(Alliance News) - Agatos Spa ha comunicato martedì che il consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di bilancio e il fascicolo di consolidato al 31 dicembre 2023, la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2023 e il piano industriale al 2028.

Si tratta di alcuni degli step richiesti da Borsa Italiana affinché il titolo potrà essere riammesso alla contrattazione.

Per quanto riguarda i risultati annuali, quindi, nel 2023 il gruppo ha chiuso con una perdita netta di EUR8,6 milioni, raddoppiata rispetto al passivo di EUR4,1 milioni del 2022.

Il valore della produzione ammonta a EUR7,7 milioni, in calo del 55% da EUR17,3 milioni dell'anno prima, che beneficiava dell'avanzamento del cantiere di Marcallo per EUR14,1 milioni. Il comparto "efficientamento energetico" pesa circa il 75% contro il 65% del 2022 mentre il fotovoltaico sale al 15% dall'8% del 2022.

L'Ebitda è negativo per EUR4,0 milioni da un valore negativo di EUR1,1 milioni del 2022. Il calo è dovuto principalmente al mancato completamento di alcuni cantieri "superbonus", che ha comportato il sostenimento di costi senza il raggiungimento del presupposto per la maturazione dei crediti fiscali e quindi dei ricavi corrispondenti.

L'Ebit cala ulteriormente a meno EUR7,3 milioni dal passivo di EUR2,9 milioni al 31 dicembre del 2022.

La Posizione finanziaria netta è scesa a EUR13,2 milioni, ovvero EUR2,9 milioni in meno del 31 dicembre del 2022.

Nel corso della seduta, il cda ha anche approvato la relazione semestrale al 30 giugno 2023, riportando un valore della produzione di EUR4,5 milioni da EUR5,0 milioni del primo semestre 2022; un Ebitda negativo per EUR1,9 milioni dal passivo di EUR589.000 di pari periodo 2022; un Ebit negativo di EUR3,5 milioni da meno EUR366.000 del primo semestre 2022 e una perdita di EUR4,4 milioni, peggiorato di EUR3,5 milioni su base annua.

La PFN al 30 giugno 2023 è negativa per EUR13,8 milioni, in miglioramento di EUR1,9 milioni rispetto al 31 dicembre 2022.

Il piano industriale 2024-2028 approvato dal cda prevede un Ebitda consolidato sostanzialmente in pareggio a partire dal 2024; un utile positivo grazie alle sopravvenienze; un patrimonio netto positivo consolidato a partire dal 2025 per EUR4,5 milioni e, per singola società, già a partire dal 2024 al lordo del fondo di ammortamento dell'avviamento; una PFN in discesa già dal 2024.

Il piano si basa sulle seguenti linee guida: al primo punto c'è l'intervento di Skyland a favore del gruppo Agatos per il risanamento della situazione patrimoniale e finanziaria secondo quanto definito nella proposta di investimento, e in particolare mediante la sottoscrizione di un aumento di capitale riservato di Agatos per complessivi EUR3,0 milioni nonché mediante l'apertura del mercato cinese nelle business line core di Agatos - fotovoltaico e biometano - e l'apporto di due nuove linee di business da parte di Skyland.

Al secondo punto, invece, la società prevede la cessione di Agatos Green Power Idro Srl e di Caraterra Srl.

Di Chiara Bruschi, Alliance News reporter

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