Mid-Cap cede lo 0,2% a 61.450,66 punti, lo Small-Cap avanza dello 0,1% a 35.299,61 punti, mentre l'Italia Growth guadagna lo 0,2% a 9.184,01 punti.
Il FTSE 100 di Londra è in rosso dello 0,2%, il CAC 40 di Parigi cede lo 0,7% mentre il DAX 40 di Francoforte arretra dello 0,9%.
Tornando a Milano, sul listino a più alta capitalizzazione di Piazza Affari, Banca Monte dei Paschi di Siena, al centro del risiko bancario, si porta in vetta in apertura salendo in doppia cifra, con un rialzo dell'11% e oltre 47 milioni di azioni già scambiate.
Banco BPM - giù dell'1,2% - ha proposto a MPS una fusione tra pari per creare il secondo gruppo bancario italiano. L'operazione genererebbe sinergie superiori a EUR1,1 miliardi, una capitalizzazione oltre EUR50 miliardi, un CET1 ratio del 15% e un utile netto a regime di circa EUR6 miliardi, con creazione di valore stimata in almeno EUR5,5 miliardi.
Scivola sul fondo del principale listino Intesa Sanpaolo che ha lanciato un'OPAS su MPS offrendo 16 azioni proprie ogni 10 azioni conferite più EUR1 in contanti, con premi fino al 18,7%.
L'operazione prevede la cessione a Unipol - in rialzo dello 0,8% - di 635 filiali MPS e punta a oltre EUR16 miliardi di utile netto nel 2029, con sinergie annue di EUR2,9 miliardi.
Vendite su FinecoBank - in calo dello 0,4% - che ha comunicato lunedì che la raccolta netta di maggio ha raggiunto EUR1,54 miliardi, in aumento del 17% rispetto a EUR1,31 miliardi dello stesso mese del 2025, portando il totale dei primi cinque mesi dell'anno a EUR7,49 miliardi da EUR5,78 miliardi, con una crescita del 30% su base annua.
Tra i titoli in calo figura Banca Mediolanum - giù dello 0,3% - che ha comunicato lunedì che a maggio i volumi commerciali complessivi del gruppo hanno raggiunto EUR1,17 miliardi, portando il totale dei primi cinque mesi dell'anno a EUR7,20 miliardi dai EUR6,99 miliardi dello stesso periodo del 2025.
La raccolta netta totale del mese si è attestata a EUR785 milioni, per un totale da inizio anno di EUR5,42 miliardi rispetto a EUR5,38 miliardi registrati nei primi cinque mesi del 2025.
UniCredit apre gli scambi della settimana in calo dello 0,8%. Dopo il successo iniziale dell'offerta pubblica di scambio lanciata su Commerzbank, l'istituto di Piazza Gae Aulenti guarda già al traguardo successivo.
Le adesioni comunicate la scorsa settimana, pari al 7,6% del capitale, sommate alla partecipazione già detenuta, hanno consentito alla banca guidata da Andrea Orcel di superare la soglia minima del 30%.
La quota si aggiunge infatti alla partecipazione diretta del 26,8% e agli strumenti a regolamento fisico pari al 3,2%, portando UniCredit a controllare rispettivamente il 34,4% e il 37,6% del capitale della banca tedesca. Considerando anche strumenti derivati per un ulteriore 13,2%, l'istituto italiano può già contare su un'esposizione superiore al 50% di Commerzbank.
Con l'offerta aperta fino al 16 giugno, e potenzialmente prorogabile fino ai primi di luglio, Orcel punta ora a raggiungere una quota vicina ai due terzi del capitale, pari al 66%, livello che faciliterebbe i futuri processi di governance e integrazione tra i due gruppi.
Sul Mid-Cap, Caltagirone guida i rialzi del paniere e raccoglie in avvio il 5,0%, rimbalzando dopo cinque sedute consecutive chiuse in calo.
Bene Safilo Group che avanza del 4,6%. Il gruppo ha comunicato lunedì che la controllata Safilo ha conferito a Kepler Cheuvreux il mandato per l'avvio di un programma di riacquisto di azioni proprie fino a un massimo di 10 milioni di azioni ordinarie, pari a circa il 2,5% del capitale sociale, e per un controvalore complessivo massimo di EUR20 milioni.
Pirelli & C - su dello 0,3% - ha comunicato lunedì che gli azionisti China National Tire & Rubber Corporation, Ltd. e Marco Polo International Italy Srl hanno notificato due distinti ricorsi di identico contenuto dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio contro, tra gli altri, la Presidenza del Consiglio dei Ministri, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed altri ministeri.
Apre in calo Juventus Football Club - giù dello 0,3% - venerdì ha fatto sapere di aver appreso che il GIP presso il Tribunale di Roma ha disposto l'archiviazione del procedimento originatosi dalle indagini relative al bilancio al 30 giugno 2022.
Sul fondo del listino cadetto si collocano MAIRE e Carel Industries, in calo del 2,3% ciascuna.
Sullo Small-Cap, spinta rialzista su Trevi Finanziaria Industriale che sale del 5,5%. Venerdì, la società ha reso noto che la Consob ha dato il via libera al prospetto di Trevifin per l'aumento di capitale in opzione fino a EUR100 milioni.
Dall'altro lato del listino Softlab cede il 4,3%, azzerando il guadagno del 2,8% di venerdì sera.
Dexelance - su dello 0,4% - venerdì ha comunicato il completamento dell'aumento di capitale in opzione, che è stato sottoscritto integralmente per un controvalore complessivo di EUR49,9 milioni.
Fra le PMI coi maggiori scambi per controvalore, ICOP sale 5,7% mentre Fope raccoglie il 5,6%.
Vendite su H-Farm - giù dell'1,9% - che venerdì ha definito modalità e calendario dell'aumento di capitale in opzione deliberato dal consiglio di amministrazione il 29 maggio, per un importo massimo di EUR7,9 milioni.
RedFish LongTerm Capital - ancora non interessata dagli scambi - ha comunicato venerdì la riattivazione del programma di acquisto di azioni proprie approvato dall'assemblea degli azionisti del 25 luglio 2025.
Tra i titoli in coda al listino alternativo, Yakkyo cala dello 0,5% mentre Casta Diva Group cede l'1,4%.
A New York, venerdì sera, il Dow ha perso l'1,4%, il Nasdaq è arretrato del 4,2% mentre l'S&P 500 è calato del 2,6%.
In Asia, il Nikkei ha chiuso in rosso del 3,9%, l'Hang Seng cala dell'1,4%, mentre lo Shanghai Composite ha terminato in ribasso dell'1,7%.
Sul versante valutario, l'euro passa di mano a USD1,1524 da USD1,1534 di venerdì sera, mentre la sterlina scambia a USD1,3338 da USD1,3358 di venerdì sera.
Tra le commodity, il Brent scambia a USD97,29 al barile da USD93,43 al barile di venerdì sera, mentre l'oro vale USD4.298,64 l'oncia da USD4.340,09 l'oncia della chiusura di venerdì sera.
Il calendario macroeconomico di lunedì prevede alle 1030 CEST l'indice Sentix sulla fiducia degli investitori della Zona Euro.
Nel pomeriggio, alle 1500 CEST, la Francia terrà tre aste di BTF con scadenza a 3 mesi, 6 mesi e 12 mesi.
La giornata si chiuderà alle 1730 CEST negli USA con le aste dei Buoni del Tesoro a 3 mesi e a 6 mesi.
Fra le società di Piazza Affari, non sono attese particolari comunicazioni.
Di Antonio Di Giorgio, Alliance News reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.


















