(Alliance News) - Il futuro di Aeffe, colosso della fashion valley romagnola che detiene brand come Moschino e Pollini, resta appeso a un filo sottile tra speranze di rilancio e una crisi di liquidità sempre più pressante.
L'ultimo tavolo al Ministero delle Imprese, come riporta martedì Il Sole 24 ore, si è concluso con un'apertura cauta: l'azienda, attualmente in composizione negoziata, ha confermato quattro manifestazioni d'interesse non vincolanti da parte di soggetti nazionali e internazionali. Obiettivo della società è individuare un partner entro fine maggio.
Tra questi figurerebbe un partner finanziario pronto a rilevare la maggioranza, sebbene l'identità dei pretendenti rimanga riservata.
Il tempo è il fattore critico. La Regione Emilia-Romagna e il Ministero spingono per una soluzione entro maggio, offrendo il supporto di Invitalia per blindare il piano di salvataggio. La caduta del gruppo affonda le radici nel 2022: il conflitto russo-ucraino ha spazzato via il 40% del business, mentre il rallentamento dei consumi in Cina ha costretto alla chiusura di 26 boutique.
Sul fronte occupazionale la tensione resta altissima. Sebbene la stima degli esuberi totali sia scesa da 221 a 150, i sindacati attendono garanzie per i lavoratori ancora in bilico. Il prossimo confronto decisivo è fissato per il 28 aprile.
Di Michele Cirulli, Alliance News reporter
Commenti e domande a redazione@alliancenews.com
Copyright 2026 Alliance News IS Italian Service Ltd. Tutti i diritti riservati.

















