Fa eccezione Parigi (-0,7%) che paga scivolone di Essilux

(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Milano, 09 dic - A poco più di 24 ore dalla decisione della Fed sui tassi, le Borse europee terminano senza tensioni la seduta. Il Ftse Mib di Milano chiude a +0,33% trainato da Difesa e risparmio gestito, mentre resta indietro il Cac di Parigi (-0,7%), dove pesa lo scivolone di Essilux (-5,3%) a causa delle preoccupazioni degli investitori sull'imminente ingresso di Google nel mercato degli smart glass.

Tornando alla politica monetaria, il mercato si attende un taglio al costo del denaro di 25 punti base, ma -- secondo Filippo Diodovich, Senior market strategist di IG Italia - "in conferenza stampa, è probabile che Powell adotti un profilo molto cauto, con un messaggio che vada nella direzione di un 'taglio hawkish': da un lato la Fed taglia, dall'altro prende tempo e non si impegna su una nuova riduzione dei tassi già a gennaio". Riflettori puntati anche sulla questione tecnologica, dopo che il presidente Usa, Donald Trump, ha approvato le vendite di chip H200 di Nvidia (-0,3% a Wall Street) alla Cina e ad altri Paesi, a condizione che un quarto dei ricavi sia versato al governo degli Stati Uniti. Secondo il Financial Times, però, Pechino sta valutando limitazioni per l'accesso delle aziende cinesi ai chip americani.

Sull'azionario, a Piazza Affari svetta Mediolanum (+3,2%), grazie al giudizio positivo di JPMorgan, seguita da Generali (+3%), che beneficia del report di Kbw che ha alzato la raccomandazione a "outperform" con prezzo obiettivo 37 euro. Bene anche Leonardo (+2,6%), in linea con la difesa europea, sull'onda del maxi-piano da 52 miliardi per nuovi contratti militari che il Parlamento tedesco dovrebbe approvare la prossima settimana. In coda Recordati (-2%).

Sul valutario, l'euro vale 1,163 dollari (da 1,162 di ieri in chiusura) e 182,62 yen (da 181,15), mentre il cross dollaro/yen è a 156,90 (da 155,92). Torna a salire il Bitcoin sopra i 93.000 dollari. Sul fronte energetico, in calo il petrolio, con il Brent a 62 dollari al barile (-0,77%) e il Wti che scambia a 58,3 dollari (-1%). In rialzo il gas ad Amsterdam a 27,5 euro al megawattora (+2,5%). Corrono i metalli preziosi, con l'argento che aggiorna il proprio record storico a 61 dollari e l'oro spot che si muove sopra i 4.200 dollari l'oncia grazie alla prospettiva di un taglio dei tassi da parte della Fed.

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