(Il Sole 24 Ore Radiocor) - New York, 12 gen - S&P 500 e Nasdaq sono ora in rialzo, nonostante l'ormai "guerra aperta" tra l'amministrazione Trump e la Federal Reserve.

Il dipartimento di Giustizia ha aperto un'indagine penale sul presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, relativa alla sua testimonianza alla commissione Bancaria del Senato sulla ristrutturazione degli edifici della Fed. Ieri sera, Powell ha affermato che l'indagine è dovuta alla frustrazione del presidente Donald Trump per il rifiuto della Fed di tagliare i tassi di interesse in base alle sue richieste. Una decisione che appare come un nuovo tentativo del presidente Donald Trump di fare pressione sulla Banca centrale. Anche la proposta di Trump di limitare i tassi delle carte di credito al 10%, per un anno, sta causando turbolenze sui mercati: i critici temono che il piano di Trump per favorire l'accessibilità economica si ritorca contro e limiti i prestiti, danneggiando i consumatori, oltre alla redditività delle banche. Sul fronte dei dati economici, gli investitori aspettano l'indice dei prezzi al consumo, domani, e l'indice dei prezzi alla produzione, mercoledì, che forniranno informazioni cruciali sullo stato di salute dell'economia statunitense. Sull'azionario, soffrono i titoli finanziari, dopo l'attacco di Trump: Citigroup è in calo del 3,7%, JPMorgan e Bank of America perdono rispettivamente il 2,2% e l'1,7%, Capital One crolla del 6,7%, American Express cede il 4,4%, Wells Fargo perde il 2%. In questa settimana, le banche daranno poi il via alla stagione delle trimestrali. In questo momento, il Dow Jones perde 87,68 punti (-0,18%), lo S&P 500 guadagna 2,75 punti (+0,04%), il Nasdaq è in rialzo di 70,40 punti (+0,30%). Il petrolio Wti al Nymex perde lo 0,12% a 59,05 dollari al barile.

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January 12, 2026 12:27 ET (17:27 GMT)